Giovedì 24 gennaio 2018
Cinquant’anni fa, nel 1969, nasceva a Roma l’Associazione comboniana a servizio di emigrati e profughi (Acse) , ad opera di padre Renato Bresciani, missionario comboniano che aveva operato in Sud Sudan da dove era stato espulso perché aveva fatto “causa comune” con la gente. L’associazione di missionari e missionarie comboniani e di laici, al suo inizio svolgeva attività a favore soprattutto di studenti sudanesi, in seguito è diventata un servizio per emigranti e profughi da tutto il Sud del mondo.

Padre Bresciani si impegnò a coinvolgere in questo servizio istituti religiosi, Chiesa locale e anche il mondo politico, con alcuni buoni risultati. In un secondo tempo nacquero a Roma la Caritas, la Comunità di Sant’Egidio, il Centro Astalli… quali espressioni evangeliche della fantasia della carità.

Ripetendo una frase cara a Paolo VI, diceva che “è la missione che viene a noi”. Accoglieva tutti i migranti, singoli e famiglie. Negli anni ‘80 hanno frequentato il centro Acse dalle 10 alle 13.000 persone provenienti da circa 100 paesi diversi. I servizi dell’Acse, resi da volontari, nei primi tempi erano molteplici: assistenza sanitaria, assistenza burocratica e traduzioni, ricerca alloggi e collocamento, buoni pasto, offerta di sussidi per viaggi e rimpatri, deposito bagagli e documenti, recapito postale…

In seguito l’attività a sostegno dei migranti, sempre nel segno del volontariato, è proseguita, arricchendosi nel tempo di servizi offerti con crescente professionalità. L’Acse è stata la prima a iniziare in Italia una scuola di informatica per migranti con il rilascio della certificazione ECDL. Dal 1997 gestisce un ambulatorio odontoiatrico per migranti. Tiene corsi di lingua italiana, differenziati per livelli, che permettono di effettuare in sede gli esami di lingua dell’Università per stranieri di Perugia. Offre inoltre corsi di lingua inglese. Rende servizi per la ricerca di lavoro, l’assistenza legale, il ritorno volontario assistito, la distribuzione di alimenti, il sostegno a studenti universitari con borse di studio e assicura un servizio pastorale. L’Associazione assiste oggi complessivamente oltre 1.500 migranti l’anno.

Per celebrare il giubileo dell’associazione, sono state programmate alcune iniziative, la prima delle quali è stato un incontro il pomeriggio del 23 gennaio presso il Palazzo Poli (Roma) sul tema: “Un’avventura della solidarietà”. Per ulteriori informazioni clicca qui. [Fides]