Lunedì, 12 maggio 2014
Il seminario internazionale “Carajás 30 anni: mobilitazioni e resistenze di fronte ai progetti di sviluppo nell’Amazzonia orientale” si è svolto dal 5 al 9 maggio a São Luís, in Brasile. L’evento si è concluso con una marcia Sui binari della resistenza”, per denunciare gli impatti negativi dei progetti di sviluppo di alcune multinazionali in Amazzonia. “È stato un seminario molto ricco, denso di provocazioni. Si è trattato di una posizione politica che ha puntato su alternative e modi di vivere più umani nella regione nord e nordest del Brasile”, ha detto il comboniano P. Dario Bossi (nella foto).

 

Carajás 30 anni:
mobilitazioni e resistenze
di fronte ai progetti di sviluppo
nell’Amazzonia orientale

I missionari comboniani del Brasile hanno avuto un ruolo importante nel coordinamento di questo seminario internazionale.

L’evento ha avuto l’appoggio ufficiale della Conferenza dei Vescovi del Brasile (CNBB), che ha inviato un vescovo per partecipare alle attività del seminario.

“Queste iniziative legate alla giustizia sociale e ambientale – ha detto il missionario P. Dario Bossi – sono una delle priorità dei comboniani nel loro progetto di evangelizzazione in Brasile”.


Il seminario si è concluso con una marcia
  –“Sui binari della resistenza” –, dove non sono mancati bandiere e striscioni per denunciare gli impatti negati dei progetti di sviluppo di alcune multinazionali in Amazzonia.

Alla marcia, partita dal campus Bacanga dell’Università Federale del Maranhão (UFMA) con destinazione il centro storico della città di São Luís, hanno partecipato i movimenti e le organizzazioni non governative presenti al seminario.Sono state molte le parole d’ordine per richiamare l’attenzione sulle ingiustizie e sul mancato rispetto dei diritti delle terre, e per denunciare la morte delle popolazioni indigene, provocata dagli abusi sociali e ambientali di alcune imprese multinazionali.
Justiça nos Trilhos.