Venerdì 15 febbraio 2019
La fame in Africa continua a crescere minacciando gli sforzi del continente di sradicarla e raggiungere gli obiettivi fissati dall’Agenda 2030 dell’Onu per lo sviluppo sostenibile. I nuovi dati presentati nel rapporto congiunto delle Nazioni Unite, Panoramica regionale dell’Africa sulla sicurezza alimentare e la nutrizione, indicano che 237 milioni di persone nell’Africa subsahariana soffrono di denutrizione cronica, di fatto capovolgendo i passi avanti realizzati negli ultimi anni.

Il rapporto congiunto dell’Ufficio regionale per l’Africa della Fao e della Commissione economica per l’Africa delle Nazioni Unite (Eca) è stato presentato ieri durante un evento in Addis Abeba con la partecipazione di Maria Helena Semedo, vicedirettrice generale della Fao. Il rapporto mostra che sempre più persone continuano a soffrire di denutrizione in Africa rispetto a qualsiasi altra regione. I dati rivelano che nel 2017 il venti per cento della popolazione africana era denutrito.

A livello regionale, la diffusione dell’arresto della crescita nei bambini sotto i cinque anni sta diminuendo, ma solo pochi paesi sono sulla buona strada per raggiungere l’obiettivo nutrizionale globale di bloccare questa tendenza.

Il numero di bambini in sovrappeso sotto i cinque anni continua ad aumentare ed è particolarmente alto nell’Africa settentrionale e meridionale. Secondo il rapporto regionale, i progressi verso la realizzazione degli obiettivi nutrizionali globali dell’Organizzazione mondiale della sanità «sono molto lenti nel continente».

In molti paesi, in particolare nell’Africa orientale e meridionale, condizioni climatiche avverse dovute a El Niño, hanno portato a un «calo della produzione agricola e all’aumento vertiginoso dei prezzi alimentari». La situazione economica e climatica è migliorata nel 2017, ma alcuni paesi continuano a risentire della siccità e delle scarse precipitazioni.

«Il peggioramento del trend in Africa è dovuto alla difficile situazione economica globale, al peggioramento delle condizioni ambientali e, in molti paesi, ai conflitti e alla variabilità climatica e agli eventi estremi, a volte insieme» affermano nella prefazione del rapporto il vicedirettore generale della Fao, il rappresentante regionale per l’Africa, Abebe Haile-Gabriel, e la segretaria esecutiva dell’Eca, Vera Songwe. «La crescita economica è rallentata nel 2016 a causa dei bassi prezzi delle materie prime alimentari. L’insicurezza alimentare è peggiorata nei paesi colpiti da conflitti, spesso esacerbati dalla siccità o dalle inondazioni. In Africa meridionale e orientale, sono molti i paesi ad aver sofferto di lunghi periodi di siccità» si legge nella prefazione.

Dei 257 milioni di persone che soffrono la fame in Africa, 237 milioni si trovano nell’Africa subsahariana e 20 milioni nell’Africa settentrionale. Il rapporto annuale delle Nazioni Unite indica che, rispetto al 2015, ci sono altri 34,5 milioni di persone denutrite in Africa, di cui 32,6 milioni nell’Africa subsahariana e 1,9 milioni nell’Africa settentrionale.
L’Osservatore Romano, venerdì 15 febbraio 2019