L’Eucaristia è il dono divino perché tutta la famiglia umana abbia vita in abbondanza (cfr. Gv 10,10); è il pane nuovo e definitivo che Cristo affida alla Chiesa pellegrina e missionaria nel deserto del mondo; un dono da scoprire e da proporre ad altri: “se tu conoscessi il dono di Dio…” (Gv 4,10). L’Eucaristia è fonte e sigillo di unità: essendo comunione con il corpo e il sangue di Cristo, deve portare tutti coloro che vi partecipano a vivere la comunione fraterna.

L’Eucaristia,
forza e modello di trasformazione del mondo

Esodo  24,3-8; Salmo  115; Ebrei  9,11-15; Marco  14,12-16.22-26

Riflessioni
L’Eucaristia è il dono divino perché tutta la famiglia umana abbia vita in abbondanza (cfr. Gv 10,10); è il pane nuovo e definitivo che Cristo affida alla Chiesa pellegrina e missionaria nel deserto del mondo; un dono da scoprire e da proporre ad altri: “se tu conoscessi il dono di Dio…” (Gv 4,10). L’Eucaristia è fonte e sigillo di unità: essendo comunione con il corpo e il sangue di Cristo, deve portare tutti coloro che vi partecipano a vivere la comunione fraterna. Dall’Eucaristia nasce necessariamente una generosa e creativa spinta all’incontro ecumenico e all’attività missionaria, “perché una sola fede illumini e una sola carità riunisca l’umanità diffusa su tutta la terra” (Prefazio). La persona e le comunità che fanno l’esperienza viva di Cristo nell’Eucaristia si sentono motivate a condividere con altri il dono ricevuto. La missione, in quanto annuncio e presenza di Cristo, nasce dalla celebrazione eucaristica, qui trova la sua forza e riporta tutti attorno a questa mensa.

L’Eucaristia insegna e dà la forza di abbattere le barriere che impediscono o mortificano lo sviluppo della vita: 1. insegna a difendere la vita di ogni persona, nella convinzione che ‘nessuno è in più!’ nel villaggio globale dell’umanità; 2. dà forza per vincere la spirale della violenza, mediante il dialogo, il perdono e il sacrificio; 3. spinge a rompere le catene dell’accaparramento dei beni, promuovendo la condivisione, la solidarietà e rapporti più giusti fra le persone e fra i popoli.

In una parola, l’Eucaristia è motore e progetto di autentico sviluppo, di promozione umana e cristiana, di trasformazione delle persone e della società. Infatti, Gesù istituisce l’Eucaristia come dono d’amore, proprio nella notte in cui viene tradito, abbandonato, condannato… L’Eucaristia tramuta così la morte stessa in amore, a tal punto che la morte è già superata e vinta nella risurrezione: l’amore supera l’odio, l’amore vince la morte, perché l’amore trasforma le persone dal di dentro. Il Papa Benedetto XVI, commentando l’istituzione dell’Eucaristia (Vangelo) durante la Giornata Mondiale della Gioventù a Colonia (2005), ci offrì una densa riflessione sull’Eucaristia come forza di trasformazione di ogni persona e del mondo intero: “Soltanto questa intima esplosione del bene che vince il male può suscitare poi la catena di trasformazioni che poco a poco cambieranno il mondo. Tutti gli altri cambiamenti rimangono superficiali e non salvano”. (*)

È certamente una riflessione feconda di motivazioni per un’attività e una spiritualità missionaria, aperte al mondo! Il villaggio globale  -che è il mondo di oggi-  non può che avere un banchetto globale, al quale tutti i popoli hanno uguale diritto di prendere parte; una mensa dalla quale nessuno deve essere escluso, discriminato o respinto. Da sempre, è questo il progetto del Padre di tutta la famiglia umana (cfr. Is 25,6-9). È questo il sogno che Egli affida alla comunità dei credenti, perché lo portino a compimento, dato che essi hanno il “diritto-dovere” di celebrare l’Eucaristia, facendo memoria della morte e risurrezione di Cristo. È questo il banchetto al quale sono invitati tutti i popoli. Uniti e animati dall’unico Spirito!

Parola del Papa

(*) “Quando prendiamo e mangiamo quel Pane, noi veniamo associati alla vita di Gesù, entriamo in comunione con Lui, ci impegniamo a realizzare la comunione tra di noi, a trasformare la nostra vita in dono, soprattutto ai più poveri... Chi si nutre del Pane di Cristo non può restare indifferente dinanzi a quanti non hanno pane quotidiano. E oggi, sappiamo, è un problema sempre più grave. La festa del Corpus Domini ispiri ed alimenti sempre più in ciascuno di noi il desiderio e l’impegno per una società accogliente e solidale”.
Papa Francesco
Angelus nella festa del Corpo e Sangue di Cristo, 7.6.2015

Sui passi dei Missionari

- 3/6: Solennità del SS. Corpo e Sangue di Cristo, pane vivo, perché tutti abbiano vita in abbondanza (Gv 10,10).

- 3/6: Ss. Carlo Lwanga e 21 compagni martiri d’Uganda, uccisi fra 1885-1886 a Namugongo e dintorni di Kampala. Assieme a loro, furono uccisi altri 23 giovani di confessione anglicana.

- 4/6: Ricordo di Afonso Mwembe Nzinga, re del Kongo (s. XV), primo sovrano dell’Africa centrale a ricevere il Battesimo (1491). Nel 1518 suo figlio Enrico diventò il primo vescovo nero dell’Africa subsahariana.

- 5/6: S. Bonifacio (675-754), vescovo e martire, monaco britannico, grande evangelizzatore della Germania, vescovo di Magonza, sepolto a Fulda.

- 6/6: S. Norberto (1080-1134), vescovo di Magdeburgo (Germania), fondatore dei Premonstratensi, missionario in Francia e Germania.

- 6/6: S. Marcellino Champagnat (1789-1840), sacerdote francese, fondatore dei Piccoli Fratelli di Maria (Fratelli Maristi), per l’educazione cristiana dei giovani.

- 6/6: S. Raffaele Guízar Valencia (Messico, 1878-1938), vescovo di Veracruz, che, nonostante la persecuzione, esercitò strenuamente il ministero episcopale, soffrendo l’esilio e altre pene.

- 8/6: Solennità del Sacratissimo Cuore di Gesù. Dal Cuore trafitto di Cristo-Buon Pastore nasce la Chiesa missionaria. – Giornata Mondiale per la Santificazione dei Sacerdoti.

- 8/6: S. Giacomo Berthieu (1838-1896), sacerdote gesuita francese, missionario per oltre 20 anni in Madagascar; morì martire a Ambiatibé.

- 8/6: B. Maria Teresa Chiramel Mankidiyan (1876-1926), religiosa carmelitana del Kerala (India), fondatrice delle Suore della Sacra Famiglia, dedite a giovani e bisognosi.

- 9/6: S. Giuseppe de Anchieta (1534-1597), sacerdote gesuita spagnolo, nato nelle isole Canarie,  evangelizzatore del Brasile, linguista, drammaturgo, fondatore di São Paulo e Rio de Janeiro.

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A cura di: P. Romeo Ballan – Missionari Comboniani (Verona)

Sito Web:   www.euntes.net    “Parola per la Missione”

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