COMBONI THAT DAY

La fede dei poveri del rione Sanità a Napoli

Venerdì 14 luglio 2017
“Le piccole comunità cristiane – scrive P. Alex Zanotelli (nella foto), che risiede nel rione Sanità a Napoli – sono un segno di speranza per l'intero quartiere, dove questo fermento che parte dal basso può trasformare la realtà. Quel lievito di cui ci parla Gesù, quell'essere fattore di cambiamento attraverso l'annuncio e la pratica del vangelo. E, infatti, l'invito finale dell'incontro è stato che le piccole comunità si espandano in tutto il rione Sanità, soprattutto per valorizzare le tante potenzialità che ci sono”.

Nel rione Sanità ci sono cristiani che coniugano fede e impegno sociale. Realtà fragili ma attive, sono certamente segno di speranza e di aggregazione in un quartiere difficile.

Con gioia l'8 giugno scorso, abbiamo concluso il cammino di tutto un anno con le piccole comunità cristiane del rione Sanità a Napoli. Lo abbiamo fatto nel chiostro del convento di Santa Maria della Sanità. Si tratta di una decina di piccole comunità collocate in vari punti di quella collina che è il rione Sanità. La piccola comunità che si ritrova e agisce da più tempo è quella di via dei Cristallini, una zona che conosco piuttosto bene perché vi ho vissuto per alcuni anni. Le altre sono collocate sulle varie salite del quartiere: salita Principi, salita Scudillo, salita Cinesi, salita Mauro. Sono piccole realtà fragili, che ho contribuito a far nascere come dono missionario in seguito all'esperienza di comunità che ho avuto modo di fare in Africa. Sono persone che pregano insieme, leggono il vangelo e lo traducono nel loro contesto sociale, impegnandosi concretamente nel territorio. In queste comunità di base ho trovato tanta fede. Per esempio, la comunità di salita Scudillo è stata provata da malattie e problemi vari e tuttavia ai singoli e al gruppo non è mai venuta meno la fede.

È la fede dei poveri che papa Francesco mette in rilievo nell'esortazione apostolica Evangelii gaudium: “La nuova evangelizzazione è un invito a riconoscere la forza salvifica delle loro esistenze e a porle al centro del cammino della Chiesa”. Siamo chiamati a scoprire Cristo in loro, a prestare a essi la nostra voce nelle loro cause, ma anche ad essere loro amici, ad ascoltarli, a comprenderli e ad accogliere la misteriosa sapienza che Dio vuole comunicarci attraverso di loro” (198).

Io posso dire che ogni volta che celebro con loro provo davvero una grande gioia. Con loro cerco sempre di condividere momenti di preghiera e di riflessione (si legge un passo del vangelo e lo si traduce nella realtà di oggi). E ne traggo tanta forza. Nella situazione di disgregazione sociale, ritengo siano da tenere in considerazione queste forme di comunità, questo mettersi insieme, questo farsi forza l'un con l'altro. Nelle piccole comunità la parola del vangelo diventa carne e impegno quotidiano.

Proprio nell'incontro dell'8 giugno all'indomani della festa di Pentecoste, abbiamo celebrato l'eucaristia e ci siamo soffermati sugli Atti degli apostoli. Dopo la lettura della Parola, ogni comunità ha raccontato il cammino che è riuscita a compiere lungo l'anno. La comunità di salita Principi ha avuto come riferimento il vangelo di Luca e ha avviato un rapporto di attenzione e di prossimità con i senza fissa dimora; la comunità di salita San Gennaro dei Poveri ha invitato tutti a prendere parte alla lotta per salvare la piena operatività dell'ospedale San Gennaro (che la regione aveva previsto di chiudere e che oggi è presidio di ambulatorio e di primo soccorso).

Le piccole comunità cristiane sono un segno di speranza per l'intero quartiere, dove questo fermento che parte dal basso può trasformare la realtà. Quel lievito di cui ci parla Gesù, quell'essere fattore di cambiamento attraverso l'annuncio e la pratica del vangelo. E, infatti, l'invito finale dell'incontro è stato che le piccole comunità si espandano in tutto il rione Sanità, soprattutto per valorizzare le tante potenzialità che ci sono.
P. Alex Zanotelli
Missionario comboniano