Lunedì 8 settembre 2014
“Un episodio del tutto inaspettato, un enorme dolore…”: così padre Mario Pulcini, superiore dei missionari saveriani in Burundi, riferisce alla MISNA di tre religiose saveriane italiane uccise nell’arco delle ultime ore nella missione di Kamenge, nella zona nord della capitale Bujumbura. Due, suor Olga Raschietti e Lucia Pulici, sono state ritrovate uccise ieri nel pomeriggio. La terza, suor Bernardetta Boggian questa notte. Nella foto: suor Olga Raschietti e suor Lucia Pulici.


“Verso le ore 16.00 di ieri la sorella Bernadetta è venuta nel mio ufficio chiedendo notizie delle sorelle Lucia e Olga che erano rimaste a casa mentre lei e la sorella Mercedes si erano recate all’aeroporto per accogliere le altre sorelle di ritorno in Burundi dal loro capitolo generale a Parma. C’era apprensione soprattutto perché dall’interno della casa non c’erano segnali di vita, tutto era chiuso e con le tende tirate” racconta padre Pulcini.

Anche padre Pulcini ha provato a chiamare le sorelle, ma senza successo. “I guardiani del cancello – riprende il racconto – non le avevano viste uscire. Esito negativo lo ha dato anche una veloce ricerca nel quartiere presso alcune persone ammalate che le sorelle visitavano soprattutto di domenica. Ero davanti all’entrata con l’intenzione di forzare la serratura quando la porta si è aperta ed è apparsa Bernadetta, sconvolta. Aveva trovato una porta di servizio laterale alla loro casa aperta e, una volta entrate, i corpi senza vita delle sorelle Olga e Lucia”. Sono state quindi allertate le autorità civili, militari e giudiziarie e religiose; si è proceduto ai primi accertamenti e sono iniziati gli interrogatori, soprattutto al personale di casa.

Nonostante l’accaduto, le religiose della missione hanno deciso di restare a dormire nella loro casa. “Poi questa notte – dice ancora padre Pulcini – le sorelle sono tornate a chiamarmi, temevano che l’aggressore fosse in casa. Quando siamo riusciti ad entrare abbiamo trovato anche suor Bernardetta, senza vita”.

In attesa che le indagini chiariscano l’accaduto, di “tragico esito di una rapina da parte di una persona squilibrata” ha parlato anche la diocesi di Parma che in un comunicato ha diffuso la notizia della morte di suor Olga e suor Lucia. “Il vescovo Enrico, a nome di tutta la Chiesa di Parma, ha espresso la vicinanza e il cordoglio della Diocesi alla Congregazione delle Missionarie Saveriane e ai familiari delle due sorelle affidandole, nella preghiera, al Signore della Vita” si legge in una nota. “Invita, inoltre, i cristiani di Parma alla preghiera e rivolge agli uomini e alle donne di buona volontà un appello al raccoglimento e all’omaggio verso persone umili, forti, che erano votate al bene di tutti”.

Mons. Evariste Ngoyagoye, arcivescovo di Bujumbura, commenta la notizia dell’omicidio delle tre suore Olga Raschietti, 75 anni, Lucia Pulici, anche lei 75 anni, e Bernardetta Boggian, 79 anni, con le seguenti parole: “Apprendere delle tre missionarie italiane uccise ci ha scioccati. Ancor più nel sapere che erano persone anziane e avevano trascorso la vita in Africa. È un colpo barbaro per tutta la comunità. Abbiamo cercato di raccogliere più informazioni possibile, ma per il momento non si può dire ancora molto di ciò che è accaduto. Certamente posso dire che la polizia si è subito mobilitata, come le autorità locali, per trovare i responsabili di questo efferato delitto”.

Monsignor Ngoyagoye ha quindi colto l’occasione per “rendere omaggio ai missionari saveriani, specialmente le missionarie saveriane che stanno soffrendo in questo momento. Invio loro le mie condoglianze, così come alle famiglie delle vittime, per la perdita di queste donne che si sono totalmente spese per la missione”.
MISNA