Comboni Press
Partecipare veramente vuol dire prepararsi. www.comboni.org pubblicherà insieme ai comunicati dell’equipe incaricata del Forum Sociale Comboniano, informazioni e commenti sul World Social Forum (WSF). Articoli e documenti sono nella lingua originale.
Roma, 10.11.2008

Dom Pedro Conti è il vescovo di Araguaia. E’ da lui che ci arrivano le prime reazioni.

Dom Pedro, cosa ne pensa la Chiesa brasiliana del World Social Forum?

Io non sono la Chiesa brasiliana, posso semplicemente condividere quello che stiamo sentendo noi della Conferenza Episcopale Regionale Nord 2, Pará e Amapá. O almeno quello che penso io. Qualcuno poi, più vicino a Belém potrà raccontare cosa sta succedendo e cosa ne pensano da quelle parti.

Qual è la sua reazione, diciamo, emotiva all’idea del WSF?
Due. La prima. Il WSF correrà il pericolo di parlare dell'Amazzonia! Sembra che tutti sappiano cosa si deve fare in Amazzonia. Gli ambientalisti, gli industriali, i politici le ONG, eccetera. L'anno scorso durante la campagna della Fraternità sull'Amazzonia abbiamo cercato di far parlare i popoli dell'Amazzonia, cioè quelli che, nonostante tutte le difficoltà, qui abitano e vivono - cioè i popoli indigeni, i ribeirinhos, gli emigranti, gli agricoltori. Sono loro che il mondo dovrebbe ascoltare, per capire come si possa vivere con poco, come si possa vivere in pace con la natura, magari senza l'energia elettrica. Insomma il Forum Mondiale dovrebbe essere più umile, parlare poco e ascoltare coloro che hanno millenni, o almeno secoli, di storia e che finora sono sopravvissuti da queste parti. Invece ci saranno tanti sapienti di questo mondo che diranno agli indios cosa devono fare, come devono cacciare, ecc.

E la Chiesa cosa pensa?
Nonostante si parli sempre male della Chiesa cattolica, non si può negare che l'Amazzonia ha camminato in questi 500 anni con i missionari. Nonostante tutti i difetti, prima dei politici e degli sfruttatori, sono arrivati i missionari. É per questo che non vogliono lasciar parlare la Chiesa - perché é molto più facile nascondersi dietro slogan che lasciare le comodità del Primo Mondo e vivere sui fiumi o con la polvere delle strade non asfaltate.

Ma allora dov’è il problema?
Come sempre si fa il mito dell'Amazzonia. Tutti vogliono averne vantaggi. I capitalisti per sfruttarne le ricchezze chiamandolo progresso (minerali, oro, legname, acqua), i difensori della natura volendo lasciare tutto come sta, perché il bioma vale più della vita umana. Ripeto, bisogna ascoltare la gente di qui, almeno quelli che hanno il coraggio e l'audacia di pensare con la propria testa e il proprio cuore e non con la propaganda della Televisione, dove persino la Vale (del Rio Doce) é presentata come salvatrice della natura. Dove vanno i miliardi di dollari che guadagnano gli azionisti? Non restano sicuramente in Amazzonia! Cosa rimarrà per le future generazioni? Sono i missionari che vanno in giro in barca, con la macchina, a piedi, che ascoltano la gente. Non si può pensare l'Amazzonia di oggi senza tener conto della Chiesa. I villaggi e le città sono nate attorno alle chiese. Per anni, in certi posti, l'unica scuola é stata quella dei missionari o delle suore!!!

Se è così, cosa vorrebbe la gente?
Alla nostra gente basterebbe poco. Un po' più di scuole, di trasporti, di ospedali. Un'agricoltura che dia per vivere. Il mondo potrebbe imparare dall'Amazzonia la lezione della semplicità, o della povertà, se preferiamo. Si può vivere senza consumare tanto, si può vivere senza tante cose superflue. Si potrebbe cominciare da qui un ritorno all'essenziale... Invece...

Invece?
Ecco il secondo punto. Al Governo dello Stato del parà c'é una signora, Ana Júlia Carepa, di PT (Partido dos trabalhadores, ndr). Guarda caso anche gli altri Forum in Brasile sono avvenuti a Porto Alegre, quando il Prefetto era del PT... Insomma il Governo dello Stato spenderà un sacco di soldi per accogliere il Forum mondiale. Molti. Troppi. Per non essere da meno... Se il Forum fosse davvero alternativo, perché non si fa anche con mezzi più poveri e semplici? Perché tante spese e tanta propaganda, per chi e perché? Non sicuramente per i popoli poveri dell'Amazzonia che solo vedranno forse qualcosa per Televisione, opportunamente filtrato dalle Rete Globo... Il Governo Lula e l'Ana Júlia, fanno l'occhiolino alle industrie dei minerali, all'agroindustria (soia, canna da zucchero, dendê), alle industrie del legname - affittando aree di foresta!!! - perché hanno bisogno di dollari per pagare -non i debiti- ma per mantenere la macchina dello Stato che consuma tutto! I politici faranno discorsi meravigliosi al Forum Mondiale. Poi le Banche finanzieranno le grandi imprese... Basta passare vicino a un'industria di trattamento dei minerali, per vedere come cambiano le città... Marabá, Paraupabas, sono esempi. Senza contare le dighe per raccogliere l'acqua per avere energia. Per forza, non si può fermare il progresso, non si può fermare il consumo, il Prodotto Interno deve crescere, non può fermarsi!!! Tanto poi ci pensano i politici corrotti di qui a non fare le scuole, a non fare gli ospedali, a non fare le strade... Mi fermo, ma ne avrei di cose da dire...

Però, la Chiesa ci sarà per dire la sua al WSF?
Le diverse commissioni della pastorale sociale della Chiesa sono state invitate e dovremmo riuscire a organizzare una Tenda. Vedremo. Certo il Forum rischia di essere un Circo di personaggi esotici, dove ciascuno vorrà vendere il suo pesce. Molti discorsi. Tante proposte, la maggior parte inviabili. Chi ascolterà la gente dell'Amazzonia? Chi ascolterà il silenzio millenario dei popoli della foresta? E il grido dei milioni di abitanti delle grandi città dell'Amazzonia, dove i disoccupati fanno la fila per un unico posto di lavoro? Se li avessero aiutati a vivere in campagna (leggi Riforma Agraria, etc.), produrrebbero alimenti salutari per tutti. Invece sono la mano d'opera scadente e mal remunerata delle Zone Franche... E i giovani? Eppure la nostra gente vive e é felice con poco, quando può danzare e cantare. Anche se, a volte, a stomaco vuoto.

Insomma, che Forum sarà?
Me lo chiedo anch’io! Di quelli che sanno tutto, che appariranno alla TV e che decidono sempre tutto o dei piccoli dimenticati, ancora una volta ai margini della storia? Vedremo, quando si spegneranno le luci del Forum. Ma ormai sarà tardi, sicuramente.
Forse più che una riflessione, il mio è uno sfogo, ma non ci aspettiamo molta cosa neppure dall'incontro dei Teologi della Teologia e Liberazione. Se non abbiamo il coraggio di rinunciare al nostro consumo, gli esclusi continueranno ad essere molti. É questo il Regno dei Cieli che Gesù ha cominciato?
In sintesi, qual è il suo punto di vista
E’ una questione semplice: chi lo dice che lo stile di vita occidentale (neo-liberalismo e consumo) é l'unico modello di vita? In fondo la colonizzazione continua: prima si "rubava" dalle colonie, adesso le si vuole “inserire” nella dinamica del capitale. Chi non ha dormito di notte durante la tempesta delle Borse Valori? Non sicuramente i poveri! Magari non hanno dormito per la fame o per il freddo, ma non per il crollo delle azioni. Chi si é disperato sono stati i ricchi. É una nuova schiavitù. Non dovrebbe un Forum Sociale Mondiale che afferma : “Un altro mondo é possibile”, discutere di più queste cose? Quale alternativa reale al neo-capitalismo ha il mondo, se non quella di cambiare uno stile di vita basato sul consumo e sul possesso, invece che sul necessario per tutti? E’ lì che si basa la pace mondiale! Invece guerre per i beni di prima necessità, petrolio, acqua e alimenti! Ci vorranno secoli per cambiare, ma se non cominciamo a discutere e a sognare modelli alternativi, restiamo solo con i bei discorsi.

E allora, andare o non andare al WSF?
Non so se quanto dico serve a qualcosa, ma almeno può essere un campanello di allarme. Chi verrà cerchi la verità e il bene e forse, in mezzo a tante chiacchiere trite e ritrite, per non dire false, lo troverà. Ci sono tante persone buone che stanno dando la propria vita per la gente dell'Amazzonia. Graças a Deus. Ma ne occorrerebbero altre. In nome della verità, del Vangelo e dei nostri popoli dell'Amazzonia, avanti!.

Comboni Press
Forum Sociale Mondiale di Belém – Brasile Gennaio 2009