Lunedì 2 novembre 2015
"I santi sono gli uomini e le donne delle Beatitudini" (Ermes Ronchi). Queste parole sono il cuore del Vangelo, il racconto di come passava nel mondo l'uomo Gesù. Sono il desiderio di un tutt'altro modo di essere uomini e donne, il sogno di un mondo fatto di pace, di sincerità, di giustizia, di cuori limpidi. La parola chiave delle Beatitudini è felicità. Dio non solo è amore, non solo misericordia, Dio è anche felicità. Felicità è uno dei nomi di Dio. Qui pubblichiamo le Beatitudini del missionario.

Beatitudini
del missionario

Beato il missionario che vive innamorato di Cristo, che confida in Lui come l’unico e il più necessario, perché non rimarrà defraudato.

Beato il missionario che ogni mattina dice “Padre Nostro”, portando nel suo cuore tutte le razze, popoli e lingue, perché non si adatterà ad una vita meschina.

Beato il missionario che conserva il suo ideale e la speranza per il Regno e non perde tempo in cose provvisorie, perché Dio accompagna quelli che seguono il suo ritmo.

Beato il missionario con un cuore puro e trasparente, che sa scoprire l’amore e la tenerezza di Dio senza complicazioni, perché Dio gli si rivelerà sempre.

Beato il missionario che riconosce e accetta i propri limiti e debolezze e non pretende di essere invincibile, perché Dio si compiace degli umili.

Beato il missionario che sa discernere con saggezza ciò che conviene tacere o dire in ogni circostanza, perché non dovrà mai pentirsi di aver offeso un fratello.

Beato il missionario che non può vivere senza la preghiera e senza gustare le ricchezze della Parola di Dio, perché questo darà senso alla sua vita.

Beato il missionario che annuncia la verità su Gesù Cristo e denuncia le ingiustizie che opprimono gli uomini, perché sarà chiamato profeta dei segni dei tempi.

Beato il missionario che sa assumere e valorizzare la cultura dei popoli, perché avrà compreso il mistero dell’Incarnazione.

Beato il missionario che ha tempo per far felici gli altri, che trova il tempo per fermarsi un momento, per stare con gli amici e per la lettura, perché ha capito il Comandamento dell’Amore e si riconosce umano e bisognoso.


P. Manuel Pinheiro de Carvalho, comboniano in Peru.