Nel mese di ottobre, l’Ucsi (Unione Cattolica Stampa Italiana) Lazio, la CIMI (Conferenza degli Istituti Missionari in Italia), la Fesmi (Federazione Stampa Missionaria Italiana) promuovono un Osservatorio sul 2° Sinodo Africano, in concomitanza con questo evento ecclesiale.

Il 2° Sinodo per l’Africa si terrà dal 5 al 25 ottobre con un’apertura solenne in San Pietro domenica 4 e avrà come tema: “La Chiesa in Africa al Servizio della Riconciliazione della Giustizia e della Pace”. Tra i temi principali la questione africana a cinquanta anni dal Concilio Vaticano II, le attese della donna africana oggi e le riflessioni sui rapporti economico-politici tra Europa e Africa. In concomitanza si celebrerà una serie di eventi nominati: Osservatorio sul 2° Sinodo Africano, promossi dall’Ucsi (Unione Cattolica Stampa Italiana) Lazio, la CIMI (Conferenza degli Istituti Missionari in Italia), la Fesmi (Federazione Stampa Missionaria Italiana).

L’evento iniziale è stato il Convegno di giovedì 1 ottobre con il tema : “Un evento da conoscere e celebrare. Il Sinodo nell’attuale situazione Socio-politico ed ecclesiale del continente africano”.

Il primo Sinodo, che ebbe luogo nel 1994, si concretò nel documento Ecclesia in Africa e si concentrò sugli aspetti interni alla Chiesa: la famiglia, l’educazione, la catechesi. Da allora la situazione è profondamente cambiata ed è necessario portare all’attenzione di tutti le nuove istanze del popolo africano.

La voce dei missionari ha fatto da ponte fra Africa ed Europa, ma ancora oggi la coscienza della comunità europea stenta a rendersi conto della reale situazione sociale, economico, finanziaria del continente. Eppure oggi più che mai l’Africa chiede a gran voce pace, giustizia, verità e solidarietà. L’Europa per il suo passato coloniale e missionario, e ancor più per essere la vicina della porta accanto deve assumersi le responsabilità che le competono verso l’Africa.

Tra gli ospiti del Convegno: il Presidente dell’Agenzia di Stampa Misna Padre Venanzio Milani, il deputato Jean Leonard Touadi, il Presidente della Provincia di Roma Nicola Zingaretti, i missionari comboniani Padre Alex Zanotelli e Elisa Kidanè, la missionaria saveriana Teresina Caffi e il presidente della Focsiv Umberto Dal Maso. Esperto del Sinodo invitato, Onah Godfrey Igwebuike.

Jean Leonard Touadi, originario del Congo Brazzaville è il primo deputato africano e nero del parlamento italiano, un’affermazione della realtà plurietnica in atto nel paese. Il suo intervento, partendo dalla constatazione che l’Africa ufficiale ha fallito, ha messo l’accento sulla crisi alimentare che attraversa il contenente africano, vittima non solo della crisi economica mondiale ma anche della lotta a fonti alternative di energia. Dire “bioenergia” significa sottrarre cibo alla gente per farne carburanti. Le sue proposte sono state provocazioni. Inspirandosi al teologo Jean Marc Elà ha proposto di partire, nella società da “Nuclei di resistenza e innovazione”, nel Sinodo da una sessione a Lampedusa e nella presenza missionaria da una moratoria o almeno ripensamento degli aiuti materiali ufficiali che sempre finiscono per creare dipendenza.

Onah Godfrey Igwebuike, esperto al Sinodo e professore si è permesso alcune battute iniziali: al battesimo i genitori dovettero cambiare il suo nome Igwebuike che vuol dire “Insieme siamo forti” per uno sconosciuto Godfrey. Ed ha aggiunto: le assisi sinodali rappresentano la metà delle “palabre” africane, perché al Sinodo gli esperti sono chiamati “solo” per ascoltare. Ha poi sottolineato: è normale che un Sinodo della Chiesa anche se parla dell’Africa sia a Roma, è un modo anche per far sentire alla curia centrale la voce dell’Africa e Roma è sempre una cassa di risonanza significativa per il il mondo. Però non bisogna dimenticare che un Sinodo è consultivo mentre la Chiesa africana chiede ed ha bisogno di un Concilio che ha l’autorità decisionale. La sua riflessione si è poi centrata sull’inculturazione, un termine che deve essere illuminato dall’esperienza iniziale del cristianesimo, l’incarnazione: Dio che si fa uomo per farsi capire dagli uomini. Un accenno, al suo paese d’origine, riecheggiò l’idea del ripensamento degli aiuti ufficiali: in Nigeria non esiste la Caritas, sinonimo di assistenzialismo, ma la Commissione Giustizia e Pace, sinonimo di protagonismo nel risolvere i propri problemi. La sua conclusione si racchiude in un avvertimento: l’Africa è oggi l’imbarazzo del mondo. Ma attenzione. Per adesso, grazie anche all’azione della Chiesa, i giovani africani amano troppo la loro terra per rischiare. Ma quando non avranno più nulla da perdere saranno masse esplosive, un pericolo futuro per tutti.

La prima parte del Convegno si è conclusa con il saluto del Presidente della Provincia di Roma che ha manifestato la sua soddisfazione per vedere i locali della Provincia teatro di incontri culturali e di ampia proiezione, auspicando che le varie istanze della società considerino sempre la sede di Palazzo Vicentini uno spazio di dialogo e apertura sociale.

Nella seconda parte dell’incontro hanno preso la parola due suore missionarie, la comboniana eritrea Elisa Kidané e la saveriana Teresina Caffi. La prima ha sottolineato il ruolo della donna in Africa e nella Chiesa presentando in forma quasi poetica una serie di desiderata da presentare al Sinodo di cui è membro: La Chiesa ci guardi con gli occhi di Gesù e non succeda che le donne sono più della metà e la Chiesa non se ne accorge.

La seconda ha richiamato la situazione di guerra dei paesi in Africa e gli sforzi compiuti dalle commissioni ecclesiali di riconciliazione per riportare la pace non solo nei cuori, ma anche nella società. Drammatica e critica la sua descrizione della situazione nei Grandi Laghi ricordando che il dramma ebbe inizio con l’invasione del Ruanda dell’attuale dittatore Paul Kagame: “Quando la comunità internazionale lo forzerà a un dialogo inter ruandese come ha fatto in Congo, in Somalia e da alte parti?”

Il Convegno si è concluso con alcuni brevi interventi del Consigliere Comunale Paolo Masini e del presidente della Focsiv Umberto dal Maso e con una sintesi degli interventi e delle proposte fatta da Alex Zanotelli.  

L’iniziativa proseguirà ogni martedì e venerdì del mese presso la libreria Ave di Roma in Via della Conciliazione e presso la Curia generalizia della Consolata, fino al 24 ottobre -vigilia di chiusura del Sinodo-, dalle ore 19 con una serie di incontri e dibattiti insieme al mondo missionario, del volontariato e delle agenzie di stampa.

Gian Paolo Pezzi

Gian Paolo Pezzi