Missione è annunciare la priorità di Dio e la salvezza in Cristo
P. Romeo Ballan, mccj

 

Missione è annunciare la priorità di Dio e la salvezza in Cristo

Isaia  45,1.4-6; Salmo  95; 1Tessalonicesi  1,1-5; Matteo  22,15-21

Giornata Missionaria Mondiale

Riflessioni
Nel Vangelo Gesù smonta la trappola che i farisei e gli erodiani gli stavano tendendo sul tema scabroso delle tasse da pagare all’imperatore di Roma (v. 17). Gesù distingue, anzi capovolge il modo di intendere l’autorità politica-umana e l’autorità suprema di Dio. La “moneta del tributo” in questione (v. 19), d’oro o altro metallo, era coniata dall’imperatore, che ne era il proprietario; il debitore ne era soltanto un proprietario temporaneo, con l’obbligo di resa-restituzione all’imperatore. Un dovere che anche Gesù riconosce (v. 21). Ma quella moneta portava la scritta “al divino Cesare” o “al dio Cesare”, iscrizione che Gesù rifiuta e ribalta profeticamente: “Rendete a Dio quello che è di Dio” (21). Cesare può avere un certo diritto sulle cose, ma non sulle persone. «Cesare non ha diritto di vita e di morte sulle persone, non ha il diritto di violare la loro coscienza, non può impadronirsi della loro libertà. A Cesare non spetta il cuore, la mente, l’anima; spettano a Dio solo. Ad ogni potere umano è detto: non appropriarti dell’uomo. L’uomo è cosa di un Altro. Cosa di Dio… Per Gesù Dio non è il potere oltre ogni potere, è amore. Non è il padrone delle vite, è il servitore dei viventi. Non un Cesare più grande degli altri cesari, ma un servo sofferente per amore. Tutt’altro modo di essere Dio» (E. Ronchi).

La Parola di Dio in questa domenica getta una luce nuova sui rapporti fra uomo e uomo, fra uomo e Dio, fra l’uomo e le altre creature; fra religione e Stato, fra Vangelo e politica, missione e libertà religiosa, fede e libertà di coscienza, Chiesa e governi, laicità dello Stato e imperativi etici… Sono rapporti delicati e complessi, che toccano da vicino la coscienza individuale delle persone, ma anche il lavoro di chi annuncia il Vangelo a tutto campo. In particolare, la libertà religiosa, valore sancito dal Concilio Vaticano II, non esime, anzi richiede la proposta missionaria del Vangelo di Cristo, in vista di una libera scelta personale e delle ricadute nell’ambito familiare e sociale.

La risposta di Gesù sancisce l’autonomia delle due sfere di azione, umana e divina (v. 21), rivendicando, qui e in altri passi del Vangelo, la priorità di Dio, dal quale tutti gli esseri ricevono vita, destino, senso. Una sana autonomia esige chiarezza di ruoli, rispetto mutuo, collaborazione nella complementarietà e sussidiarietà, evitando sia le intrusioni di un sistema teocratico, come pure le evasioni di uno spiritualismo intimista. Tutti, però, sono chiamati a sostenere le iniziative per la promozione integrale della persona e lo sviluppo solidale dell’umanità. In questa luce, anche l’azione politica del re persiano Ciro (I lettura), definito “eletto” di Dio (v. 1), è vista in chiave di salvezza per il popolo ebraico, schiavo a Babilonia. Così pure, la crescita spirituale dei cristiani (II lettura), con i valori di fede operosa, carità impegnata e speranza ferma (v. 3), ha certamente conseguenze salutari per la convivenza familiare, politica e sociale.

Priorità di Dio, salvezza in Gesù Cristo. conosciuto e amato da tutti, perché tutti trovino in Lui vita, dignità, salvezza piena… Sono questi gli obiettivi dell’opera evangelizzatrice della Chiesa, che oggi celebra la Giornata Missionaria Mondiale. (*) Perché, come afferma ancora Papa Francesco: “Oggi c’è ancora moltissima gente che non conosce Gesù Cristo”; e “l’umanità ha grande bisogno di attingere alla salvezza portata da Cristo”. Di fatto, annunciare il Vangelo è il migliore servizio che la Chiesa può offrire al mondo, perché il Vangelo ha sempre una benefica influenza nella vita della famiglia umana. L’orazione colletta di oggi lo mette in evidenza, rivolgendosi al Padre, al quale “obbedisce ogni creatura nel misterioso intrecciarsi delle libere volontà degli uomini”; al tempo stesso preghiamo, in Cristo e nello Spirito, perché “l’umanità intera riconosca te solo come unico Dio”, bene supremo per una vita umana più degna, libera e felice.

Parola del Papa

(*)  “Le Pontificie Opere Missionarie sono strumento prezioso per suscitare in ogni comunità cristiana il desiderio di uscire dai propri confini e dalle proprie sicurezze e prendere il largo per annunciare il Vangelo a tutti. Attraverso una profonda spiritualità missionaria da vivere quotidianamente, un impegno costante di formazione ed animazione missionaria, ragazzi, giovani, adulti, famiglie, sacerdoti, religiosi e religiose, Vescovi sono coinvolti perché cresca in ciascuno un cuore missionario. La Giornata Missionaria Mondiale è l’occasione propizia perché il cuore missionario delle comunità cristiane partecipi con la preghiera, con la testimonianza della vita e con la comunione dei beni per rispondere alle gravi e vaste necessità dell’evangelizzazione”.
Papa Francesco
Messaggio per la Giornata Missionaria Mondiale, 2017, n. 9

Sui passi dei Missionari

- 22/10: Giornata Missionaria Mondiale. Tema per il 2017: “La missione al centro della fede cristiana”.

- 22/10: S. Giovanni Paolo II (Karol Wojtyla, 1920-2005), Papa polacco. Intraprese numerosi viaggi apostolici nei cinque continenti, creò le Giornate Mondiali della Gioventù, scrisse encicliche e altri documenti pontifici, promosse il nuovo Codice di Diritto Canonico (1983) e il Catechismo della Chiesa Cattolica (1992). In questo giorno si ricorda l’inizio solenne del suo Pontificato (22 ottobre 1978).

- 23/10: S. Giovanni da Capestrano (1386-1456), francescano italiano, missionario e predicatore efficace in vari paesi dell’Europa centrale e orientale. Lavorò per la libertà e l’unione dei cristiani.

- 24/10: S. Antonio Maria Claret (1807-1870), spagnolo, predicatore di missioni al popolo, fondatore, vescovo di Santiago di Cuba. Morì in esilio in Francia.

- 24/10: S. Luigi Guanella (1842-1915), sacerdote italiano, ardente nella carità e fiducioso nella Provvidenza, fondatore di due Istituti per l’assistenza dei poveri e infermi.

- 24/10: Giornata delle Nazioni Unite (organizzazione creata nel 1945).

- 24/10: B. Pedro María Ramírez Ramos, martire (Colombia, 1899-1948), ucciso in odio alla fede, mentre era parroco di Armero, “popolo per il quale voglio versare il mio sangue”. Ferito a colpi di machete, morì dicendo: “Padre, perdonali. Tutto per Cristo”.

- 25/10: B. Carlo Gnocchi (Milano 1902-1956), cappellano militare in Grecia e Russia; dopo la guerra si dedicò ad assistere ragazzi orfani e mutilati di guerra, vittime di bombardamenti e altri ordigni bellici.

- 27/10: Ricordo dell’incontro (1986) dei rappresentanti delle Chiese cristiane, delle comunità ecclesiali e delle Religioni mondiali, convocati per la prima volta ad Assisi dal Papa Giovanni Paolo II per una Giornata di Preghiera e Digiuno per la Pace.

- 28/10: Ss. Simone il Cananeo (zelota) e Giuda Taddeo, apostoli.

- 28/10: A Lima (Perù) festa del Señor de los Milagros, immagine miracolosa del Crocifisso, disegnata su una parete da uno schiavo africano (ca. 1651), molto venerata da folle di popolo.

- 28/10: Dopo la morte di San Daniele Comboni (+1981), il suo Istituto missionario fu trasformato in Congregazione religiosa (28/10/1885) e due anni dopo (1887) 10 FSCJ-Comboniani fecero i primi voti.

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A cura di: P. Romeo Ballan – Missionari Comboniani (Verona)

Sito Web:   www.euntes.net    “Parola per la Missione”

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