Padre Alex Zanotelli: «Caro Beppe Grillo, sui migranti convertiti...»

Immagine

Giovedì 24 gennaio 2019
In intervista al giornalista Claudio Bozza, padre Alex Zanotelli ha affermato: «Caro Beppe Grillo, sui migranti convertiti! Stavi coi poveri, non con la Lega razzista». Questo l’appello del missionario comboniano, (ex) amico del fondatore M5S: «Nel 2004 in un mio libro predicavi contro gli steccati e il prendere impronte: ora devi convertirti». [Testo e foto Corriere della Sera]

 

 

Padre Zanotelli:
«Caro Beppe Grillo, sui migranti convertiti! Stavi coi poveri, non con la Lega razzista»

«A Beppe Grillo dico: Convertiti! Hai sbagliato strada: se sui migranti non appoggi la politica xenofoba della Lega dillo pubblicamente». Padre Alex Zanotelli, missionario comboniano da una vita al fianco degli ultimi, è stato molto amico del fondatore del Movimento 5 Stelle. A tal punto che, nel 2004 e come ricordato da Famiglia Cristiana, Grillo scrisse addirittura la prefazione del libro di Zanotelli: I poveri non ci lasceranno dormire.

Padre Zanotelli, ma se io le dico: «Il futuro non sarà migliore se ci difenderemo alzando steccati o prendendo impronte, ma se saremo capaci di integrazione e di condivisione...».
«Conosco bene queste parole: le scrisse Grillo 14 anni fa. Ed è intollerabile che oggi il M5S sia alleato di una forza politica xenofoba, razzista e colpevole di crimini contro l’umanità come la Lega di Salvini».

Oggi quel punto di vista appare ribaltato?
«Rivedendo quello scritto di Grillo, mi domando come sia possibile una metamorfosi del genere sul tema dei migranti. Questo governo e la Lega un giorno risponderanno in tribunale di tutto questo: chiudono i porti, respingono i migranti a mare... E a Grillo chiedo: “Condividi questa barbarie?”».

Quando vi siete conosciuti con l’allora comico che riempiva i palasport di tutta Italia?
«L’ho conosciuto nel 1995. Ero tornato dalla baraccopoli di Korogocho, in Kenya. Da un dei posti più poveri del mondo mi ritrovai nella villa di Grillo a Genova, un lusso incredibile che mi lasciò scioccato».

Perché vi incontraste?
«Beppe mi cercò a lungo, perché voleva confrontarsi con me, per sapere che contributo avrebbe potuto dare a favore dei poveri. Fu assai onesto e mi chiese: «Padre, ma io come faccio a fare i discorsi che fai tu: guarda dove vivo, non sarei coerente...”.

E lei?
«Gli risposi che tutti, ognuno a modo proprio, possiamo fare qualcosa per chi sta peggio».
Ne nacque un’amicizia?

«Collaborammo a lungo. I comboniani lo invitarono anche a Verona per aprire la Carovana del Giubileo del 2000, dedicato agli oppressi. Beppe si documentava molto e faceva informazione molto documentata a sostegno dei nostri temi, con povertà e immigrazione in testa. Venne anche più volte a Napoli, per sostenere i movimenti a sostegno dell’acqua pubblica».
Poi cosa è andato storto?
«I meet-up dei grillini si trasformarono in partito politico e fu lì che decisi di tagliare completamente i ponti con Grillo. Non ero assolutamente d’accordo».
[Claudio Bozza – corriere.it]