Giovedì 22 novembre 2018
E’ giusto aiutare i paesi del Sud del mondo, ma si fa fatica a impegnarsi personalmente. E’ giusto sostenere le missioni, ma senza modificare più di tanto il proprio stile di vita o il proprio punto di vista, nelle società occidentali. E’ la tendenza fotografata da una indagine del Censis titolata “Missione, solidarietà internazionale e stili di vita” e presentata a Roma in occasione dei trent’anni del “Magis”, la Fondazione che coordina le attività missionarie e di cooperazione internazionale della Provincia Euromediterranea dei Gesuiti. [Fondazione Magis]

Secondo l’indagine, a dimostrare uno spiccato spirito missionario sono i giovani che, nel 47% dei casi, ritengono giusto essere al fianco dei paesi del Sud del mondo (tra i pensionati, tale risposta scende al 31%) e sono pronti a coinvolgersi direttamente.

L’indagine ha riguardato uomini e donne dai 18 anni agli over 64. Il 77% degli intervistati in linea di massima ritiene “giusto essere a fianco dei paesi del Sud del mondo”. Ma solo il 20% degli intervistati si dice disposto a offrire un contributo economico e a spendersi in prima persona e solo il 15% ritiene opportuno modificare il proprio stile di vita: la maggioranza non rintraccia nessuna correlazione tra lo stile di vita occidentale e la situazione o i problemi del Sud del mondo.

Il Gesuita Renato Colizzi, presidente del Magis, ha dichiarato: “La nostra è una sfida culturale, visto che ha a che fare con il futuro delle nostre comunità, ma è anche una sfida religiosa che tocca l’evangelizzazione. Il Magis ha già 30 anni di esperienza: continueremo a lavorare per un mondo-casa comune in cui celebrare la vita che va oltre la violenza e la corruzione, aiutando le comunità locali a diventare, nello spirito del Vangelo, attori di uno sviluppo umano integrale e sostenibile”.

Il Magis invita a riflettere sulla necessità “osare lo spirito missionario nella contemporaneità”: questa traccia si innesta nella sensibilizzazione che la Chiesa universale promuove verso la celebrazione del Mese missionario straordinario dell'Ottobre 2019, annunciato dal Papa come “opportunità per la Chiesa, anche a livello locale, per rinnovare la fede e lo zelo missionario”. Papa Francesco ha sottolineato che “l'attività missionaria è paradigmatica per tutte le attività della Chiesa (cfr EG 15)”, indicando la relazione esistente tra la missio ad gentes e lo slancio missionario nella pastorale ordinaria delle comunità locali. Per questo motivo l'Ottobre missionario può contribuire a risvegliare tra tutti i fedeli la coscienza di essere “battezzati e inviati”, in missione nel mondo.
[EC – Agenzia Fides 21/11/2018]

Il futuro della solidarietà e lo spirito missionario:
simposio per i 30 anni del Magis

Foto: Fondazione Magis.

L’indagine «Missione, solidarietà internazionale e stili di vita degli italiani» elaborata dal Censis, in collaborazione con la Fondazione Magis presentata nel corso del simposio «Quale futuro per la solidarietà? Osare lo spirito missionario nella contemporaneità» organizzato in occasione del trentennale del Magis.

Per il 77% degli italiani è fondamentale continuare ad aiutare i popoli del Sud del mondo, mentre solo il 19% ritiene sbagliato farlo. Atteggiamento, questo, diffuso soprattutto nel Nord Italia (20%), tra i non occupati (32%) e tra le persone con bassa scolarizzazione (20%). Solo il 20% degli intervistati però è disposto a dare un proprio contributo economico e a impegnarsi in prima persona.

Sono questi i primi dati emersi dall’indagine «Missione, solidarietà internazionale e stili di vita degli italiani» elaborata dal Censis, in collaborazione con la Fondazione Magis. I risultati completi vengono presentati da Giulio De Rita (Censis), oggi, nel corso del simposio «Quale futuro per la solidarietà? Osare lo spirito missionario nella contemporaneità» organizzato in occasione del trentennale del Magis, a Roma, alla Pontificia Università Gregoriana.

«In un momento in cui assistiamo a episodi di chiusura e all’innalzamento di muri e barriere tra i popoli – ha commentato padre Renato Colizzi – il Magis ha deciso di esplorare il tema della solidarietà con un’apposita indagine e di riflettere sulla cooperazione internazionale e missionaria nella contemporaneità. Trent’anni di missione per portare pace e cultura nel mondo, aiutando le comunità più svantaggiate a diventare protagoniste del cambiamento sociale, per uno sviluppo umano integrale e sostenibile, ci hanno dimostrato il valore dell’ascolto e del dialogo. Ed è questo ciò che faremo in occasione del simposio: ascolteremo, rifletteremo e dialogheremo, gettando le basi per costruire insieme un avvenire più solidale».

Il Magis (Movimento e Azione dei Gesuiti Italiani per lo Sviluppo), nato nel 1988 a Milano, coordina le attività missionarie e di cooperazione internazionale della Provincia Euro-Mediterranea della Compagnia di Gesù, ispirandosi ai principi cristiani, in continuità con la tradizione missionaria dei gesuiti e con la ricca esperienza di solidarietà universale. Agisce per il servizio della fede e la promozione della giustizia attraverso lo sviluppo integrale dei popoli più svantaggiati, per la promozione del dialogo interculturale e interreligioso.

Il sostiene una quarantina di progetti in 21 Paesi del mondo nei settori dello sviluppo umano, sociale, culturale, socio-economico, con particolare attenzione all’educazione di base, all’alfabetizzazione e all’educazione alla cittadinanza globale e formazione interculturale, allo sviluppo dei servizi sanitari e sociali, alla promozione dei diritti umani, alla difesa dell’ambiente e allo sviluppo sostenibile, all’equità delle opportunità di sviluppo e d’inserimento nella vita sociale.

Il Magis riconosce la necessità del coinvolgimento e del protagonismo delle comunità locali nella costruzione di una società giusta e rispettosa dell’uomo e dell’ambiente, ma anche l’importanza del coinvolgimento della popolazione italiana nelle dinamiche di sviluppo e la necessità della formazione e partecipazione attiva per la promozione di un mondo più giusto.

Oltre ai risultati dell’indagine Magis-Censis, nell’incontro di mercoledì 21, che sarà aperto da padre Gianfranco Matarazzo, Provinciale della Provincia Euro-Mediterranea della Compagnia di Gesù, portano la loro testimonianza protagonisti dell’azione missionaria nei campi del dialogo interreligioso, della comunicazione, della solidarietà.
[gesuitinews]