Sabato 16 giugno 2018
Vi racconto che in questo mese abbiamo vissuto nel nostro quartiere una esperienza strana. Una troupe cinematografica degli Stati Uniti (USA) lo ha scelto per girarvi un film sul narcotraffico. Questo ha significato uno scombussolamento nella vita del quartiere.

Hanno affittato vari negozi e appartamenti per un mese. dando buoni soldi ai padroni perché sparissero durante quel periodo di tempo, mentre li adattavano all'uso del film e vi facevano le riprese. Si sono appropriati di un campetto di calcio, l'hanno recintato e vi hanno messo dentro 70 cani randagi perché non dessero loro fastidio durante le riprese, lasciando i bambini del settore senza l'unico campo da gioco della zona.

Hanno sistemato una delle strade del quartiere che sarebbe loro servita per una organizzarvi una fuga dei cattivi in auto mentre i buoni li rincorrevano. Per diversi giorni la zona delle riprese è stata chiusa: ciò significa che il bus della zona ha dovuto cambiare il percorso, che chi viveva lì in certi orari non poteva né uscire né entrare in casa sua, che loro stessi raccoglievano la spazzatura della zona, che i negozietti della zona non avevano clienti e che addirittura il lattaio ambulante doveva fare dei lunghi giri per raggiungere la sua zona di venta e perdeva i clienti rinchiusi nella zona del film.

Durante vari giorni abbiamo avuto due elicotteri che giravano per varie ore sulle nostre teste, uno facendo l'elicottero della polizia e l'altro filmando. Ogni tanto si ascoltano lunghe sparatorie. Qualche giorno fa han fatto saltare per aria due automobili. Per oggi è prevista la distruzione di una casa con una bomba (avevano promesso al padrone della casa di ricostruirgliela il prossimo mese.)

Di positivo c'è stato che una cinquantina di persone del quartiere ha avuto un mese di lavoro per attività relazionate con il film. Lunedì prossimo dovrebbe finire tutto quanto.

Ne resterà un'immagine del quartiere, per chi vedrà il film, di un luogo di violenza e narcotraffico. La cosa non è lontana dalla realtà, però non avevamo bisogno che facessero tanta propaganda alle nostre piaghe. L'altra influenza negativa è su giovani e bambini che si sono entusiasmati in questi giorni vedendo molte sparatorie, bombe, distruzioni, violenza, il tutto naturalmente autorizzato dal governo nazionale e dai dirigenti del quartiere che avranno ricevuto la loro fetta di soldi per lasciare trasformare il quartiere in uno scenario di violenza e distruzione.

Ancora una volta chi comanda è il dollaro.

A fine marzo è stato pubblicato in spagnolo un libro che racconta la mia scelta di vita, le mie motivazioni e come ho cercato di vivere ciò in cui credo in questi ultimi decenni.

Il libro prende lo spunto dal libro che avevo pubblicato in Italia in 2004 (La solidarietà è la tenerezza dei poveri): l'ho tradotto, adattato al pubblico colombiano e vi ho aggiunto alcuni capitoli con ciò che ho vissuto negli ultimi anni in Colombia. Da più di due mesi sto dedicando una parte del mio tempo a presentarlo e promuoverlo: vedo che è molto apprezzato e spesso chi me lo compra torna a cercarmi per prendere altre copie da regalare o vendere agli amici. Così in meno di tre mesi ne abbiamo già diffuse 500 copie.

Per il resto la mia vita prosegue normalmente, cercando , come dice il Papa Francesco di continuare ad assaporare il gusto spirituale di essere popolo, mentre domani [15 giugno] saranno passati 39 anni dalla mia ordinazione sacerdotale.

L'ultimo tentativo di queste settimane è stato avvicinarmi ad un gruppo di una quindicina di giovani donne nere che ha l'abitudine di passare il pomeriggio del sabato giocando a carte. Ho creato un po’ di lacci di amicizia con loro e da sabato scorso abbiamo deciso di fare un'oretta di inglese tutti i sabati prima di iniziare il gioco. Se la cosa va bene, forse fra qualche mese proporrò loro anche qualcos'altro di tipo organizzativo, formativo o religioso.

Prevedo di venire in Italia per gli ultimi mesi dell'anno, dal 2 di ottobre al 2 di gennaio…
Un abbraccio,
P. Francesco Nascimbene
(Franco)