Roma, venerdì 15 aprile 2011
La Diocesi di Tumaco ha appena pubblicato il Rapporto sulla violazione dei Diritti Umani “Che nessuno dica che non succede niente! – Uno sguardo dalla Regione del Pacifico Nariñense”. Tumaco è il comune più grande della Colombia.

“Con dolore vediamo che continuano a verificarsi in gran numero crimini, violazioni dei diritti umani ed estorsioni, e che aumenta sempre di più l’insicurezza nelle nostre città e nelle nostre strade”, dice il vescovo di Tumaco nel presentare un ampissimo e documentato Rapporto sulla violazione dei diritti umani più fondamentali in questa città, situato sulla costa meridionale del Pacifico colombiano, alla frontiera con l’Ecuador.

Tumaco è il comune più grande della Colombia e il secondo porto colombiano nel Pacifico per importanza, dopo quello di Buenaventura. Ha una popolazione di 161.490 abitanti, in maggioranza afro-discendenti. Vi sono anche due etnie indigene e una popolazione meticcia in aumento. Da alcuni anni, Tumaco è teatro di crimini e violazioni dei diritti umani, per mano di diversi protagonisti armati: guerriglia, paramilitari, narcotrafficanti…

La diocesi accompagna le vittime ed emette regolarmente Rapporti e dichiarazioni. Nel recente documento sono raccolte le ultime dichiarazioni, presentate nel loro contesto geografico, politico e umano.

“L’obiettivo della presentazione di questi nuovi fatti che proponiamo – afferma Mons. Gustavo Girón, vescovo di Tumaco – non è semplicemente quello di fare un resoconto giornalistico di quanto sta accadendo nella regione meridionale del Pacifico, bensì di offrire elementi che ci permettano di trovare strade affinché tutti i cittadini, tutte le forze vive della nostra società, tutte le famiglie, collaborino perché si possa arrivare a essere una regione di concordia, di lavoro onesto, di coltivazioni legali, di rispetto per la vita e per i beni delle persone e si possa giungere a essere una vera comunità dignitosa e fiorente”.

In allegato, il Rapporto della Diocesi di Tumaco Nariño, Colombia, marzo 2011.