Messaggio dei Vescovi del Guatemala per il Mese Missionario Straordinario: “teniamo acceso in diocesi e parrocchie il fuoco della missione!”

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Domenica 8 settembre 2019
“Accogliamo con grande gioia l'indicazione di Papa Francesco a vivere il Mese Missionario Straordinario 2019 ‘Battezzati e inviati’ e invitiamo tutti voi a farlo con intensità, nella fedeltà all'identità di ogni battezzato, che non è altro che essere ‘missionario della Buona Novella nel mondo, con la parola e con la vita’.” Lo scrivono i Vescovi del Guatemala nel loro Messaggio pastorale dal titolo “Battezzati e Inviati. La Chiesa in Guatemala celebra il Mese Missionario Straordinario Ottobre 2019”, pervenuto all’Agenzia Fides.

I Vescovi ricordano lo scopo di questo Mese Missionario Straordinario, indetto in occasione del centenario della Lettera apostolica Maximum illud di Papa Benedetto XV, e le indicazioni di Papa Francesco per celebrarlo, quindi citano le parole di San Giovanni Paolo II, pellegrino di pace per tre volte in Guatemala: “La missione appartiene a tutti i cristiani, a tutte le diocesi, a tutte le parrocchie, a tutte le istituzioni ecclesiali”, oltre agli insegnamenti del Concilio Vaticano II.

Il testo evidenzia che la missione in Guatemala viene vissuta in modi diversi: alcune diocesi celebrano le Missioni Popolari, altre promuovono attività evangelizzatrici “seguendo lo Spirito che le guida”. I Vescovi richiamano quindi, in vista del Mese Missionario, alcune conclusioni del V Congresso Missionario Guatemalteco, celebrato nel novembre 2018 sul tema “La parrocchia missionaria, comunità di comunità al servizio del Regno”.

In primo luogo evidenziano la “conversione pastorale continua”, che richiede un esame di coscienza “sull’impegno molte volte lasciato da parte e contrario a quel ‘fuoco della missione’ che il Signore è venuto ad accendere sulla terra”. In modo particolare la missione parte della parrocchie, sensibili a tutte le forme di sofferenza del popolo, e si rivolge ai diversi contesti di vita: “i gruppi umani impoveriti, esclusi e scartati nelle nostre parrocchie, i vasti territori rurali, la crescente realtà urbana marginale, i contesti molte volte disumani del lavoro, la povertà spirituale causata dal materialismo e dal capitalismo selvaggio, etc”.

“Per la realizzazione pratica del Mese Missionario Straordinario – proseguono – raccomandiamo le attività proposte dalle Pontificie Opere Missionarie in Guatemala e nel mondo intero. Soprattutto chiediamo la preghiera, un rinnovato e concreto impegno missionario: teniamo acceso nelle comunità diocesane e parrocchiali del Guatemala l’ardore della missione!”.

Nella parte conclusiva, il Messaggio della Conferenza Episcopale ricorda che “anche la Chiesa cattolica in Guatemala deve la sua bella identità all’adempimento del mandato missionario realizzato da insigni evangelizzatori della prima ora della missione in America”, e “sono innumerevoli i missionari che hanno dato anche la vita per portare la Buona Novella a tutti in Guatemala”. Tra questi risplendono i beati Martiri Francis Stanley Rother, Tullio Maruzzo, Obdullo Arroyo, Santiago Miller, insieme a tanti altri, come è rilevante “la testimonianza di tanti catechisti e delegati della Parola che devono affrontare ogni giorno pericoli di ogni genere nella loro missione di evangelizzazione”.

Infine implorano dal Signore che questo Mese Missionario Straordinario “accresca la fede, la speranza e la carità nel nostro cammino di discepoli e testimoni”, e “vada oltre al suo momento proprio, dando nuovo e permanente impulso alla Grande Missione Continentale nelle nostre diocesi, parrocchie e altre forme di vita ecclesiale comunitaria”.

Il Messaggio è firmato dal Presidente e dal Segretario generale della Conferenza Episcopale del Guatemala, rispettivamente Mons. Gonzalo de Villa y Vasquez e Mons. Domingo Buezo Leiva, con la data del 21 agosto 2019.
[SL –
Agenzia Fides]