Giovedì 12 aprile 2018
Ogni giorno nel mondo 37.000 spose bambine sono costrette a scegliere in matrimonio uomini che non amano, spesso molto più grandi di loro. Alcune preferiscono uccidersi piuttosto che vivere questo incubo. Non sono più bambine, sono mogli. Hanno perso l’infanzia. Vengono isolate, tagliate fuori dalla famiglia e dagli amici e da altre fonti di sostegno, perdono la possibilità di ricevere un’istruzione, sono soggette a gravidanze precoci. Nel mondo la pratica dei matrimoni forzati e delle spose bambine è estremamente radicata e incredibilmente diffusa. I matrimoni precoci negano il diritto all'educazione, alla salute e all'autodeterminazione. [Amnesty International]

Spose bambine: violenza domestica

“Avevo 13 anni. La mia famiglia ha deciso di darmi in sposa a un uomo, ho rifiutato e sono scappata. Hanno mandato degli uomini a inseguirmi. Mi hanno presa, mi hanno legato mani e piedi e gettato in una stanza, dove c’era quell’uomo. Mi ha picchiato sin dall’inizio. I suoi familiari dicevano che ero disabile e quindi non dovevo lamentarmi. Quell’uomo mi picchia, mi prende a schiaffi e a calci, mi stringe la gola. Quando scappo e mi rifugio a casa, mia zia mi rimanda da lui perché sono disabile”.

La testimonianza di Hanna racchiude in sé tutto il dramma che vive una bambina costretta a sposare un uomo molto più grande di lei. Il suo non è purtroppo un caso isolato. Secondo le stime delle Nazioni Unite, una ragazza su nove, nei paesi in via di sviluppo, è già sposata prima di compiere 15 anni. Sono molte le ragazze tra i 15 e i 19 anni che muoiono a causa di complicazioni durante la gravidanza e il parto.

In molti paesi alle bambine vengono negate informazioni riguardanti il proprio corpo, la sessualità e la riproduzione, a causa di un’educazione influenzata da idee restrittive sulla sessualità delle donne.

Se le statistiche sui matrimoni forzati e sul numero di donne che, ancora minorenni, sono state costrette a sposare uomini più grandi di loro, sono pochissimi i dati sui casi di violenza domestica. Eppure, la maggior parte di queste donne subisce abusi, violenze e altre forme di ricatto tra le mura domestiche.

I ricercatori di Amnesty International in Burkina Faso e in Sierra Leone hanno mostrato che – a causa dell’incapacità dello stato di far rispettare l’età minima per il matrimonio – sono frequenti i casi di bambine di 10 anni già sposate. All’interno di quei matrimoni, le bambine spesso non hanno nessun potere di prendere decisioni sulla loro salute sessuale e riproduttiva, non hanno accesso all’istruzione e alle informazioni e soffrono di complicanze relative a gravidanze precoci.

Grazie alla pressione esercitata da Amnesty International, che chiede al governo del Burkina Faso di far rispettare la legge e proteggere le ragazze e le giovani donne, nel corso del 2016 il ministero delle politiche e della solidarietà sociale del Burkina Faso ha confermato la volontà di voler implementare una strategia nazionale (2016-2025) e un piano d’azione triennale (2016-2018) per prevenire ed eliminare il matrimonio precoce e forzato nel paese. [Amnesty International]