“La mia casa è casa di preghiera”
P. José O. Flores, mccj

III Domenica di Quaresima – Anno B

“La mia casa è casa di preghiera”
P. José O. Flores, mccj

I quattro evangelisti raccontano l'espulsione dei fornitori degli animali nel tempio, soltanto che i sinottici mettono questo fatto subito dopo l'entrata di Gesù in Gerusalemme, mentre San Giovanni lo mette all'inizio della sua vita pubblica come un punto di partenza o di purificazione del tempio. Matteo, Marco e Luca mettono questo fatto insolito di Gesù come un motivo in più per condannarlo Gesù a morte. Il fatto è accaduto non nel tempio, ma piuttosto nell'atrio del tempio, l'unico posto dove gli ebrei potevano vendere i loro animali per sacrificarli al Signore. Ma Gesù ha considerato l'atrio come parte del tempio di Dio stesso. È una delle poche volte quando Jesus perde la pazienza e fa uso della forza di expulsar  a fornitori di animali del Tempio. Ciò che Gesù ha fatto è un'azione simbolica. Gesù gli fa vedere che il mercato nel tempio non può essere piacevole a Dio, I cambisti di danaro comettevano molte ingiustizie nell'atrio del tempio. I giudei cambiavano le monete dei romani per monete degli ebrei. Essi pensavano che l’atrio del Templu stava fuori del Tempio. Il tempio era l'unico luogo di culto a Dio, ma non sempre veniva usato per la preghiera, ma anche per fare i propri bisogni. Gesù ha visto il tempio come "la casa del padre", ma a causa dell'ostinazione delle autorità di credere nella sua parola, Gesù ha voluto buttare fuori i rivenditori per purificare il tempio e aveva l’autorità per farlo, dato che era il figlio dell'Altissimo. Il tempio era "la casa del Padre suo che è nel cielo”, ma anche sulla terra.

1. Nel libro dell'Esodo (20, 1-17) leggiamo oggi come Dios sancisce i comandamenti e prima di tutto è l'esistenza di un unico Dio. "Io sono il Signore che ti ha portato dal paese d'Egitto e dalla schiavitù. Non avrai altri dèi fuori di Me". . Con queste parole Dios condanna l'idolatria in cui cadevano gli ebrei con una certa frequenza, volendo servire altri dèi come facevano altri popoli. Re Salomone era caduto nell’idolatria costruendo templi per le divinità pagane dei suoi sudditi che non erano ebrei, ma piuttosto Cananei. Salomone aveva 800 mogli e concubine, e molte di esse non erano ebrei e avevano un'altra mentalità. Adoravano altri dèi. Il nome del Signore è anche qualcosa di sacro, perché quel nome sera identificato con la persona che lo porta. "Non fare uso improprio del Nome del Signore, tuo Dio, perché il Signore non mancherà di punire chi fa cattivo uso di esso". Sappiamo come gli ebrei avevano molto rispetto per il nome del Signore (Yavhé) che significa "Io sono" (in ebraico Jeovhà), uno che non ha bisogno di nessuno per esistere. Un altro comandamento molto importante per gli ebrei è: "Ricordarti di santificare il giorno del Signore (Sabbath)." Per questo gli ebrei avevano ennumerate una miriade di azioni che non si poptevano fare il Sabbato. Avevano tutti un rispetto grande per il tempio, iul quale al tempo di Gesù, era riconosciuto da tutti, ma alcuni lo considerva como un luogo per i suoi affari. Il tempio era il luogo di riposo del Signore, un luogo per la preghiera, non per altre attivita’ umane.

2. San Paolo ci dice nella sua lettera ai Corinzi (11,23. 1, 22-25) che noi non dobbuamo

cercare cose miracolose o cose di saggezza. Egli diceva, in fatti, "Noi predichiamo Cristo crocifisso, che è scandalo per ebrei e follia per pagani;" ma per i cristiani, sia  ebrei o pagani, “!Cristo crocefisso è la saggezza e la potenza di Dio! perché la forza di Dio è più forte che la forza degli uomini." Se siamo uniti a Dio attraverso Gesù Cristo Signore, siamo più saggi di tutti gli altri. Possiamo dire: Cristo è la nostra saggezza e la forza contro tutti i nostri nemici. Nessuno ci può sconfiggere o far bdesistere dalla nostra Unione con Cristo, niente e nessuno può separarci da lui.

3.  L'espulsione dei venditori nell'atrio del tempio è l'unica volta che Gesù fa uso

della sua forza contro gli ebrei che hanno contaminato la casa di Dio con il loro negozio. Per gli ebrei il tempio era un simbolo della sua vera religione ebraica; tutti dovevano andare almeno una volta all'anno per offrire i loro sacrifici a Dio. C’erano così tante persone che si erano radunati nell'atrio che non era più posto per entrare a pregare. I cambiavalute di denaro dei romani al denaro ebraico. Essi non potevano comprare le cose per il sacrificio, ma con le monete di coloro che erano impuri davanti a Dio. Così, davvero, tutti volevano cambiare il loro soldi per comprare qualcosa da offrire a Dio come sacrificio. Gesù è indegnato per questo commercio e ha fatto una frusta per buttare fuori tutti questi fornitori che inquinavano la Casa di suo Padre. Molte volte Gesù predicò il suo Vangelo nell'atrio del tempio, ma ha rispettato le cerimonie che erano in esso, che tutto era diretto a Dio, suo Padre. Gesù parla del tempio, come se fosse il suo stesso corpo; ai suoi oppositori Gesù diceva: "Distruggete questo tempio (del mio corpo) e Io lo reedificherò in tre giorni". Gesù parlava de la sua morte e della sua risurrezione. Gli ebrei ridicolizzavano Gesù, dato che quel  Tempío era stato costruito in 46 anni. Come potava Gesù ricostruirlo in tre giorni? Gesù poteva farlo con il suo potere divino, ma ha voluto fare soltanto un riferimento alla sua morte sulla Croce, e alla sua risurrezione dopo tre giorni a una vita nuova e gloriosa.

Esperienza di missione:

È ammirevole come cristiani in Africa si comportano nella Chiesa. Fanno il segno della Croce e pregano con grande devozione. Essi considerano chiesa o cappella come "Akai ka Akuj" casa di Dio. Si può isegnare e pregare, e nessun animale o i cani, vi possono entrare. Molte volte, specialmente nelle Feste grandi viene così tanta gente che è impossibile celebrare la Santa messa dentro dela chiesa o capp ella. Perciò si prepara l'altare o una tavola fuori e si celebra la messa sotto un albero. Quindi il luogo dove si celebra la messa, diventa il luogo sacro. I pagani hanno anche un posto speciale dove fanno i loro sacrifici a Dio. Tutti rispettano questi luoghi e li adornano con rami degli alberi e fiori di campo. Quello che fanno non è veramente un sacrificio, e non ha alcun valore davanti a Dio, poiché tutti i sacrifici sono stati aboliti da Cristo morto in croce. Questo è l'unico sacrificio che Dio vuole e ha fatto per la salvezza di tutti gli uomini. Noi dobbiamo insegnare ai nostri cristiani di non partecipare ai sacrifici pagani, ma a volte lo fanno per solidarietà con la loro famiglie ancora pagani. Ma in nessun modo possono mangiare la carne di questi sacrifici.

P. José Flores, MCCJ (joseosflores@aol.com)