COMBONI, QUEL GIORNO

La Madonna di Guadalupe si celebra il 12 dicembre

La Madonna di Guadalupe, la Madre dell’America latina, è venerata in seguito a una apparizione avvenuta in Messico nel 1531 ed è patrona del Messico e imperatrice del Continente americano. L’apparizione di Guadalupe è stata riconosciuta dalla Chiesa cattolica e Juan Diego è stato proclamato santo da Papa Giovanni Paolo II il 31 luglio 2002. Secondo la dottrina cattolica queste apparizioni appartengono alla categoria delle rivelazioni private. La Madonna di Guadalupe è venerata dai cattolici come patrona e regina di tutti i popoli di lingua spagnola e del continente americano in particolare, ridando vigore al culto di Nostra Signora del comune spagnolo di Guadalupe del XIV secolo. E' anche la patrona delle Filippine. La sua festa si celebra il 12 dicembre, giorno dell'ultima apparizione. Oggi 12 dicembre, in Messico, è festa di precetto.

Martedì 12 dicembre 2017 La Madonna di Guadalupe, la Madre dell’America latina, è venerata in seguito a una apparizione avvenuta in Messico nel 1531 ed è patrona del Messico e imperatrice del Continente americano. L’apparizione di Guadalupe è stata riconosciuta dalla Chiesa cattolica e Juan Diego è stato proclamato santo da Papa Giovanni Paolo II il 31 luglio 2002. Secondo la dottrina cattolica queste apparizioni appartengono alla categoria delle rivelazioni private. La Madonna di Guadalupe è venerata dai cattolici come patrona e regina di tutti i popoli di lingua spagnola e del continente americano in particolare, ridando vigore al culto di Nostra Signora del comune spagnolo di Guadalupe del XIV secolo. E' anche la patrona delle Filippine. La sua festa si celebra il 12 dicembre, giorno dell'ultima apparizione. Oggi 12 dicembre, in Messico, è festa di precetto.
Lunedì 11 dicembre 2017 Si è appena conclusa una iniziativa promossa dai centri per i diritti delle donne sudanesi che hanno lanciato la campagna “Iniziativa delle donne e costruzione della fiducia” (Women's Initiative and Building Trust). L’iniziativa era stata lanciata nel contesto degli eventi organizzati contro i venditori di tè, quasi tutte donne, a Khartoum per combattere la violenza contro le donne. La campagna ha avuto una durata di 16 giorni e si è conclusa ieri, 10 dicembre. Tra le tematiche affrontate sono emerse la violenza di genere e il grande impegno portato avanti da varie organizzazioni per combattere il fenomeno in Sudan.
Lunedì 11 dicembre 2018 I migranti e i rifugiati, «uomini e donne in cerca di pace», sono al centro del messaggio del papa Francesco per la cinquantunesima Giornata mondiale della pace, che si celebrerà il 1° gennaio 2018. Il documento papale esorta ad abbracciare «con spirito di misericordia tutti coloro che fuggono dalla guerra e dalla fame o che sono costretti a lasciare le loro terre a causa di discriminazioni, persecuzioni, povertà e degrado ambientale». Un invito che il Pontefice lancia animato dalla consapevolezza che «accogliere l’altro richiede un impegno concreto, una catena di aiuti e di benevolenza, un’attenzione vigilante e comprensiva, la gestione responsabile di nuove situazioni complesse che, a volte, si aggiungono ad altri e numerosi problemi già esistenti, nonché delle risorse che sono sempre limitate». Da qui l’appello ai governanti perché tengano sempre presente «la virtù della prudenza» e la loro «responsabilità verso le comunità, delle quali devono assicurarne i giusti diritti e lo sviluppo armonico».
Lunedì 11 dicembre 2017 “Colgo l’occasione – ha annunciato il Presidente nazionale di Pax Christi, Mons. Giovanni Ricchiuti, a Cagliari – per invitare tutti, uomini e donne che vogliono essere artigiani di pace, a venire con noi la sera del 31 dicembre a Sotto il Monte (Bergamo) per la Marcia Nazionale per la Pace, promossa da Pax Christi, Ufficio nazionale Cei per i problemi sociali e il lavoro, Caritas italiana, Azione cattolica italiana e Diocesi di Bergamo. Ritorniamo a Sotto il Monte dove si tenne, 50 anni fa, la prima marcia organizzata da Pax Christi; nella città natale di Papa Giovanni XXIII, il papa del Concilio e della Pacem in Terris”. Anche ad Agna (Padova) si svolgerà il 14 di gennaio una Marcia per la Pace. Questa volta pero il tradizionale appuntamento organizzato dalla diocesi di Padova non sarà in città ma si sposterà in una zona della provincia che più ha sofferto per la massiccia presenza dei due grandi centri di accoglienza. Una marcia che vuole unire per ribadire l’impegno della Chiesa a farsi carico del vissuto delle nostre comunità e per testimoniare la volontà di una convivenza pacifica in ogni luogo della terra hanno fatto sapere dalla diocesi.
Lunedì 11 dicembre 2017 Il 29 novembre la Conferenza episcopale tedesca, nell’ambito della solidarietà con i cristiani perseguitati, ha reso noto uno studio sulla Nigeria (Arbeithilfen, n. 295). 180 milioni di abitanti, 400 gruppi etnici, uno dei più grandi produttori di petrolio dell’Africa: la Nigeria è da un decenni nei primi posti relativamente alla persecuzione contro i cristiani. Sia Open Door come Aiuto alla Chiesa che soffre, l’Istitute for Religious Fredom come il Center for Study of Global Christianity convergono nel denunciare il Nord del paese come uno dei territori più pericolosi per il cristianesimo. [Foto: Occhidellaguerra]
Domenica 10 dicembre 2017 I Missionari Comboniani del Centro Missionario di Cincinnati, negli Stati Uniti, presentano un’esperienza della Natività, una tradizione di settant’anni. Aprirà oggi, domenica 10 dicembre, dalle 16.00 alle 21.00. È prevista un’apertura giornaliera dalle 18.00 alle 21.00 per il periodo 15-30 dicembre. Vigilia di Natale: dalle 16.00 alle 18.00 e poi, dal 20 al 27 dicembre, dalle 14.00 alle 16.00. Chiuso il giorno di Natale. Immergiti nella Terra Santa, in questo fantastico presepe animato, della grandezza di una stanza.
Sabato 9 dicembre 2017 “Quest´anno voglio contemplare la festa del Natale proprio da questo punto di vista. La fuga di Dio in Egitto – scrive P. Saverio Paolillo dal Brasile – (…). Prima di tutto c’è un sogno. Un angelo appare a Giuseppe per avvertirlo del diabolico piano di Erode disposto ad uccidere Dio a qualunque costo. Solo chi sogna con Dio non chiude gli occhi di fronte al dolore degli innocenti, ne identifica i responsabili, lotta con tutte le forze per mettere a salvo le vittime e debellare il male dal mondo. (…) Giuseppe avrebbe potuto girarsi dall´altra parte e continuare a dormire come fanno in tanti. Come si fa a restare tranquillamente a letto con tante urla di dolore che si elevano dalle strade affollate da senza tetto o dai barconi strapieni di migranti, dalle baraccopoli o dai campi profughi, dalle zone di guerra o dai bersagli colpiti dal terrorismo? A che livello di disumanizzazione è arrivato il cuore che è insensibile al dolore di un bambino? Mentre i “buoni” dormono, Erode è sveglio, immerso nei suoi perversi pensieri e indaffarato con i suoi piani diabolici”.
Sabato 9 dicembre 2017 Ho ancora negli occhi e nel cuore il momento in cui – mentre celebravo l’Eucaristia di Natale in una cappellina dalle pareti di fango, con un sole splendente di fuori, il solito tavolo di legno ornato con qualche fiore in un barattolo di latta – mi rendevo conto che quello era il Natale più vicino al Natale di Gesù di tutta la mia vita. Gli odori del Natale c’erano tutti: l’odore di latte di tante madri che stavano allattando i loro piccoli, l’odore dei piccoli, l’odore delle capre e delle pecore vicino all’ingresso, l’odore di fumo e di sudore che impregna i vestiti e non ti lascia mai. Soprattutto i volti di tanti poveri che mi circondavano con la loro fede semplice ma non ingenua. Poveri di mezzi di sussistenza, poveri di sicurezze materiali e dal futuro incerto, poveri in spirito, poveri capaci di ringraziare e lodare il Signore per i doni di un anno. “Natale con i tuoi” scandisce un nostro proverbio. È vero solamente a condizione che tu creda fermamente che “tuoi” sono tutti coloro che il tuo cuore accoglie con e per amore. P. Giuseppe Cavallini, comboniano, a Dongora (Etiopia).
Sabato 9 dicembre 2017 Guardando all’aumento esponenziale delle spese militari a livello nazionale, europeo e internazionale, padre Alex Zanotelli, comboniano, si domanda indignato: “Armi: è questo il nostro Natale di pace?”. Secondo il missionario, “quest’anno il governo italiano spenderà 24 miliardi di euro in Difesa, pari a 64 milioni di euro al giorno. Per il 2018 si prevede un miliardo in più”. E ci ricorda le parole che papa Francesco ha detto lo scorso 19 novembre durante la Messa a Santa Marta, in Vaticano: “Siamo vicini al Natale: ci saranno luci, ci saranno feste, alberi luminosi, anche presepi… tutto truccato: il mondo continua a fare la guerra, a fare le guerre. Il mondo non ha compreso la strada della pace”.
Sábado, 9 de Dezembro de 2017 Apesar das guerras, do sofrimento, da tristeza, do desânimo e desesperança dos tempos que correm, apesar de todas as injustiças, desigualdades, pobrezas e marginalizações, o Irmão Bernardino Frutuoso, comboniano, escreve no editorial deste mês de Dezembro da revista “Além-Mar”: “Jesus é a nossa Vida. Jesus é o nosso Salvador. Com Ele, a esperança não morre. Ele está connosco nas lutas quotidianas. (…) Neste Natal, com Jesus, o Emanuel, renasce a esperança e acreditamos que somos anjos de Deus para a humanidade. Cremos que somos porta-vozes de boas notícias e alegres mensageiros de Deus, do seu amor e da sua misericórdia. Neste Natal, queremos sussurrar no coração da humanidade desanimada «a vida triunfará».”
Martedì 12 dicembre 2017 La Madonna di Guadalupe, la Madre dell’America latina, è venerata in seguito a una apparizione avvenuta in Messico nel 1531 ed è patrona del Messico e imperatrice del Continente americano. L’apparizione di Guadalupe è stata riconosciuta dalla Chiesa cattolica e Juan Diego è stato proclamato santo da Papa Giovanni Paolo II il 31 luglio 2002. Secondo la dottrina cattolica queste apparizioni appartengono alla categoria delle rivelazioni private. La Madonna di Guadalupe è venerata dai cattolici come patrona e regina di tutti i popoli di lingua spagnola e del continente americano in particolare, ridando vigore al culto di Nostra Signora del comune spagnolo di Guadalupe del XIV secolo. E' anche la patrona delle Filippine. La sua festa si celebra il 12 dicembre, giorno dell'ultima apparizione. Oggi 12 dicembre, in Messico, è festa di precetto.
Sabato 9 dicembre 2017
“I medici mi hanno detto che l’incontro finale con il Padre dovrebbe essere prima del Natale 2018. Ho una grande voglia di spiccare questo salto nelle Sue braccia. Lui ora sorregge il mio incedere un po’ instabile, cerca di mettere le mie mani nelle mani del mio fratello o della sorella che soffre più di me. A volte, ed è il più delle volte, non può far altro che prendermi in braccio, tergendomi le immancabili lacrime.” Con questa parole ci augura un buon Natale 2017 padre Alberto Modonesi [a sinistra nella foto], 75 anni, comboniano italiano bresciano che ha vissuto tra Egitto, Sudan e Sud Sudan circa 45 anni. Il missionario è stato morso dalla vipera del deserto molti anni fa: è sopravvissuto ma con problemi di salute, soprattutto al fegato. Ha dovuto lasciare Juba dopo un attacco di malaria. Un anno fa gli è stato diagnosticato un cancro al pancreas con metastasi al fegato. Qui sotto la sua testimonianza.
Notiziario Mensile dei Missionari Comboniani del Cuore di Gesù
Papa Francesco: discorso agli anziani e i nonni del mondo [10:52]
Papa: Intenzione di preghiera del mese di dicembre 2017 [01:26]
Preghiera per la Pace in Sud Sudan e nella R. D. del Congo [1:02:19]