Venerdì 12 luglio 2019
Ti consigliamo l’articolo di Adelson Araújo dos Santos S.I., apparso sulla rivista “La Civiltà Cattolica” (Quaderno n° 4057, 6/20 luglio 2019, pp. 13-22), intitolato «Spiritualità indigena dell’Amazzonia e cura della ‘casa comune’». In questo articolo viene presentata la spiritualità indigena dei popoli originari dell'Amazzonia, con lo scopo di evidenziare il loro contributo per la preservazione dell'ambiente e nel dialogo con il cristianesimo. Foto: António Marujo.

SPIRITUALITÀ INDIGENA DELL’AMAZZONIA E CURA DELLA «CASA COMUNE»
Adelson Araújo dos Santos S.I.

Adelson Araújo dos Santos S.I..

In vista del prossimo Sinodo Speciale sull'Amazzonia, che si svolgerà in ottobre, in questo articolo viene presentata la spiritualità indigena dei popoli originari dell'Amazzonia, con lo scopo di evidenziare il loro contributo per la preservazione dell'ambiente e nel dialogo con il cristianesimo. Quest'ultimo aiuta noi cristiani a fare memoria e a confermare quello che la nostra spiritualità insegna su come si deve trattare la creazione divina, all'interno di quella visione ecologica integrale messa in rilievo da papa Francesco nella sua enciclica Laudato si'. L'Autore è professore di Spiritualità alla Pontificia Università Gregoriana.
[Adelson Araújo dos Santos, SJ – “La Civiltà Cattolica”]

Il contesto dell’articolo. In ottobre si terrà il Sinodo Speciale sull’Amazzonia, in vista del quale recentemente la Segreteria del Sinodo ha pubblicato l’Instrumentum laboris «Amazzonia: Nuovi Cammini per la Chiesa e per una Ecologia Integrale». Dopo un articolo di p. Arturo Peraza e l’intervista al Relatore generale del Sinodo, il card. Hummes, proponiamo un altro contributo de La Civiltà Cattolica alla comprensione dell’evento sinodale.

Perché l’articolo è importante?

L’articolo offre una definizione di «spiritualità», nel suo senso più ampio: qualsiasi valore religioso o etico che si concretizzi come un atteggiamento o uno spirito da cui scaturiscono le azioni umane. Diversi studiosi di teologia spirituale so­stengono che il concetto di spiritualità non è limitato ad alcuna religione particolare. Così, come parliamo di spiritualità cristiana, zen, buddista, ebraica e musulmana, possiamo parlare anche di «spi­ritualità indigena».

A questo punto il saggio di dos Santos presenta alcune caratteristiche della spiritualità indigena e il «modus vivendi» dei popoli originari dell’Amazzonia, in particolare dei cosiddetti «indios» del Brasile (305 gruppi etnici con 274 lingue diverse), con lo scopo di evidenziare il loro contributo per la preservazione dell’ambiente.

Infine, in dialogo con il cristianesimo, queste spiritualità possono aiutare i cristiani a fare memoria e a confermare quello che la loro spiritualità insegna su come si deve trattare la creazione divina, all’interno di quella visione di «ecologia integrale» messa in rilievo da papa Francesco nella sua enciclica Laudato si’.

Quali sono le domande che l’articolo affronta?

  • Cosa si intende per «spiritualità» e cosa sono le «spiritualità indigene»?
  • Cosa ci possono insegnare le spiritualità indigene dell’Amazzonia?
  • Dove e come è possibile riscoprire la presenza di Dio tra questi popoli della foresta e addirittura ritrovare in qualche modo una somiglianza con la parola di Dio? 

Per leggere l’articolo integrale, acquista il quaderno 4057.

Copertina della rivista “La Civistà Cattolica”.