Giovedì 27 novembre 2014
L’artista Carmela Boccasile spiega il logo per l’Anno della vita consacrata: un palloncino in cielo. Non un tondo ben delimitato o un simbolo unico, come la maggior parte dei loghi, ma un’immagine aperta che, sviluppandosi in orizzontale, richiama subito l’idea di movimento. Boccasile traduce così in forme e colori le parole di Papa Francesco su una Chiesa «in uscita» che «sa prendere l’iniziativa senza paura, andare incontro, cercare i lontani».



«Volevo dirvi una parola
e la parola è gioia.
Sempre dove sono i consacrati,
sempre c’è gioia
!».
Papa Francesco.
 

Carmela Boccasile, l’artista che ha creato il logo per l’Anno della vita consacrata, ha tradotto così in forme e colori le parole di Papa Francesco su una Chiesa «in uscita» che «sa prendere l’iniziativa senza paura, andare incontro, cercare i lontani». Lo stesso invito riecheggia in tutte le riflessioni sul senso e gli obiettivi dell’Anno della vita consacrata, che si aprirà domenica, 30 novembre 2014, e si chiuderà nell’ambito delle celebrazioni per il cinquantesimo anniversario del Vaticano II.

«Ho capito che dovevo andare al nocciolo della questione — spiega Boccasile, raccontando il punto di partenza, la scintilla che ha ispirato il logo — che cos’è la vita consacrata? Una cosa molto semplice: è la sequela Christi. Vuol dire il cammino dietro il suo esempio, vuol dire essere sua memoria vivente, vuol dire la scelta di un viaggio».

Un percorso avventuroso, attraverso spazio e tempo, acqua e terra. Nell’immagine del logo realizzato per l’Anno della vita consacrata, qualche bambino, forse, leggerà la storia di una bella colomba che mentre vola sul mare seguendo le stelle, si ferma a raccogliere un palloncino fuggito di mano e arrivato sino al cielo.
L’Osservatore Romano, giovedì 27 novembre 2014, pagina 5.
Per leggere il testo completo cliccare qui.


Missionari, religiosi e religiose che hanno partecipato al IV Convegno missionario nazionale
dal 21 al 23 novembre 2014 a Sacrofano (Roma-Italia).