Comboni Press
Le parole del Vangelo ci presentano in semplicità la nascita di Gesù. Al “mondo” importa molto di più il mercato, il potere: Gesù è sostituito con Babbo Natale, i cenoni, i regali. Al “mondo” il Gesù, che Maria “depose in una mangiatoia perché non c’era posto per loro nell’albergo”, importa poco, nemmeno importano quei Gesù che oggi sono lontani dalle loro famiglie, senza persone care vicino, in condizioni di estrema povertà.

Roma, 20.12.2008
Allegati
1-. Decreto Legislativo n. 159 del 3 ottobre 2008
2-. Decreto Legislativo n.160 del 3 ottobre 2008
3-. Sotto attacco i diritti


Un bellissimo film di cartoni animati, racconta la storia del Natale vista dal bue e l’asinello. Questi, ormai ridotto a pelle e ossa, è sostituito nel lavoro dei campi da un bue giovane e vigoroso. I due si ritrovano la sera nella stalla del loro povero e anziano padrone contadino che vive solo in una stretta stamberga senza conforti: tristezza e declino trasudano da ogni gesto e parola dei tre personaggi. Finché una notte, la loro vita si riscuote per il bussare alla porta di una giovane mamma: viene accolta con affetto anche se non le si può offrire di più che un angolino della stalla. Qui darà a luce un bimbo: il suo sorriso illumina di colpo e risveglia dalla monotonia di morte che sembrava ormai invadere tutto.

Il cortometraggio può essere letto come il goffo e ingenuo tentativo di nascondere il rifiuto di una società verso il debole e l’intruso, in giorni che le decisioni politiche dell’imperatore di turno rendono difficili ai più ma proficui agli affari di pochi. Ma è anche uno squarcio d’ottimismo sereno e semplice aperto sul mondo della condivisione: nel momento del bisogno, è sufficiente il gesto accogliente, fare spazio nelle proprie povertà a chi solo cerca un’opportunità per nascere a una vita nuova.

Dopo tante polemiche e discussioni, la crisi economica e il marciume della corruzione hanno fatto uscire dalla scena politica i provvedimenti sulla sicurezza e l’immigrazione. Nell’indifferenza dei partiti e dell’opinione pubblica che li usava per mettersi sul davanti della scena politica, gli immigrati si sono visti cadere addosso una serie di decreti iniqui in quanto mirano soprattutto a minare due diritti umani fondamentali: quello dell’asilo politico e quello del ricongiungimento familiare.

E così nella Gazzetta Ufficiale n. 247 del 21 ottobre 2008 viene pubblicato il Decreto Legislativo n. 159 del 3 ottobre 2008 che apporta “Modifiche ed integrazioni al decreto legislativo 28 gennaio 2008, n. 25” alle procedure per il riconoscimento e revoca dello status di rifugiato. Entrata in vigore: 5.11.2008 (Allegato 01_Decreto_legislativo_n_159).

Nello stesso giorno e nello stesso N° della Gazzetta Ufficiale appare anche il Decreto Legislativo n.160 che apporta “Modifiche ed integrazioni al decreto legislativo 8 gennaio 2007, n. 5” alle direttive sul ricongiungimento familiare. Entrata in vigore: 5.11.2008. (Allegato 02_Decreto_legislativo_n_160).
Questi due decreti introducono modifiche restrittive alla già discutibile politica stabilita nel gennaio 2008 e alle norme europee. Pur rimanendo nei margini della legittimità costituzionale e della legislazione europea, i decreti del 5 novembre esasperano i requisiti per poter richiedere il ricongiungimento famigliare e il diritto di asilo e fanno emergere quanto di repressivo, di rifiuto, di miopia storica era già presente nella legislazione europea e italiana approvata in precedenza. In poche parole, mettendosi al riparo da critiche etiche e legali perché adeguati alle norme della Comunità Europea, e da scontri politici perché fondati sui decreti emanati dal precedente governo, le nuove direttive asfissiano quel poco d’umanità, di condivisione, di comprensione dei nuovi orizzonti storici che ancora era possibile intravvedere.

I requisiti per il ricongiungimento famigliare concernono il reddito richiesto che è aumentato, l’età del coniuge che deve essere maggiorenne, i figli maggiorenni che devono dimostrare di essere invalidi al 100%, i genitori che non devono avere altri figli nel paese di origine capaci di mantenerli, e per gli ultra sessantacinquenni un’assicurazione sanitaria che garantisca per loro. E’ poi previsto il test del Dna a spese degli interessati quando esistano “ragionevoli dubbi sull'autenticità del rapporto di parentela”.
Per saperne di più leggi in allegati l’articolo di Nicola Grigion, Progetto Melting Pot Europa, Sotto attacco i ricongiungimenti familiari e il diritto d’asilo.
Questo inasprimento delle norme nel caso del diritto di asilo, prevede che, in attesa della decisione sulla domanda di asilo, il Prefetto stabilisca restrizioni nella liberta di circolazione, la possibilità di espulsione prima del ricorso in caso di diniego della domanda, il trattenimento nei Centri, senza deroghe nel caso di espulsi o respinti, il rigetto immediato della domanda quando ci sia manifesta infondatezza o quando la richiesta è presentata al solo scopo di ritardare o impedire l'esecuzione di un provvedimento di espulsione o respingimento.
Sarà proprio l’asinello di quella stalla in Betlemme che porterà Maria nella sua fuga in Egitto. Nel viaggio sfodererà un coraggio giovanile per far fronte alle fatiche e anche per difendere un puledro d’asina scalciando contro dei ladri che se lo vogliono portar via insieme alla madre. Il piccolo asinello seguirà la comitiva e, quando ormai consunto, il vecchio asino tirerà le cuoia lascerà in eredità, al suo giovane amico, la missione di riportare Gesù in Palestina alla morte di Erode e il consiglio di non chiudere mai la porta in faccia a nessuno. Non sai mai: proprio quell’intruso e quel nuovo apparente problema possono dar senso alla tua vita e risvegliare forze di giovinezza che pensavi ormai perse.

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La storia del Natale vista dal bue e l’asinello