di Vincenzo e Nazaré
Dal 27 Gennaio al 01 Febbraio 2009 in Belém, la casa del Forum Sociale Mondiale, sarà, durante sei giorni, il centro della cittadinanza globale e di riferimento per il mondo riguardo ad interrogativi come: disuguaglianza, ingiustizia, intolleranza, devastazione ambientale e del preconcetto.
La parola di chi ci crede.
Belén, 04.12.2008


Il Forum Social Mundial, nasce come forma di protesta delle organizzazioni della societá civile organizzata per contrapporsi al Forum Economico Mondiale organizzato dall´OMC (Organizzazione Mondiale del Commercio) che si realizza tutti gli anni a Davos convocando i paesi piú ricchi del mondo – G8 dove, letteralmente, si decidono le sorti del mondo intero.
Nato e concepito in Porto Alegre nel 2001, scelta come cittá simbolo per la partecipazione attiva della societá civile organizzata nelle decisioni pubbliche, ben presto prende corpo e si diffonde a livello mondiale, infatti nel 2004 viene realizzato a Mombei – India, nel 2005 ritorna a Porto Alegre e successivamente a Caracas (2006) e Nairobi (2007). Parallelamente cominció a sorgere una programmazione piú ampia a partire dai Forum Regionali o per Continente.
Dopo alcuni anni di perenigrazioni il Comitato Internazionale del FSM decide che il Forum ritorna in Brasile, in Amazzonia, a Belém do Pará. Belém ha sicuramente avuto piú peso politico di altre cittá dell´Amazzonia (brasiliana, venezuelana, colombiana, equadoriana, peruviana, boliviana, del Surinami e Guyana) affinche il FSM fosse sediato quí. Il foco pertanto é l´Amazzonia e tutto ció che in sé puo significare l´Amazzonia: per i popoli che ci vivono e per il mondo.
Forum Social Mundial – um outro mundo é possível
É un processo, non é un evento. É uno spazio dove rappresentanti delle organizzazioni della societá civile, praticamente del mondo intero, si incontrano per discutere azioni congiunte che si contrappongano al sistema capitalista egemonico. Qualcuno, ironicamente, ritiene che il FSM é solo un´enorme « mercato di idee ». Ma al contrario, il FSM é uno spazio per dibattere in maniera democratica: idee, formulare proposte, scambiare esperienze e articolarsi con altri movimenti sociali, reti, ong che si oppongono alla dominazione del capitale. Insomma uno spazio dove si ricerca la costruzione di alternative alla politica dominante. Nella Carta de Princípios, quale documento ufficiale del FSM, si possono incontrare i principi norteadori su cui si basa.

Il Forum Social Mundial si caratterizza per la sua pluralitá e per la diversitá, professandosi aconfessionale, non governamentale e apartitico. Si propne di facilitare articolazioni, in maniera decentralizzata ed in rete, di entitá e movimenti coinvolti in azioni concrete.
É impressionante osservare come la partecipazione dei giovani é massiccia. Se da un lato emerge una loro innegabile volontá di partecipazione política, dall´altro si denota la sfiducia nella stessa, specie se intesa come forma tradizionale di fare politica.
Anche se la complessità, le contraddizioni e le disuguaglianze che caratterizzano la società in cui viviamo si riperquotono in maniera innegabile in ogni momento e spazio del FSM, altresi non possiamo negare che la storia del Forum Social Mundial é molto chiara per chiunque voglia vedere e sentire.
Le centinaia di attività gestite in maniera autonoma come campeggio, workshop, seminari, conferenze, testimonianze, marce, attività culturali ed artistiche, che si verificano in questi giorni sono luoghi e momenti di scambio, di riflessione e di preparazione per la costruzione di un altro mondo possibile.
La maggior parte delle attivitá previste nella programmazione del FSM saranno realizzate nei campus dell´Università Federale del Pará-UFPA e nell´Universitá Federale Rurarale Amazzonica-UFRA, in una zona verde ai margini del fiume Guamà e della foresta.

Come é giá successo nelle ultime edizioni del Forum Social Mundial, tutte le attivitá (includendo le culturali) saranno legate a 10 obbiettivi :

1. Per la costruzione di un mondo di pace, giustizia, etica e rispetto per le diversità di spiritualità, privo di armi, in particolare nucleari;

2. Per la liberazione dal mondo dominato dal capitale, dalle multinazionali, dalla dominazione imperialista patriarcale, coloniale e neo-coloniale e le disparità dei sistemi commerciali, con la cancellazione del debito dei paesi poveri;

3. Per l'accesso universale e sostenibile ai beni comuni dell’umanità e della natura, per la salvaguardia del nostro pianeta e delle sue risorse, in particolare l'acqua, le foreste e le fonti rinnovabili di energia;

4. Per la democratizzazion e decolonizzazione della conoscenza, della cultura e della comunicazione, per la creazione di un sistema di condivisione delle conoscenze e delle competenze, con lo smantellamento dei diritti di proprietà intellettuale;

5. Per la dignità, diversità, garanzia di parità di genere, razza, etnia, generazione, orientamento sessuale e l'eliminazione di tutte le forme di discriminazione e caste;

6. Per la garanzia dei diritti economici, sociali, umani, culturali e ambientali, in particolare i diritti alla salute, istruzione, abitazione, occupazione, lavoro dignitoso, comunicazione e alimentazione (con garanzia di sicurezza e sovranità alimentare);

7. Per la costruzione di un ordine mondiale basato sulla sovranità, basato nell'autodeterminazione e nei diritti dei popoli, comprese le minoranze e i migranti;

8. Per la costruzione di una economia centrata su tutti i popoli, democratica, emancipatrice, sostenibile, con etica e commercio equo e solidale;

9. Per l'estensione e la costruzione di strutture e istituzioni, politiche ed economiche - locali, nazionali e globali-, veramente democratiche, con la partecipazione delle persone nelle decisioni e il controllo degli affari e delle risorse pubbliche;

10. Per la difesa della natura (amazonica e altri ecossitemas) come fonte di vita per il Pianeta Terra e ai popoli del mondo (indigeni, afro discendenti, tribali, che vivono ai margini dei fiumi), che esigono i loro territori, lingua, cultura, identità, giustizia ambientale, spiritualità e di vivere con serenitá.

Vincenzo e Nazaré
Foto. Malawi: Acqua, Gioventù, Terra, i tre grossi problemi sociali in attes di risposte.
Forum Sociale Mondiale Belém – Brasile 2009