Giovedì 30 luglio 2015
A inaugurare l’era dei Pontefici con il tablet è stato Benedetto XVI il 12 dicembre 2012, nell’aula Paolo VI. Il Papa attorniato da due giovani lanciava il primo tweet dall’account @Pontifex. Lo stesso che oggi, grazie al “Bergoglio style”, ha superato i 22 milioni di follower. A neanche ventiquattr’ore dal click di Papa Francesco, sono già 240 i “macro-gruppi” che hanno avviato la pratica di iscrizione alla Giornata mondiale della gioventù (Gmg) di Cracovia, dal 26 al 31 luglio 2016. Nel dettaglio — spiegano i gestori del portale dedicato — si tratta di circa quaranta- cinquemila persone e trecento volontari.

In principio fu Giovanni Paolo II, che il 19 novembre 2001 con un click inviò per posta elettronica agli episcopati residenti agli antipodi dell’Europa l’esortazione apostolica postsinodale Ecclesia in Oceania . Quel gesto di Papa Wojtyla, che per l’occasione utilizzò un computer portatile, ha segnato l’inizio di una nuova era nell’uso pubblico delle tecnologie informatiche da parte dei Pontefici. Poco prima, infatti, il 24 marzo 1997, era stato avviato il portale della Santa Sede, www.vatican.va, che da subito ha registrato milioni di accessi quotidiani.

Da allora molte cose sono cambiate nel campo dei cosiddetti new media, e una delle più evidenti è l’irruzione sulla scena dei social network resa possibile soprattutto dalla sostituzione delle tastiere di personal computer con strumenti digitali leggeri e maneggevoli, siano essi smartphone o tablet. E proprio attraverso una di queste “tavolette” Papa Francesco si è iscritto alla prossima Giornata mondiale della gioventù. Così facendo ha aperto per primo la strada ai milioni di giovani che esattamente tra un anno si ritroveranno con lui a Cracovia per il raduno internazionale. È un modo per comunicare con i giovani, per farsi loro più vicino, nonostante la distanza anagrafica con i cosiddetti nativi digitali. Era stato egli stesso a spiegarlo sul volo di ritorno dal recente viaggio in America latina. Alla domanda su cosa ne pensasse della moda dei “selfie”, aveva risposto «È un’altra cultura. Mi sento bisnonno! Sì, è un’altra cultura, ma la rispetto». Al punto che mai si sottrae alla richiesta di posare per una fotografia scattata con il telefonino.

Insomma, dopo aver sdoganato i selfie, Francesco ha aggiunto un altro tassello alla sua immagine di Papa comunicatore, mostrandosi dalla finestra del Palazzo apostolico mentre digitava — sono parole sue — su un «dispositivo elettronico». Una tavoletta simile a quella che aveva ricevuto in dono appena tre giorni dopo l’elezione, il 16 marzo 2013. E la scelta di circondarsi di due giovani ricorda un po’ l’immagine domestica dei nonni del terzo millennio che quando devono usare pc e telefonini chiedono consiglio ai nipoti.


Già 45.000 iscritti
alla Giornata mondiale della gioventù
a poche ore dal clic di Papa Francesco

A neanche ventiquattr’ore dal click di Papa Francesco, sono già 240 i “macro-gruppi” che hanno avviato la pratica di iscrizione alla Giornata mondiale della gioventù (Gmg) di Cracovia. Nel dettaglio — spiegano i gestori del portale dedicato — si tratta di circa quarantacinquemila persone e trecento volontari. È iniziato così, con un grande entusiasmo, il conto alla rovescia. Fra un anno esatto — dal 26 al 31 luglio 2016 — le nuove generazioni si raduneranno a Cracovia per la trentunesima Gmg. Si raccoglieranno intorno al Papa, primo iscritto come pellegrino all’incontro che, per sua stessa decisione, si svolgerà sotto il segno della misericordia.

A venticinque anni di distanza la Gmg tornerà quindi in Polonia, nella terra del Pontefice che la ideò (anche se Papa Wojtyla amava ripetere: «Sono i giovani stessi che hanno inventato la Gmg»). Nel 1991, a Czestochowa, il vento forte della fede annunciata ai giovani e dai giovani soffiò oltre la cortina di ferro e le nuove generazioni cristiane dell’est e dell’ovest europeo vissero il loro primo grande incontro dopo la caduta del muro di Berlino. Convocata da Papa Wojtyla che tornava nella sua terra natale, per la prima volta la Gmg contò una partecipazione di molto superiore al milione di persone.

A Cracovia si celebrerà un vero e proprio giubileo dei giovani a livello mondiale. Lo ha ricordato il Papa all’Angelus e lo sottolinea anche il cardinale Stanislaw Rylko, presidente del Pontificio consiglio per i laici, nel messaggio pubblicato sul sito del dicastero. Il tema della Gmg, infatti, «Beati i misericordiosi, perché troveranno misericordia», si inserisce appieno nel quadro dell’anno santo straordinario che si aprirà il prossimo 8 dicembre.

Si completerà così un trittico di Gmg dedicate alla rilettura del messaggio delle beatitudini evangeliche. Nel 2014 a Rio — tema portante era: «Beati i poveri in spirito, perché di essi è il Regno dei cieli» — Francesco incoraggiò ogni giovane dicendo: «Guarda, leggi le Beatitudini che ti fanno bene». Quest’anno, la trentesima giornata celebrata a livello diocesano ha proposto la meditazione su «Beati i puri di cuore, perché vedranno Dio». Nel 2016 il centro sarà la misericordia.
L’Osservatore Romano, lunedì-martedì, 27 e 28 luglio 2015, p. 8