Martedì 17 marzo 2015
Mons. Nunzio Galantino, Segretario generale della Conferenza episcopale italiana, P. Antonio Spadaro, direttore della Civiltà Cattolica, suor Mary Melone, rettore della Pontificia Università Antonianum, Guzmán Carriquiry, segretario della Pontificia Commissione per l’America Latina, Andrea Riccardi, fondatore della Comunità Sant’Egidio, hanno presentato il 3 marzo scorso nella Basilica San Bartolomeo di Roma, il libro “Dio vive in città. Verso una nuova pastorale urbana” del teologo argentino Carlos Maria Galli.


Dio vive in città. Verso una nuova pastorale urbana alla luce del Documento di Aparecida e del progetto missionario di Francesco” è il titolo completo dell’opera del teologo argentino Carlos María Galli, professore ordinario presso la Facoltà di Teologia dell’Università Cattolica Argentina e attualmente consulente teologico presso il Consiglio Episcopale Latinoamericano (CELAM).

L’opera di padre Galli è un volume corposo di più di 400 pagine che in spagnolo è già nella terza edizione e presenta in modo positivo – senza punto di domanda – il fatto che Dio vive in città e dunque la missione-evangelizzazione deve essere vissuta come una ricerca per scoprirlo; atteggiamento che esige uno sguardo contemplativo, fare discernimento. Missione allora non sarà portare Dio ma scoprirlo “nelle mediazioni umane che fanno da introduzione all’umanità di Cristo”, come scrive l’autore.

Ci fa pensare che questa opera di P. Galli avrà “successo” per quello che dice di nuovo, per le personalità di spicco che l’hanno presentata, per il folto auditorio che ha riempito la basilica romana di San Bartolomeo e, soprattutto, per il nuovo modo di concepire la pastorale urbana che s’inserisce nella proposta missionaria di papa Francesco: una “Chiesa in uscita” verso le periferie esistenziali.


Da sinistra: P. Antonio Spadaro e Andrea Riccardi.