I vescovi della Colombia: “Perseveriamo nella riconciliazione e nella pace”

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Giovedì 14 febbraio 2019
Al termine della loro Assemblea plenaria, i vescovi della Colombia hanno pubblicato un messaggio al popolo di Dio per condividere alcuni spunti di riflessione scaturiti dal loro incontro: “Perseveriamo nella riconciliazione e nella pace, combattiamo la corruzione, manteniamo viva la speranza.” [Foto: archivio della Radio Vaticana].

Nel testo, pervenuto all’Agenzia Fides, viene citato innanzitutto l’impegno “a perseverare nella costruzione della riconciliazione e della pace”, e per questo “è necessario assumere la cultura dell’incontro, che ci permette di aprirci a tutti i colombiani, accettare le differenze e disattivare odi e vendette”. Tale cultura dell’incontro, ricordano i Vescovi, si fonda sul rispetto della vita, di ogni vita, e sul rifiuto del dominio nefasto della morte, che si riflette nel terrorismo e nelle diverse forme di violenza in tutti gli ambienti (famiglia, narcotraffico, insicurezza…), in particolare nell’assassinio dei leader, verificatosi in quasi tutto il paese.

“Invitiamo la guerriglia dell’ELN ad una seria riflessione sulle sue gravi azioni, con cui ha ferito profondamente il popolo colombiano e, soprattutto ha infranto l’orizzonte di fiducia e di pace – proseguono i Vescovi -. Per questo chiediamo alla guerriglia manifestazioni inequivocabili della sua volontà di pace, abbandonando le armi e unendosi allo sforzo di tanti fratelli che hanno lasciato il cammino della violenza e si sono uniti alla lotta per una pace autentica”. Quindi invitano le organizzazioni armate illegali “ad ascoltare la voce del popolo colombiano, a prendere coscienza del rifiuto generale della società verso la violenza che vogliono imporre” e chiedono loro di abbandonare le loro azioni delittuose.

I Vescovi chiedono poi al governo nazionale di continuare nel suo impegno di raccogliere tutte le forze vive del paese “per definire e implementare una politica integrale di pace”, al fine di arrivare “ad una soluzione politica del conflitto armato”. “La pace è un diritto e un impegno di tutti” ribadiscono.

Il secondo tema affrontato è “la lotta aperta contro la corruzione in tutti gli ambiti”. “La corruzione si è incancrenita nella nostra cultura – scrivono -, ha interessato la vita politica, economica e sociale della nostra nazione, e ormai la accettiamo passivamente. Così si è trasformata in uno dei più gravi flagelli, che impedisce il progresso e distrugge la fiducia nelle istituzioni”. Il popolo colombiano, che si è già pronunciato in diversi modi contro la corruzione, quest’anno ha l’opportunità grazie alle elezioni, “di avanzare nella lotta contro questo cancro della corruzione e di costruire insieme il bene comune”.

Il terzo punto riguarda l’equità e la solidarietà come espressioni della trasformazione sociale. Nella fedeltà alla storia di impegno di tante istituzioni colombiane, anche della Chiesa, in opere di promozione umana, i Vescovi sottolineano la necessità di continuare anche oggi “nell’impegno di servizio e di solidarietà verso i poveri, gli emarginati, i migranti”. E’ ora di fare di più per superare le diseguaglianze che esistono tra i fratelli della stessa nazione, e anche la “clamorosa situazione dei fratelli venezuelani nel nostro paese ci chiama ad una più generosa solidarietà”. Infine invitano tutto il popolo colombiano a “mantenere viva la speranza” e ad “intensificare la preghiera, con la certezza che in Cristo c’è speranza”.
[SL – Agenzia Fides]