Lunedì 9 settembre 2019
La popolazione mondiale dovrebbe aumentare di 2 miliardi nei prossimi 30 anni e raggiungere il suo picco intorno alla fine del secolo in corso, con circa quasi 11 miliardi di persone, secondo le World Population Prospects 2019 (WPP 2019) pubblicate dalla DESA (Dipartimento per gli affari economici e sociali) dell’ONU il 17 giugno 2019.

Il rapporto include stime demografiche (dal 1950 a oggi), fornendo una panoramica completa dei modelli demografici globali e proiezioni (da oggi al 2100) per 235 paesi o aree. Include alcuni risultati di grande interesse.

• La popolazione mondiale dovrebbe crescere da 7,7 miliardi nel 2019 a 8,5 miliardi (+ 10%) nel 2030, a 9,7 miliardi (+ 26%) nel 2050 e oltre a 10,9 (42%) miliardi nel 2100.

• Mentre a livello mondiale la crescita della popolazione è continua, il tasso di crescita si è rallentato dagli anni ’70 in poi e potrebbe essere pari a zero intorno alla fine del 21° secolo.

• Le popolazioni in più rapida crescita si trovano nei Paesi meno sviluppati, dove la crescita della popolazione comporta ulteriori sfide agli sforzi per raggiungere gli obiettivi dello sviluppo sostenibile.

• Sebbene le differenze dell’aspettativa di vita tra le regioni siano diminuite negli ultimi decenni, nell’Africa subsahariana è ancora inferiore di circa 11,5 anni rispetto alla media globale.

• La popolazione mondiale nei prossimi decenni subirà un invecchiamento senza precedenti con il 16% della popolazione mondiale con età pari o superiore a 65 anni entro il 2050, rispetto al 9% di oggi.

• Il rapporto tra le persone in età lavorativa e quelle di età pari o superiore a 65 anni è in calo; in 48 paesi, entro il 2050, le persone in età lavorativa saranno meno del doppio di quelle anziane, con un impatto sulla forza lavoro e sul finanziamento dei sistemi pensionistici e di protezione sociale.

Il WPP 2019, uno dei prodotti più scaricati dell’ONU DESA, è utilizzato in oltre un terzo degli indicatori dell’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile. La DESA rilascia il WPP ogni due anni dal 1951 e questo del 2019 è la sua ventiseiesima edizione.

da Gpic Notizie dal Blog di Gian Paolo – Vol. 7 – N° 8-9

Scopri le ultime Le transizioni demografiche nel mondo e nel mediterraneo

Per maggiori informazioni: World Population Prospects 2019 in inglese

LE TRANSIZIONI DEMOGRAFICHE NEL MONDO E NEL MEDITERRANEO

doc.1
Stime e proiezioni della popolazione mondiale per grandi aree, dal 1850 al 2050

doc_01

[da A.Golini 2003 e 2009, su dati Onu 2008]
tabella 01
(*) i numeri riportati per il 2050 qui sotto in corsivo (9550, 5164, ecc.) sono quelli dell’ultima revisione del World Population Prospect dell’Onu relativi al 2012 (pubblicati nel giugno 2013), sempre secondo la cosiddetta “ipotesi media di fertilità”, una delle tre calcolate (secondo la più bassa, il totale della popolazione previsto per il 2050 è di 8.341 milioni; secondo la più alta è di 10.868). Si può notare che il totale mondiale previsto nel 2012 è quasi lo stesso che fu previsto nel 2008, ma con più forti differenze tra le aree sviluppate e le aree meno sviluppate, in particolare tra l’Europa e l’Africa.

doc.2
I tassi di fecondità, presenti e futuri, nelle diverse aree del mondo

[da A.Golini, 2011, p. 52]
In conseguenza di queste diverse situazioni, i tre gruppi di paesi hanno e avranno nella prima metà del Duemila problemi demografici molto diversi, per la grande differenza nella composizione della popolazione per fasce di età, tra: giovani (sotto i 15 anni); adulti in età lavorativa (15-65 anni); anziani (oltre i 65 anni):

Numero medio di figli per donna nel quinquennio 2000-05

  • 1,6 nei paesi sviluppati, percentuale media tra:
    1,3 in Giappone; 1,4 in Europa centro-occidentale; 1,6 in Russia, Europa balcanica, Canada e Oceania; 2 negli Usa;
  • 2,9 nei paesi in via di sviluppo, media tra:
    1,7 in Cina; 1,9 nel resto dell’Asia orientale, 2,5 in America Latina; 3,2 nell’Asia meridionale; 3,5 nell’Asia occidentale; 5,0 in Africa

Numero medio di figli per donna previsti nel 2045-50

  • 1,8 in tutti i paesi sviluppati, con oscillazioni minime (0,1) tra di essi;
  • 2,1 nei paesi in via di sviluppo, percentuale media tra:
    1,9 in America latina, Asia orientale e meridionale;
    2,0 in Asia occidentale;
    2,5 in Africa.

Doc.3
Popolazione mondiale nel 2005 e nel 2050 (in milioni e in %) per fasce d’età e per aree

doc_03

[da A.Golini 2011 su dati Onu 2007]
tabella 03
Vedi DOC.3: tabella sull’aumento delle diverse fasce anagrafiche della popolazione
*NB: questa cifra totale (9.191) differisce da quelle (9.545 e 9.550) della 1^tabella perché è desunta dalle previsioni Onu del 2007, anziché dalle previsioni del 2008 (e del 2012) di quella.

Per effetto di questi mutamenti, si prevede che nella prima parte del XXI secolo:

a) la popolazione giovane (sotto i 15 anni) calerà nel mondo di circa 15 milioni, come esito combinato di: un leggero calo nei paesi progrediti (nei quali è già calata moltissimo); un forte calo (176 milioni= –13%) nei paesi emergenti; un forte aumento (173 milioni= +54%) nei paesi a sviluppo minimo.

b) la popolazione in età lavorativa (15-65 anni) aumenterà di quasi 1,7 miliardi, con fortissime differenze nelle tre aree: –92 milioni nei paesi progrediti; +1.067 milioni nei paesi emergenti; +708 milioni nei paesi a sviluppo minimo (per impiegare il 70% di questi 1,7 miliardi servirebbero 1.250 milioni di nuovi posti di lavoro!)

c) la popolazione anziana (oltre i 65 anni) crescerà nel mondo di 1 miliardo: 140 milioni nei paesi avanzati, nei quali rappresenteranno ben il 26% del totale della popolazione; 877 milioni nei paesi degli altri due gruppi presi insieme, ove costituiranno “solo” il 15%, ma con un incremento del 300%. Per motivi diversi, perciò, saranno messi a dura prova i sistemi pensionistici e sanitari (è da ricordare che la spesa sanitaria, ad es. in Italia, riguarda per l’80% la popolazione di questa fascia di età): nel Nord per l’altissimo numero di anziani; nel Sud per la debolezza (o quasi assenza) dei sistemi assistenziali-sanitari.

LA DEMOGRAFIA DEI PAESI MEDITERRANEI DELL’EUROPA E DELL’AFRICA

Doc.4. A dati demografici e socio-economici del presente e proiezioni demografiche sui paesi dell’Europa mediterranea [da: ONU]

doc_04

tabella 04
* i dati sulla popolazione (del 2013, e le previsioni per il 2020 e per il 2050 della World Population Review, dell’Onu) sono espressi in milioni
** il tasso di fecondità, cioè il numero medio di figli per donna, è riferito al quinquennio 2005-10
*** a fianco del tasso di natalità, cioè il numero di nati per 1000 abitanti, viene indicato tra ( ) la posizione nella classifica mondiale (tra 194 paesi censiti) del paese
**** il Pil/ab cioè il Prodotto Interno lordo pro capite è relativo al 2012, espresso in dollari, ed è affiancato dalla posizione nella classifica mondiale del paese [fonte FMI]
***** ISU=Indice di sviluppo Umano, che tiene conto di variabili sociali, oltre che economiche; tra ( ) la posizione nella classifica mondiale del Paese

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Doc.4.B Dati demografici e socio-economici del presente e proiezioni demografiche sui paesi dell’Africa mediterranea [da: Onu e Fmi]
tabella 04b
* i dati sulla popolazione (del 2013, e le previsioni per il 2020 e per il 2050 della World Population Review, dell’Onu) sono espressi in milioni
** il tasso di fecondità, cioè il numero medio di figli per donna, è riferito al quinquennio 2005-10
*** a fianco del tasso di natalità, cioè il numero di nati per 1000 abitanti, viene indicato tra ( ) la posizione nella classifica mondiale (tra 194 paesi censiti) del paese
**** il Pil/ab cioè il Prodotto Interno lordo pro capite è relativo al 2012, espresso in dollari, ed è affiancato dalla posizione nella classifica mondiale del paese [fonte FMI]
***** ISU=Indice di sviluppo Umano, che tiene conto di variabili sociali, oltre che economiche; tra ( ) la posizione nella classifica mondiale del Paese.

da http://www.novecento.org