COMBONI COMO HOY

PE - Perú-Chile

Sede: Lima (Perú)
Membri: 61 (1 vescovo, 51 sacerdoti, 6 fratelli e 3 scolastici)
Comunità: 16 (13 + 1 sede vescovile in Perù e 2 in Cile)
Superiore Provinciale: P. Barrera Pacheco Luis Alberto

Il 30 maggio 1938, da Roma, Propaganda Fide invita la congregazione dei Missionari Figli del Sacro Cuore (il ramo di lingua tedesca, uno dei due in cui quindici anni prima era stato malauguratamente diviso l’istituto comboniano), ad andare a lavorare in Perù, nella diocesi di Huánuco, e più precisamente a Pozuzo, tra i coloni di lingua tedesca e nativi della zona. La richiesta è meno strana di quanto possa sembrare. Il problema dell’assistenza religiosa agli emigrati è reale e sentito in vari paesi, tanto che il terzo successore di Comboni come vescovo di Khartum, Mons. Francesco Saverio Geyer, ritiratosi dalla missione in Germania nel 1922, ha appunto fondato a (Bad) Godesberg la “Società degli Angeli Custodi”, un seminario per l’assistenza agli emigrati tedeschi.

I primi tre missionari, i PP. Alois Ipfelkofer, Andreas Riedl e Michael Wagner, giungono così a Pozuzo il 21 settembre 1938. Al vescovo di Huánuco basta poco per rendersi conto che i nuovi arrivati possono essere molto preziosi non solo per i coloni ma per tutta la sua diocesi. Nel 1939 chiama P. Wagner a lavorare nel seminario diocesano, e l’anno seguente nomina P. Riedl come rettore. Nel frattempo in Europa altri 12 missionari si stanno preparando per raggiungere il Peru. Ma lo scoppio della seconda guerra mondiale e la chiamata alle armi degli stessi missionari blocca tutto. Bisogna attendere fino al 1948 perché altri tre arrivino finalmente nel paese. Mentre continua il suo impegno e la direzione del seminario (fino al 1952), il gruppo comboniano è ora in grado di assumere varie parrocchie: Llata e Huacaibamba nel 1949, Cristo Rey San Pedro de Huánuco l’anno seguente e Panao nel 1952. Data la sua consistenza numerica, il gruppo viene costitutito in Circoscrizione, dipendente dala Direzione Generale. P. Riedl viene nominato superiore regionale. Alla sua partenza per la Spagna nel 1956, per preparare le nuove fondazioni di Saldaña e Palencia, gli succede come Regionale il P. Anton Kuhner. Quando nel 1958 Pio XII erige la nuova “Prefettura nullius”” di Tarma e Pasco, P. Kuhner viene scelto a reggerla. Più tardi, sulla scia del Concilio Vaticano II, un fatto nuovo interviene a segnare la vita della provincia. In Europa, le direzioni generali dei due rami comboniani (MFCJ e FSCJ) intensificano gli incontri e i contatti in vista di una futura riunione. Giocando in anticipo, nel 1969 il vescovo di Tarma chiede alla direzione generale dei Figli del S. Cuore di Gesù l’invio di alcuni missionari nella sua Prelatura. I primi tre, P. Mario Mazzoni, P. Juan Rovina e Fr. Antonio Bertato, arrivano a San Pedro de Yanahuanca nel 1967.L’anno seguente ne giungono altri, che assumono la responsabilità della parrocchia di San Juan a Cerro de Pasco. L’inaugurazione della sede provinciale in Monterrico nel 1969 è come il segnale di una forte crescita della provincia, che si protrae per tutti gli anni ‘70 e ’80. Il CAM (Centro di animazione missionaria) aperto a Lima nel 1978 lancia l’anno seguente due riviste: Sin Fronteras, che dal 1983 si chiamerà Misión sin Fronteras, e Aguiluchos. Con una tiratura rispettivamente di 8.000 e 13.000 copie, esse continuano ad animare la Chiesa peruviana e a stimolare la nascita di nuove vocazioni alla missione. Di fatto, per i giovani che intendono diventare comboniani si aprono un Postulato (1979), un noviziato (1983) ed infine lo scolasticato internazionale di Lima (1985). Un impegno che non manca di dare frutti: oggi i comboniani peruviani sono 41 (30 padri, 3 fratelli e 8 religiosi in formazione).

Intanto, dall’Ecuador arrivano nel paese anche le suore comboniane. Nel 1979 aprono la comunità di Pueblo Libre, a Lima, dedicandosi all’animazione missionaria e all’orientamento vocazionale, impegnandosi al tempo stesso nella pastorale sociale.

Per allargare il raggio dell’animazione missionaria, nel 1984 P. Andrea Thorwarth e Fr. José Díaz partono per il Cile ed aprono nella capitale, Santiago, quello che è diventato ora un altro CAM per la Chiesa e società cilena. Cresciuto numericamente, il gruppo comboniano comincia a consegnare al clero locale varie parrocchie, assumendo nuovi impegni in zone rurali più abbandonate. Intanto, scompaiono alcuni dei pionieri e protagonisti dei primi tempi, come Mons. Lorenzo Unfried (1989), primo vescovo di Tarma, e Mons. Anton Kuhner, vescovo di Huánuco (1991). A partire dal 1996, la provincia si apre all’inserzione di forze nuove, con la presenza in due parrocchie di alcuni Laici Missionari Comboniani, uomini e donne provenienti dal Messico e dalla Spagna che condividono con modalità diverse la stessa chiamata alla missione.

Attualmente, il servizio missionario dei comboniani alla Chiesa locale si muove in una duplice direzione:

- evangelizzazione di situazioni specificamente missionarie in un contesto di ingiustizia e crescente violenza, cioè in aree rurali abbandonate pastoralmente e minacciate da un forte influsso delle sette, nelle città e raggruppamenti di minatori sulle montagne della Sierra, e tra i “pueblos jovenes” e nelle periferie delle grandi città;

- animazione missionaria, promozione vocazionale e formazione di futuri missionari.

Con l’apertura di una nuova comunità a Trujillo, la terza città più grande del Perù, i comboniani si spingono nel 2002 verso il nord del paese. Dal canto loro le comboniane aprono la comunità di inserzione del Nazareno-Pamplona Alta, fra gli emarginati di Lima, impegnandosi nell’evangelizzazione e nel campo sociale e educativo. Contemporaneamente, nella comunità di Pueblo Libre si attiva la sede peruviana della rivista telematica Femmis, che presenta e diffonde la missione al femminile.