Lunedi 7 luglio 2014
Nella ultima riunione tenuta a Casablanca nel dicembre del 2013 il Consiglio Internazionale ha preso la decisione di organizzare la prossima edizione del Forum Sociale Mondiale nel 2015 di nuovo in Tunisia, dal 24 al 28 marzo. Questa decisione è stata presa dopo una valutazione dell’organizzazione e dei risultati del FSM 2013, dopo una analisi comune della situazione delle lotte  dei movimenti sociali della regione e del mondo, nonché del nuovo contesto geopolitico e dell’evoluzione della crisi del modello neoliberista.


Nelle foto:

Missionarie e missionari
comboniani al FSM 2013,
in Tunisia.

È d’obbligo constatare che dopo essere stata dal 2011, grazie alle rivoluzioni e ai movimenti democratici, una fonte di speranza per sè e una fonte di ispirazione per il resto del mondo, la regione ha conosciuto sviluppi che ispirano una inquietudine profonda. I governi in carica dopo tre anni non sono stati capaci di formulare e mettere in opera alternative, per rispondere alle preoccupazioni dei giovani in cerca di libertà e di lavoro, delle donne in cerca di uguaglianza, dei movimenti sociali in cerca di giustizia sociale. Al contrario, in tutta la regione abbondano armi e di violenza, le politiche neoliberiste dettate dalla Banca Mondiale e dal Fondo Monetario Internazionale sono presentate come la sola soluzione, e i movimenti sociali e i movimenti democratici sono criminalizzati. Gli interventi stranieri politici e militari sono diventati la regola, con l’obiettivo in ciascuno dei casi di strumentalizzare la instabilità interna a beneficio degli Stati Uniti, della Unione Europea, della Turchia, dei paesi del Golfo.

Oltre il Maghreb e del Mashrek il continente africano, diventato una forte principale di materie prime e presentato come la “nuova frontiera” economica, è anche esso sferzato dalla violenza estremista, dalla rapina delle sue risorse, dalla violenza devastatrice dei programmi di aggiustamento strutturale e dalla militarizzazione generalizzata dei suoi territori.

In tutto il mondo, compresa l’Europa, l’Asia, l’America Latina e del Nord, i movimenti sociali si trovano a fronteggiare l’aggravamento della crisi economica, sociale e ambientale, e la messa in discussione sistematica dei diritti. Nuove tensioni, direttamente legate alle strategie egemoniche per l’appropriazione delle risorse e dei mercati fanno temere il peggio in Europa, in Asia e in Africa.

Il Forum Sociale Mondiale resta più che mai uno spazio vitale per i movimenti sociali che lottano perché i popoli salvaguardino la loro dignità, rimangano padroni dei loro destini, conquistino nuovi diritti economici, sociali, culturali ed ambientali, e perché costruiscano alternative al neoliberismo che sono più che mai necessarie.

I movimenti sociali tunisini e del Maghreb-Mashrek vi invitano dal 24 al 28 marzo 2015 a venire a condividere l’impegno per fare trionfare la giustizia, l’uguaglianza e la pace, per discutere le sfide mondiali e costruire insieme le alternative alle quali tutti i popoli della terra aspirano.

Con voi, riusciremo a costruire un processo preparatorio aperto,
partecipativo, democratico per organizzare il FSM 2015.

Un altro Maghreb Mashrek è possibile
Un’altra Africa è possibile
Un altro mondo è possibile

Tunisi, 20 giugno 2014
Il comitato organizzatore del FSM 2015