COMBONI, QUEL GIORNO

ECUADOR: “No alle miniere, per proteggere la vita”, comunità indigene e Chiesa in difesa del territorio

“Vogliamo essere liberi dalle miniere e che il governo si impegni nella protezione dell’acqua, delle foreste, della biodiversità e della vita dei popoli della Cordillera del Condor”; il primo passo è “fermare il progetto minerario Mirador, nella provincia di Zamora Chinchipe, ed effettuare una audizione completa perché si stanno causando gravi danni". Lo afferma, in una conversazione con l'Agenzia Fides, Luis Sanchez Zhiminaycela, appartenente alla popolazione indigena Cañari e Presidente della comunità amazzonica della Cordillera del Cóndor Mirador (Cascomi), che riunisce 32 famiglie della parrocchia di Tundayme toccate dal progetto minerario. [LG – Agenzia Fides]

Venerdì 23 febbraio 2018 “Vogliamo essere liberi dalle miniere e che il governo si impegni nella protezione dell’acqua, delle foreste, della biodiversità e della vita dei popoli della Cordillera del Condor”; il primo passo è “fermare il progetto minerario Mirador, nella provincia di Zamora Chinchipe, ed effettuare una audizione completa perché si stanno causando gravi danni". Lo afferma, in una conversazione con l'Agenzia Fides, Luis Sanchez Zhiminaycela, appartenente alla popolazione indigena Cañari e Presidente della comunità amazzonica della Cordillera del Cóndor Mirador (Cascomi), che riunisce 32 famiglie della parrocchia di Tundayme toccate dal progetto minerario.
Venerdì 23 febbraio 2018 Abbiamo celebrato questa mattina [21 febbraio]  il funerale del nostro confratello P. Marcello Mencuccini, deceduto il 19 febbraio dopo una relativamente breve degenza ospedaliera, durante la quale gli era stato diagnosticato un cancro che non gli ha concesso che poche settimane di vita. È morto qui tra noi, nella sua comunità di Castel d’Azzano. Ci lascia un bel ricordo e testimonianza di un missionario ben identificato con la sua vocazione comboniana. Ecco come P. Renzo Piazza, superiore della comunità, l’ha evocato nell’omelia del funerale.
Friday, February 23, 2018 The Loyola Secondary School (Lss) in Wau, South Sudan, is a school, but also a shelter. It is a place where boys and girls can find serenity and build the future, beyond violence and war. “The quality of education is an important factor in breaking the cycle of poverty, and our hope is that the institute will provide South Sudan with leaders, men and women of tomorrow, committed to serving their people with integrity and justice”, said the headmaster of the institute, the Jesuit Beatus Mauki.
Sexta-feira, 23 de Fevereiro de 2018 A humanidade vive um momento de profunda desarmonia consigo mesma e com o Planeta em que habita. Há uma consciência colectiva de que estamos no limiar de rupturas políticas, sociais, económicas e ambientais. O momento histórico requer atitudes inovadoras, compromissos colectivos e de solidariedade. Em meio ao caos, milhares de pessoas, grupos, comunidades, organizações e movimentos sociais constroem no seu dia-a-dia um outro mundo possível. Dar visibilidade a estas iniciativas, colocá-las em contacto, permitir um momento de trocas e de reconhecimento colectivo é o sentido do “Encontro Internacional – Novos Paradigmas para um Outro Mundo Possível – Evitar o desastre ecológico, construir a sociedade do bem viver”, que se realizará nos dias 14 e 15 de Março de 2018, em Salvador da Bahia, Brasil, no contexto do Fórum Social Mundial.
Venerdì 23 febbraio 2018 Il cristiano «è un “uomo di pace”, non un “uomo in pace”: fare la pace è la sua vocazione». Così scriveva don Primo Mazzolari nel 1955 in uno dei suoi libri più celebri, Tu non uccidere, con cui esortava i cristiani a essere davanti a tutti nello sforzo comune verso la pace, «per vocazione, non per paura». Quel libro era il frutto di una lunghissima riflessione maturata nell’esperienza diretta di due guerre mondiali (la prima trascorsa al fronte come cappellano militare, la seconda vissuta in clandestinità dopo l’8 settembre 1943) e precedeva di alcuni anni l’enciclica Pacem in terris di Giovanni XXIII che avrebbe segnato l’inizio di una nuova teologia della pace. Oggi, quelle parole del parroco di Bozzolo introducono alla perfezione la Giornata di digiuno e di preghiera per la pace indetta dal Papa per il 23 febbraio. [...]
Giovedì 22 febbraio 2018 Papa Francesco dedica il 23 febbraio ai drammi di Sud Sudan e Repubblica democratica del Congo. Digiuno e preghiera, quasi a indicare un disarmo assoluto e unilaterale che fa leva esclusivamente sul Signore. Perché col Salmo potremmo ripetere: “Chi si vanta dei carri e chi dei cavalli, noi siamo forti nel nome del Signore nostro Dio. Quelli si piegano e cadono, ma noi restiamo in piedi e siamo saldi” (Salmo 19,8-9). Questo è il messaggio assolutamente non velato che Papa Francesco intende opporre alla forza della violenza che genera morte, distruzione e lutto. [...]
Giovedì 22 febbraio 2018 Il titolo di questo libro “Nel nome dall’umanità”, di Riccardo Petrella, può sembrare smisurato rispetto alle possibilità della sua traduzione concreta. Petrella propone di dare all’umanità lo statuto di soggetto giuridico e politico perché essa esprime «la consapevolezza dell’appartenenza degli esseri umani a una stessa entità, la comunità plurale umana, e la loro volontà di vivere insieme». L'iniziativa è in preparazione del Forum Sociale Mondiale che si terrà dal 13 al 17 marzo 2018 a Salvador de Bahia, in Brasile.
Giovedì 22 febbraio 2018 Si celebrerà il 23 febbraio, primo venerdì di Quaresima, una Giornata di preghiera e digiuno per la pace, in particolare per il Sud Sudan e la Repubblica Democratica del Congo. L’iniziativa è stata lanciata da Papa Francesco durante l’Angelus di domenica 4 febbraio, proponendola anche ai cristiani delle altre Chiese e ai seguaci delle altre religioni, “nelle modalità che riterranno più opportune, ma tutti insieme”. Dal Consiglio mondiale delle Chiese alla Comunione anglicana, ai musulmani della Coreis in Italia: impossibile “stilare” una lista delle iniziative ma la risposta di partecipazione è “positiva e globale”. [M. Chiara Biagioni – SIR].
Giovedì 22 febbraio 2018 Aumentano odio e paura nel mondo e sul web. Ma anche chi alza la voce a difesa dei diritti umani. Dal “muslim ban” voluto da Trump alla “pulizia etnica” contro la popolazione Rohingya in Myanmar passando per il giro di vite in Francia e Polonia nel diritto a manifestare e le fake news alimentate dai politici per manipolare l’opinione pubblica. Questo il quadro offerto da Amnesty International nel Rapporto 2017-2018 sulla situazione dei diritti umani nel mondo. Ma se le violazioni sembrano aumentare, cresce anche l’attivismo digitale con movimenti come #MeToo e “Ni una menos” che denunciano violenze e soprusi. [SIR]
Giovedì 22 febbraio 2018 Una mostra multimediale che regala un viaggio dentro l’universo delle “nuove generazioni”. Uno strumento prezioso dal punto di vista informativo e educativo, utilizzabile in scuole, università, parrocchie, centri culturali, luoghi di aggregazione. Sono più di un milione e mezzo i giovani nati in Italia da genitori stranieri, o che sono arrivati qui da piccoli e hanno messo radici in quello che considerano il “loro” Paese. Quali legami mantengono con le tradizioni ereditate dai genitori e dalle terre di cui sono originari, quali vincoli stringono con i valori delle società in cui stanno crescendo? Che ruolo giocano nella costruzione della loro identità la famiglia, la scuola e gli altri ambienti in cui vivono?
Venerdì 23 febbraio 2018 “Vogliamo essere liberi dalle miniere e che il governo si impegni nella protezione dell’acqua, delle foreste, della biodiversità e della vita dei popoli della Cordillera del Condor”; il primo passo è “fermare il progetto minerario Mirador, nella provincia di Zamora Chinchipe, ed effettuare una audizione completa perché si stanno causando gravi danni". Lo afferma, in una conversazione con l'Agenzia Fides, Luis Sanchez Zhiminaycela, appartenente alla popolazione indigena Cañari e Presidente della comunità amazzonica della Cordillera del Cóndor Mirador (Cascomi), che riunisce 32 famiglie della parrocchia di Tundayme toccate dal progetto minerario.
Venerdì 23 febbraio 2018
“Riconosciamo con preoccupazione – ci racconta P. Domenico Guarino, missionario comboniano – il diffondersi di una cultura che crede nell’esclusione. Oggi le persone si sentono liberate da ogni dovere sociale, da ogni vincolo con gli altri, da ogni prospettiva comune. È urgente rimettere al centro le storie e la vita dei migranti per contrastare il razzismo e la xenofobia, che si sostengono su affermazioni false e su un’informazione controllata e manipolata dai Mass Media. Attraverso dei percorsi che realizziamo nelle scuole e nelle parrocchie, presentiamo le storie dei migranti ripercorrendo le tappe dei loro viaggi: i motivi della partenza, la permanenza in Libia che stravolge e sconvolge le loro vite per sempre, l’attraversamento del mare Mediterraneo e l’arrivo in Italia, dove finiscono per essere trasformati in numeri. Andare oltre la menzogna, riconoscere e difendere i diritti delle persone migranti, sono passi importantissimi nella costruzione di una società interculturale e multiculturale”.
Roma, 21 febbraio 2018
Carissimi confratelli, saluti e preghiere da Roma. Il nostro Consiglio Generale desidera ringraziare tutti voi con spirito riconoscente per la vostra vicinanza e solidarietà in questi giorni di grande dolore per la perdita del nostro confratello, P. Rogelio Bustos Juárez, Assistente Generale, che ci ha lasciato il 27 gennaio scorso. Con questo messaggio vorrei dire grazie a tutti voi confratelli e alle Suore Missionarie Comboniane, alle Secolari Missionarie Comboniane, ai Laici Missionari Comboniani e a molti altri che sono stati vicini al nostro Istituto. Grazie per averci accompagnato in questi giorni di lutto, di fede e di preghiera. Dio ci consoli tutti, ascolti la preghiera di Rogelio e ci dia le grazie necessarie per vivere come ha vissuto Rogelio, ringraziando Dio, per la sua vita giovane e per gli esempi e gli insegnamenti che ci ha lasciato. [P. Tesfaye Tadesse G. a nome del Consiglio Generale]
Papa: Intenzione di preghiera del mese di febbraio 2018 [01:12]
Giornata contro la tratta di persone: “Verso la felicità” [01:27]
Hino da Campanha da Fraternidade 2018 no Brasil [04:11]