Indice Scritti
A MONS. LUIGI DI CANOSSA
ACR, A, c. 14/43
W.J.M.
Roma, 8 nov. 1867
Ecc. R.ma,
[1470] Il Signore nell'infinita sua misericordia ogni giorno dà sempre maggiori argomenti perché noi conosciamo che la nostra Opera africana è tutta sua. Un terribile attentato infernale per distruggerla fu la guerra mossale contro dal V. G. e dalle due beatine. Il Signore mi guidò mirabilmente facendo sì che io non facessi mai un passo senza il Consiglio dell'E.mo Barnabò. Ho fatto dei passi capitali e per difendere me, la mia causa circa la questione col V. G., e l'Opera. Ciò contribuì mirabilmente a guadagnare tutta l'affezione, l'appoggio, e la protezione dell'E.mo Barnabò, il quale ieri parlò al C.l De Pietro di me e dell'Opera in senso favorevolissimo.
[1471] Il V. G. mentre guidato da chi egli crede ispirata da Dio (non dal suo cuore che è in sé buono) potea fare un gran male, invece ha fatto un gran bene. Io ringrazio prima Dio, e poi il mio venerato Vescovo, il cui credito e nome, e la cui ultima lettera (che il C. Barnabò volle che io copiassi in buon carattere per presentarla ier sera al Santo Padre) campeggiò per avere le morette, e mostrare il valido mio appoggio. Confidi in Dio, Mgr., e nella mia accurata diligenza; ché, spero, non farò spropositi, o pochi e piccoli, che possano compromettere la sua Opera, ed il suo valido e necessario concorso alla medesima.
[1472] Le croci sono inevitabili; i nemici suscitati dal dragone d'abisso vi saran sempre; bisognerà tribular molto: ma Dio, la sua grazia, e la Verg. Imm.ta bastano per tutti e saran sempre con noi. A poco a poco le scriverò la storia della pesantissima croce, che ho dovuto portare a Roma: resterà stupito e esterefatto. Non ho lingua da ringraziare il Signore. Jeri chiamato p.e. al tribunale criminale del Vicariato di Roma, dietro il consiglio del C. Barnabò vi andai disposto a non ottemperare all'intimazione di partir subito da Roma: quando giunto colà (la sera innanzi aveva scritto una lettera decisiva al V. G.), avendo il giudice, conosciuto un abuso di potere, e forse persuaso che la base era falsa, mi chiese scusa dicendomi che era successo un equivoco, e mi rimandò con tutti gli onori. Io con piena approvazione del Card. Barn. mandai la lettera d'intimazione di comparire a quel tribunale al Papa. Ma basta per ora su questo.
[1473] La ringrazio della lettera al C. De Pietro. Faccia ad litteram quel che le ha risposto, perché, come m'informai, questi sono i soliti tramiti burocratici. De Pietro sarà ed è un valido Protettore. Oggi ricevetti la lettera scritta dal P. Zanoni al Card. De Pietro, e telegrafai subito a Marsiglia. Due ore dopo ricevetti un'altra lettera del medesimo padre, e feci un altro telegramma a Marsiglia, autorizzando Zanoni a levare una mia lettera di Colonia contenente una cambiale di 3000 franchi, ed a riscuotere detta somma. Solo stamane gira il telegrafo fra Roma e Francia per la linea di Napoli. Mai fino a stamane girò il telegrafo. Le lettere da Marsiglia impiegarono 9 giorni. Insomma chi sa l'ansietà di quei poveri padri! Ma Dio ha voluto così. Fiat! Io non ho mai mancato ogni giorno d'informarmi e dalla posta e dall'Ufficio telegrafico. Immagini la mia pena.
[1474] Il Card. Barnabò le scriverà dopo la mia partenza. La piissima e buona Principessa si è molto occupata per fare associati e comporre il Consiglio dell'Opera del B. Pastore a Roma: vuol tentare che Mgr. Franchi Arcivescovo di Tessalonica sia il Presidente: è appena tornato a Roma dall'Inghilterra. Se non accetterà, ha in vista un altro personaggio. Insomma a Roma l'opera piglierà piede, e contribuirà a prender piede in altre diocesi.
[1475] Io spero di presto presto partire, perché spero che presto mi saran consegnate le tre morette. Scrissi al P. Zanoni che partirò lunedì. Ad ogni modo l'E. V. faccia la carità di scrivere al S. Padre lo stesso. Se mi saranno state già consegnate le morette, sarà un argomento di più pel Santo Padre di aver fatto bene ad esaudire la mia preghiera.
Mille ossequi da Barnabò, Antonelli, Pacifici, Monaco, Vimercati (il quale mi assicurò che darà...). D. Dalbosco è tornato a Verona? Mille ossequi al M.se Ottavio etc. Bacio veste
Suo ub. D. D. Comboni














