Giornata mondiale dell’Africa: i più alti tassi di esclusione scolastica nell’Africa subsahariana

Immagine

Sabato 25 maggio 2019
Secondo l’Unesco, l’Africa subsahariana registra i più alti tassi di esclusione scolastica al mondo: dei 262 milioni di giovani e bambini senza istruzione, 97.3 milioni vivono nell’Africa sub-sahariana. Lo ricorda oggi, 25 maggio, Giornata mondiale dell’Africa, l’ong gesuita per l’educazione e lo sviluppo “Entreculturas”.

A causa di conflitti, sfollamenti, povertà, disuguaglianza e molte altre cause, 262 milioni di bambini non possono andare a scuola. Di questi, 64 milioni sono ragazzi e ragazze in età di scuola primaria, 61 milioni di scuola secondaria e 138 milioni di scuola secondaria superiore.
Dei 64 milioni di bambini esclusi dalla possibilità di frequentare la scuola primaria, la maggioranza – 35 milioni – vivono nell’Africa sub-sahariana. Dei 61 milioni privi di istruzione secondaria inferiore, 27 sono nell’Africa sub-sahariana, e dei 138 milioni di scuola secondaria, 67 sono nell’Asia meridionale.
Il testo inviato all’Agenzia Fides riporta anche la divisione geografica dei 262 milioni di giovani e bambini senza istruzione: 97,3 milioni nell’Africa sub-sahariana, 96,7 nell’Asia meridionale, 29,9 nell’Asia orientale e sud-orientale, 18,5 nell’Africa settentrionale e nell’Asia occidentale, 12,6 nell’America latina e nei Caraibi, 5, 2 in Europa e Nord America, 0.9 in Asia centrale e 0.8 in Oceania.
Secondo l’Unesco le ragazze incontrano ancora oggi numerosi ostacoli per accedere all’istruzione nella maggior parte delle regioni del mondo, in particolare nell’Africa sub-sahariana, dove le ragazze di tutte le età hanno maggiori probabilità di essere escluse dall’educazione rispetto ai ragazzi.
Nella convinzione che l’educazione sia lo strumento più potente per combattere la disuguaglianza, e sia un diritto umano che, a sua volta, serve come chiave per accedere al resto dei diritti fondamentali, Entreculturas è presente in 14 paesi dell’Africa. Attraverso azioni di cooperazione allo sviluppo cerca di migliorare le condizioni di vita delle popolazioni vulnerabili attraverso l’educazione, fornendo accesso a un’istruzione di qualità alle popolazioni più svantaggiate, affrontando le situazioni di emergenza o di crisi cronica in cui vivono le popolazioni di vari paesi come il Sud Sudan, la Repubblica Democratica del Congo, l’Etiopia o la Repubblica Centrafricana. Il lavoro viene portato avanti insieme a Fe y Alegría e al Servizio dei Gesuiti per i Rifugiati.
In Africa la Chiesa cattolica gestisce 18.813 scuole materne frequentate da 2.251.425 alunni; 45.088 scuole primarie per 19.170.537 studenti; 15.238 scuole secondarie per 6.367.769 alunni. Inoltre segue 114.086 studenti di istituti superiori e 127.009 universitari (Annuario statistico della Chiesa). (SL) (Agenzia Fides 25/5/2019)