Llamados en Cristo a ser comunidades de reconciliación y de sanación. Da Giovanni Giuranna, rappresentante dei Missionari Comboniani ad Atene

Organizada por el Consejo Mundial de Iglesias (CMI), será una reunión internacional de gran envergadura que congregará a más de 500 participantes de todos los continentes y de todas las grandes iglesias y confesiones. Tendrá lugar en Atenas, Grecia, del 9 al 16 de mayo próximos, gracias a la invitación de la Iglesia (Ortodoxa) de Grecia.

El principal objetivo de la conferencia es ofrecer un espacio para que cristianos e iglesias intercambien experiencias y reflexionen juntos sobre las prioridades de la misión y el futuro del testimonio cristiano. Se espera que la conferencia capacite a los participantes para que continúen promoviendo comunidades de sanidad en un espíritu de celebración y testimonio, reconciliación y perdón.

El tema de la conferencia -¡Ven, Espíritu Santo, sana y reconcilia!- es un recordatorio de que la misión no nos pertenece a nosotros, sino a Dios, quien está presente y actuante como Espíritu Santo en la iglesia y en el mundo.

Los participantes, que provendrán de las iglesias miembros del CMI y de la Iglesia Católica Romana, así como de iglesias y organizaciones pentecostales y evangélicas, incluirán jóvenes, mujeres y hombres que trabajan en las fronteras del testimonio cristiano, líderes de iglesias y de obras misioneras, teólogos y especialistas en misión.

Han habido doce conferencias de este tipo desde 1910. Esta será la primera vez que una de ellas es celebrada en un contexto predominantemente ortodoxo. Esta será también la primera vez en la historia que los plenarios serán transmitidos en vivo a través de internet; ver la agenda de transmisiones previstas en: >> www.mission2005.org
>> www.nabot.org



CARATTERISTICHE DELLA XIV CONFERENZA MONDIALE SULLA MISSIONE

Il programma prevede ogni giorno lo stesso modulo: ore 7.15 colazione, ore8.15 home groups (lectio divina), ore 10 culto interconfessionale, ore10.30 pausa caffè/the, ore 11.00 conferenza plenaria, ore 12.30 pranzo (in
due turni) e tempo libero, ore 14.30 sinaxeis, ore 16 pausa caffè/the,
ore 16.30 sinaxeis, ore 18.15 preghiera della sera, ore 19.00 cena (in due turni), ore 20.30 home groups.

La prima novità rispetto alle edizioni precedenti è costituita dagli home groups (gruppi fissi per tutta la settimana, una sorta di famiglia interconfessionale e multiculturale). Si ritrovano due volte al giorno, mattina e sera, per un esperienza di condivisione fraterna intorno alla Parola di Dio. Quest'anno,per la prima volta, al posto dello studio biblico in forma assembleare viene proposta la Lectio Divina, cioè un ascolto orante della Parola in piccoli gruppi. Gli organizzatori hanno sottolineato l'importanza di non trasformare questo momento in uno scambio di idee o in una discussione sterile.

Una seconda novità è rappresentata dal tema, che presenta queste sottolineature: un accentuazione pneumatologica (cioè sul ruolo attivo dello Spirito Santo nella missione), poi l'attenzione alla dimensione ecclesiologica (come le comunità cristiane vivono la missione) e, infine, le due tematiche in evidenza (riconciliazione e guarigione).

Un terzo elemento degno di nota è la qualità delle presenze: come abbiamo più volte ricordato, quella di Atene verrà ricordata coma la Conferenza Missionaria più inclusiva in quanto vi prendono parte non solo numerose chiese tradizionalmente legate al CEC di Ginevra, ma anche le chiese dell'area carismatica e pentecostale,in grande espansione nel mondo contemporaneo, e la chiesa cattolica romana con una delegazione più ampia che in passato.

Infine, il luogo: le chiese ortodosse hanno aderito fin dall'inizio al CEC, ma finora non avevano mai ospitato una conferenza missionaria. Questo che potrebbe sembrare un particolare di cronaca, un fatto puramente geografico,in realtà riveste un'importanza notevole.



ATENE: IL PROGRAMMA DI MARTEDI 10 MAGGIO

Dopo una giornata intera dedicata alla registrazione dei partecipanti, oggiha inizio in modo solenne la XIV Conferenza ecumenica sulla missione.

Alle ore 10 si terrà il culto di apertura, che prevede una processione sulla spiaggia e l'accoglienza, al suono dei tamburi africani, di una grande croce di legno proveniente da Gerusalemme. Il gesto si carica di vari significati: vuole essere un segno di riconciliazione che arriva da una terra assetata di pace; è un ricordo dell'arrivo via mare del vangelo in terra europea,attraverso S.Paolo che per primo portò in Europa l'annuncio di Gesù (il quale,va detto, non era un europeo); è infine il richiamo al cuore del cristianesimo, che trova la propria sintesi nel mistero della croce (scandalo per i Giudei e stoltezza per i pagani). Occorre infatti ribadire che la missione della/e chiesa/e non deve in nessun modo rendere vana la croce di Cristo. In essa,i credenti trovano realizzata la piena riconciliazione e guarigione del genere umano.

Dopo la suggestiva celebrazione sulla riva del mare, il programma prevedela prima plenaria sul tema: Vieni, Spirito Santo, guarisci e riconcilia.
La moderatrice della Conferenza, Ruth Bottoms (ministro ordinato della Unione Battista della Gran Bretagna) pronuncerà un saluto. Il benvenuto ad Atene sarà dato dall'Arcivescovo di Atene e di tutta la Grecia, Sua Beatitudine Christodoulos. Dopo di lui interverrà il segretario generale del CEC, ilpastore metodista keniano Samuel Kobia.
Terminati i saluti introduttivi, la conferenza entra nel vivo mettendo a fuoco il tema principale, pneumatologia e missione, con due interventi che presentano prospettive diverse: prenderanno la parola Kirsteen Kim, professore onorario all'Università di Birmingham (UK) e Wonsuk Ma, missionario e teologo coreano pentecostale che vive nelle Filippine.



Entra nel vivo oggi ad Atene laXIV CONFERENZA MONDIALE SULLA MISSIONE

10 MAR 2005 - 500 delegati da tutto il mondi, in rappresentanza di oltre 300 tra chiese, gruppi e associazioni: tutto il variegato e multiforme universo cristiano è riunito in questi giorni ad Atene per la XIV Conferenza ecumenica mondiale sulla missione, promossa dalla Conferenza Ecumenica delle Chiese, il CEC di Ginevra. La Chiesa cattolica, che non fa parte del CEC, è presente con una delegazione ufficiale di 24 persone.

Questa mattina, la cerimonia d'apertura, con una grande croce di legno proveniente da Gerusalemme, ha dato il via ai lavori. Tra le novità di questa XIV edizione, lo spazio dato alle chiese dell'area carismatica e pentecostale, in forte espansione.

Sul sito www.nabot.org sono disponibili informazioni aggiornate quotidianamente, schede, documenti e uno spazio per giornalisti. La riproduzione è libera citando la fonte. Gradita la comunicazione di pubblicazione all'associazione La Vigna di Nabot.

Fonte: VIGNA DI NABOT >> www.nabot.org



Martedì 10 maggio, dopo il culto di apertura la parola dell'arcivescovo greco ortodosso di Atene.

Nel suo intervento di martedì mattina, l'arcivescovo di Atene e di tutta la Grecia, Christodoulos, ha dato il benvenuto ai numerosi partecipanti alla Conferenza missionaria (secondo gli ultimi dati 650 persone),ricordando a tutti che per ogni cristiano la Grecia è un paese speciale. Non solo perché è stato visitato da S.Paolo, ma anche perché ha in qualche modo prestato parole umane al Vangelo: il Nuovo Testamento infatti è stato scritto in greco e chiunque lo studia con impegno non può fare a meno di lavorare sultesto originale.

«Se il Santo Sinodo ha precisato Christodoulos ha deciso di accogliere un incontro così importante nonostante l'amara esperienza legata ad attività missionarie aggressive e ad azioni ostili contro il nostro popolo (le crociate,l'uniatismo e, più recentemente, un proselitismo attivo) è per tre ragioni». La prima è che nel tempo della globalizzazione, «che annulla ogni differenza tra le persone», è necessario che i cristiani siano capaci di dialogare e di dare al mondo una testimonianza comune. Inoltre, da parte ortodossa è stato molto apprezzato il lavoro della Commissione Speciale interna al CEC che ha formulato proposte di revisione di alcuni aspetti operativi di questo organismo ecumenico. Infine il tema: riferendosi allo Spirito Santo e presentando la missione come riconciliazione e guarigione è particolarmente vicino alla sensibilità ortodossa.

Dopo aver esposto queste motivazioni, l'arcivescovo ha voluto approfondire il tema richiamandosi alla tradizione liturgica ortodossa. Piuttosto che inseguire «obiettivi esageratamente ottimisti e programmi missionari dal tono messianico» conviene porsi in un atteggiamento di preghiera. Del resto, il tema della Conferenza non è altro che un?invocazione allo Spirito: è lui che «guarisce e riconcilia, dà forza e fa di tutti i figli di Dio dei testimoni viventi di Cristo risorto, degli esempi convincenti di comunità che siano capaci di guarire e riconciliare». Nella tradizione ortodossa, ha osservato il vescovo, il peccatore non è tanto uno che viola una norma, ma un malato bisognoso di guarigione, di riconciliazione, di ritrovare il giusto rapporto col mistero di Dio che pervade l'intera creazione.

L'ultima parte dell'intervento, di carattere applicativo, si riferisce ai problemi sollevati da mondializzazione, terrorismo, guerra al terrorismo.
Il tempo che viviamo, ha detto Christodoulos, «esige che la Chiesa ricominci a parlare in modo profetico. Quando i popoli sono sempre più impoveriti mentre i ricchi diventano più ricchi, e i moderni economisti e politici motivano le loro decisioni e azioni (sia sulla guerra che sull'economia) come storicamente inevitabili, la Chiesa deve alzare la voce ed essere dalla parte della pace, del povero, del marginalizzato e del senza potere».

Nel pomeriggio, sotto le tende bianche tante "SINAXEIS" per condividere e approfondire.
Il termine incuriosisce, perché nuovo e insolito per le nostre orecchie..In greco viene utilizzato come sinonimo di laboratorio, atelier, workshop.
Le "sinaxeis" sono dunque riunioni caratterizzate da proposte e metodi diversificati,che puntano a far emergere le esperienze, il vissuto piuttosto che la teoria.
Per dare un'idea delle Sinaxeis proposte martedì pomeriggio, ecco i titoli:
la congregazione che guarisce: un modello caraibico; lo Spirito Santo e la teologia della missione oggi; liturgia per la vita, capace di guarire; da stranieri ad amici: le chiese in Europa nel loro incontro col sud del mondo;essere cristiani nel counselling; la stessa missione: conversione e riconciliazione/guarigione;la missione e i giovani al tempo della globalizzazione; la chiesa ortodossa e la missione nel mondo; testimonianza comune in Cina; lavorare insieme in missione: chiese e agenzie; nuovi modi di essere chiesa oggi; la cura e il counselling del malato terminale; la guida spirituale; sanare i conflitti in una chiesa multiculturale.

Una sinaxis (si dice così al singolare) particolarmente seguita è stata quelladedicata alla chiesa ortodossa in rapporto alla missione. Numerosi gli interventi dei relatori e le osservazioni dei presenti: quale significato attribuire oggi al "territorio canonico" che è una delle cause di contrasto tra chiese ortodosse e altre chiese presenti in aree tradizionalmente legate all'Ortodossia in altre parole, che differenza c'è tra missione e proselitismo? come risolvere i problemi dei matrimoni misti tra un cristiano ortodosso e un cristiano di altra denominazione? come mai le chiese ortodosse faticano a confrontarsi con pentecostali e battisti, che presentano un modello di chiesa congregazionale?

La riunione si è conclusa con la presentazione dell'esperienza di guarigione della chiesa copta ortodossa di Egitto, che è attiva dal punto di vista missionario in Kenya e in altri paesi africani. La racconta in modo vivace una bella ragazza copta, Nadia.



11 MAGGIO 2005
Il cristianesimo si sta spostando verso sud


- Da ieri ad Atene i lavori della Conferenza ecumenica mondiale sulla Missione sono entrati nel vivo. Durante l'assemblea generale, due interventi molto significativi:

- l'arcivescovo greco ortodosso Christodoulos ha esortato le chiese a stare dalla parte degli impoveriti, in un mondo in cui il potere e la ricchezza sono sempre più concentrati nelle mani di pochi;

- il reverendo Kobia, segretario del CEC (organismo promotore della conferenza), ha sottolineato il "cambio di rotta" del cristianesimo, che non è più ormai eurocentrico, ma si sposta sempre più verso sud, con tutte le conseguenze che si possono e si devono trarre.

Sul sito www.nabot.org sono disponibili tutti i dettagli, oltre a schede, documenti e uno spazio per giornalisti. La riproduzione è libera citando la fonte. Se possibile, comunicare la pubblicazione di articoli all'associazione La Vigna di Nabot.



12 MAGGIO 2005
Nel "decennio per sconfiggere la violenza", oggi una seria riflessione su Chiese e nonviolenza.

Pochi in Italia lo sanno, ma il nostro decennio è stato scelto dal CEC come "Decennio per sconfiggere la violenza". La Conferenza di Atene si pone a metà del percorso e si offre come luogo ideale per fare il punto sugli obiettivi. Per questo oggi gli oltre 600 delegati si sono confrontati, con serietà e pacatezza, sul legame tra missione e violenza. Arrivando ad affermare che alla violenza va tolta ogni giustificazione teologica.

Di molto altro in Italia si sa poco: ad esempio, c'è spesso confusione sulle varie confessioni cristiane e si ignora quasi totalmente la grande varietà delle chiese cristiane. Sul sito www.nabot.org, potrete trovare l'elenco delle organizzazioni presenti: una lunga lista che rende l'idea di una varietà caleidoscopica e pressoché sconosciuta.

On line anche un'intervista a don Gianni Colzani e una presentazione della Chiesa del Signore Aladura Worldwide.

[Dalle ore 18 saranno on line tutti gli aggiornamenti di oggi; inoltre schede, documenti e uno spazio per giornalisti. La riproduzione è libera citando la fonte. Se possibile, comunicare la pubblicazione di articoli all'associazione La Vigna di Nabot].



14 MAG 2005
Dopo un'intensa settimana,si chiude domani con una celebrazione ecumenica all'aereopago

- Una settimana intensa, ricca di appuntamenti, testimonianze, confronto tra gli oltre 600 delegati di tutte le chiese e confessioni cristiane. Per la prima volta, accolti anche carismatici e pentecostali, chiese in forte espansione, specie nel sud del mondo.I delegati si sono confrontati sul tema della missione e sulla sua attualità; hanno posto al centro la "guarigione" e la "riconciliazione", come priorità per le chiese oggi: davanti alle urgenze di un mondo in rapido mutamento, agli squilibri sempre crescenti tra Nord e Sud, l'unica risposta può venire insieme. Anche rivedendo lo stile che è stato adottato in passato.In queste ore i delegati stanno dando lettura e approvando il documento finale, che verrà divulgato a breve.Domani, la Conferenza chiuderà con una grande celebrazione ecumenica alle ore 19 all'aereopago, presso l'acropoli di Atene, luogo scelto perché fu teatro di un celebre discorso di san Paolo, riportato negli Atti degli Apostoli.Sul sito www.nabot.org, tutte le notizie e gli approfondimenti. On line, anche un'intervista a mons. Farrell, capo della delegazione cattolica ad Atene, la traduzione del messaggio di auguri per la Pentecoste, scritto dai presidenti del CEC e una nota delle donne presenti ad Atene, che chiedono più spazio all'interno delle chiese. Riproduzione libera, citando la fonte.