Martedì 27 marzo 2018
P. Francesco Laudani, nato a Biancavilla (Italia), lavora da circa 40 anni nella Repubblica Democratica del Congo. Oggi scrive dalla missione di Mungbere per augurare a tutti i suoi familiari e amici una buona Pasqua di risurrezione. “Noi viviamo – scrive il missionario – in questo momento una triste situazione in Congo: si susseguono le ‘marce pacifiche’ della popolazione perché il presidente Kabila lasci il potere, finito ormai il suo mandato; invece si aggiungono ogni volta altri martiri della libertà soffocata con gli interventi dei militari anche dentro le chiese. Non si vede uscita da questo bloccaggio. Così la gente, i poveri, continuano a portare la croce…”.

BUONA PASQUA DI RISURREZIONE

Carissimi Amici e Benefattori
La Pasqua si avvicina. Cristo risorto è la nostra speranza. Noi viviamo in questo momento una triste situazione in Congo: si susseguono le “marce pacifiche” della popolazione perché il presidente Kabila lasci il potere, finito ormai il suo mandato; invece si aggiungono ogni volta altri martiri della libertà soffocata con gli interventi dei militari anche dentro le chiese! Non si vede uscita da questo bloccaggio. Così la gente, i poveri, continuano a portare la croce a spese di tanti ragazzi e giovani che finiscono sulla strada perché i genitori non riescono a pagare la scuola (il salario dei maestri) per i loro figli. Come oggi, a fine mese, le strade si riempiono degli alunni esclusi dalla classe perché non hanno pagato.

A questo si aggiunge la corruzione: ieri un ispettore è venuto a fare visita alle nostre classi dei pigmei in foresta, in vista del loro riconoscimento. Ne ha visitate alcune, gli abbiamo fatto la dovuta accoglienza, gli abbiamo dato anche il carburante per il ritorno, l’abbiamo condotto in visita con la nostra macchina. Ma la sera, domanda cosa gli posso dare come ringraziamento. Gli ho detto che, se ci sono tasse, è la scuola che le paga, ma “altro” non ha senso chiederlo. Così l’indomani mattina è ripartito senza visitare le altre classi... (…)

Veramente, come dice papa Francesco, certe persone hanno il “cuore ghiacciato” dal freddo della ricerca del proprio interesse sulle spalle dell’altro. C’è bisogno del “Fuoco della Pasqua” per poter rivivere: sapersi donare come ha fatto Gesù Cristo.

Amici, questo è il mio AUGURIO e il saluto dei nostri ragazzi pigmei per tutti voi. Col mese di marzo rilanciamo le nostre attività, perché ricominciano le piogge e i pigmei ritornano agli accampamenti vicino ai villaggi. Continuiamo con 90 alunni al Centro (elementari) e 12 alle secondarie, più un alunno alla seconda dell’Istituto medico e un altro all’Università a Kisangani. La risposta dei Pigmei è sempre una “conquista” da fare: i risultati vanno oltre una vita!
A fine maggio vengo in vacanza in occasione del mio 50° di sacerdozio… spero di potervi incontrare personalmente e presentarvi i frutti del nostro e vostro lavoro. Grazie per il vostro sostegno a favore dei Pigmei.
A presto: BUONA PASQUA DI RISURREZIONE a tutti voi.
P. Francesco Laudani