Giovedì 23 maggio 2019
“Immigrazione oltre i luoghi comuni – Venti bufale smontate un pezzo alla volta”. Per cominciare a parlarne sul serio lanciamo oggi il primo libro di Osservatorio sui Diritti Umani, la neonata associazione che gestisce Osservatorio Diritti. Un breve volume che dà gli strumenti per capire il grande tema della migrazione e costruirsi un'opinione basata sui fatti. Gli autori sono i nostri Lorenzo Bagnoli e Francesco Floris.

In tempi “normali” non ci sarebbe bisogno di un libro come questo. Mettersi a spiegare perché l’immigrazione non può es­sere considerata una “invasione” o cercare di far capire che non ci sono richiedenti asilo che vivono in alberghi a 5 stelle a spese dello Stato sembrerebbe quanto meno curioso.

Copertina di “Immigrazione oltre i luoghi comuni” (dettaglio).

Eppure oggi è essenziale ripartire dall’Abc. Dal significato delle parole. Da quali sono i numeri in ballo. Nell’aria c’è talmente tanta confusione che spesso anche chi intuisce che le cose non stanno esattamente così non sa come ribattere. È urgente ridare senso a discorsi usciti da partiti d’osteria o da giornali che soffiano sul fuoco della paura.

Questo testo, per scelta, si rivolge quindi più al cervello che alla pancia. Più alla ragione che all’emozione. È un tentativo di scardinare quel meccanismo perverso che si poggia sulla paura del diverso. Su un sistema ben congegnato, cominciato con la creazione di panzane, cresciuto con la loro diffusione ed esploso con la loro magica trasformazione in verità inossida­bili. Notizie false che hanno poi aiutato chi ne aveva interesse a far scivolare il discorso sempre più in basso. E a sdoganare espressioni d’odio e razzisteche circolano ormai in scioltezza tanto sui social quanto nelle chiacchiere tra “gente per bene”.

Dati e fatti per costruirsi la propria opinione

Ebbene, questo libro fa lo sforzo di tirarsi fuori dallo spirito di tifoseria da stadio. Non pone la questione nei termini di “tut­ti dentro” o “tutti fuori”. Di “accogliamoli tutti” o “aiutiamoli a casa loro”. Al contrario, cerca di riesumare un vecchio leit mo­tiv che, fortunatamente, si continua a insegnare nelle scuole di giornalismo: dare ai lettori elementi utili, scelti con onestà intel­lettuale, affinché ognuno si possa costruire la propria opinione. Qualunque essa sia.

È quasi un “manuale”, che proprio per questo può dare fastidio qua e là al lettore-partigiano alla ricerca di conferme assolute.

Anche se è inevitabile che a tratti emergano le loro convinzio­ni personali, Lorenzo Bagnoli Francesco Floris provano a mantenersi sul livello dell’analisi, arrivando in qualche caso anche a far emergere le contraddizioni delle posizioni di entrambi gli “schieramenti”.

Cinque capitoli e venti bufale sull’immigrazione

Lo scopo di questa pubblicazione, come annunciato fin dal ti­tolo, è quindi quello di andare “oltre i luoghi comuni” per co­minciare a parlare di immigrazione “sul serio”. Per raggiungere questo obiettivo, il libro è costruito su un’impalcatura schema­tica, immediatamente comprensibile. Cinque capitoli, ciascuno col compito di smontare “un pezzo alla volta” quattro bufa­le (sono venti in tutto). Per affrontare i grandi temi della migrazione dei nostri tempi: il presunto “assedio”, che dovrebbe spazzarci via tutti; la gestione dell’ospitalità “all’italiana”; quello che sta accadendo nel Mediterraneo; le ricadute economiche dell’immigrazione; le questioni giuridiche a livello nazionale e internazionale. Il tutto corredato da numerosi link, per permet­tere a chiunque di controllare quanto scritto e fornire le fonti per trovare aggiornamenti in futuro.

È solo alla fine di questo percorso, lasciati alle spalle precon­cetti e false convinzioni, che si potrà provare a capire il vissuto dei migranti che incontriamo ogni giorno per strada. A scoprire dai loro racconti quali storie li hanno spinti a lasciare il proprio Paese. A conoscerli. A quel punto, sì, con tutta la carica emoti­va e di sentimenti che ogni relazione umana porta necessaria­mente con sé.

Per tutto quanto scritto sinora, e nei modi descritti, l’associa­zione Osservatorio sui Diritti Umani – insieme alla testata che gestisce, OsservatorioDiritti.it – ha deciso di affrontare proprio questa tematica nel suo primo libro. Convinti che chi si occupa tutti i giorni di diritti umani violati, come noi, debba contribuire a costruire un’informazione che remi verso l’abbattimento di falsi luoghi comuni. E, in questo modo, dare un piccolo contribuito a contrastare le tante violazioni di cui diamo conto ogni giorno con il nostro lavoro.

Quello dei migranti in Italia non è certo l’unico tema legato ai diritti umani, come qualcuno non mancherà di farci notare. Ma è senz’altro figlio di questi tempi. Che, come dicevo, non sono proprio tempi “normali”. Buona lettura!
[Marco Ratti –
Osservatorio Diritti]

La copertina di
“Immigrazione oltre i luoghi comuni” .