Mercoledì 2 ottobre 2019
All’Amazzonia la Chiesa dedica un Sinodo speciale. Ma quali peculiarità e sfide deve affrontare oggi questa regione? Come si è preparata al Sinodo? E quali aspettative nutre rispetto al suo esito, perché, come chiede papa Francesco, nasca una Chiesa dal volto autenticamente amazzonico, capace di percorrere nuovi cammini di evangelizzazione integrando la prospettiva dell’ecologia integrale?

All’Amazzonia la Chiesa [vedi sito ufficiale del Sinodo per l'Amazzonia] dedica un Sinodo speciale. L’Editoriale dello scorso numero (Costa 2019) ne mostrava la rilevanza anche per tutti noi che viviamo altrove. Ma quali peculiarità e sfide deve affrontare oggi questa regione? Come si è preparata al Sinodo? E quali aspettative nutre rispetto al suo esito, perché, come chiede papa Francesco, nasca una Chiesa dal volto autenticamente amazzonico, capace di percorrere nuovi cammini di evangelizzazione integrando la prospettiva dell’ecologia integrale?

Offriamo in questo contributo lo sguardo di chi è nato e cresciuto in questa regione (a Tarapoto, Amazzonia peruviana) e che ha lavorato sia nel Servizio gesuita panamazzonico (SJPAM), sia nella Rete ecclesiale panamazzonica (REPAM).

Dopo una lunga storia di sfruttamento, cresce la consapevolezza del fatto che l’Amazzonia costituisce una regione integrata. Il Sinodo speciale a essa dedicato è chiamato anche a immaginare le strutture ecclesiali più adeguate per la missione di evangelizzazione da compiere al suo interno.

Pablo Mora SJ,
Collaboratore della Segreteria generale del Sinodo dei vescovi per la preparazione del Sinodo per l’Amazzonia.
[Aggiornamenti sociali]

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Fascicolo: ottobre 2019