Mercoledì 5 agosto 2015
Delegazioni di ministranti provenienti da 23 nazioni si sono incontrati oggi 4 agosto, in piazza san Pietro, con papa Francesco per la preghiera di vespri e per ascoltare il suo messaggio che a preso spunto dal testo biblico che racconta la vocazione del profeta Isaia. Ad essi, il vescovo di Roma ha detto: “Voi, oggi, siete più fortunati del Profeta Isaia. Nell’Eucaristia e negli altri sacramenti sperimentate l’intima vicinanza di Gesù, la dolcezza ed efficacia della sua presenza. Non incontrate Gesù posto su un irraggiungibile trono alto ed elevato, ma nel pane e nel vino eucaristici, e la sua Parola non fa vibrare gli stipiti delle porte ma le corde del cuore”.

Malgrado un caldo soffocante e umido (il termometro segnava più di 30 gradi centigradi), circa dieci mila ministranti provenienti da 23 nazioni si sono incontrati con papa Francesco in un clima di festa propria della loro età.

A meta pomeriggio piazza san Pietro comincio a riempirsi di bambini e adolescenti che volevano vedere, salutare da vicino e ascoltare il vescovo di Roma che anche tra di essi gode di grande simpatia.

Appena varcato l’ingresso principale, vigili del fuoco lanciavano getti d’acque per fare più sopportabile il caldo. Gruppi di ragazzi vi passavano sotto fino a rimanere completamente inzuppati.

Appena la figura del Papa è apparse sui massischermi, i giovani si sono scatenati e le manifestazioni di gioia crescevano man mano che Francesco si spostava sulla piazza. Lui con uno dei gesti che ormai fanno parte del suo modo di essere, di agire e di sorprendere, fecce fermare la papamobile e invitò a salire due ragazzini: un bambino e una bambina e li fecce accomodare. Per loro sarà difficile dimenticare un momento come quello.

Il messaggio del Papa ai partecipanti si potrebbe sintetizzare nelle parole del suo saluto: “Vi ringrazio per la vostra numerosa presenza, che ha sfidato il sole romano d’agosto. Ringrazio il Vescovo Nemet, vostro Presidente, per le parole con cui ha introdotto questo incontro. Vi siete posti in cammino da diversi Paesi per il vostro pellegrinaggio verso Roma, luogo del martirio degli Apostoli Pietro e Paolo. È significativo vedere che la prossimità e familiarità con Gesù Eucaristia nel servire all’altare, diventa anche l’occasione per aprirsi agli altri, per camminare insieme, per scegliere mete impegnative e trovare le forze per raggiungerle. È fonte di autentica gioia riconoscersi piccoli e deboli ma sapere che, con l’aiuto di Gesù, possiamo essere rivestiti di forza e intraprendere un grande viaggio nella vita in sua compagnia”.