COMBONI, QUEL GIORNO

COMBONI, QUEL GIORNO

23 Febbraio
All’amico conte Guido di Carpegna scrive (1862) da Verona:

Sempre io prego il Signore per la vostra felicità, per la vostra armonia, per la vostra anima, per i vostri corpi; è la preghiera più spontanea e sincera che possa mai uscirmi dal cuore.

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