Mercoledì 30 ottobre 2019
No, quella qui sopra non è una foto scattata in un luogo devastato da una guerra. Quella foto l’abbiamo scattata il mese scorso a Napoli ed è, o meglio era, una scuola: l’Istituto scolastico Salvemini nel rione Barra. Ormai ridotto ad uno scheletro, ma di luoghi come questo in Italia ce ne sono molti purtroppo. Luoghi destinati ai bambini che oggi sono stati lasciati al loro destino. (...)

UN PAESE CHE NON PENSA AI GIOVANI
COME POTRÀ AVERE UN FUTURO?

No, quella qui sopra non è una foto scattata in un luogo devastato da una guerra. Quella foto l’abbiamo scattata il mese scorso a Napoli ed è, o meglio era, una scuola: l’Istituto scolastico Salvemini nel rione Barra.

Ormai ridotto ad uno scheletro, ma di luoghi come questo in Italia ce ne sono molti purtroppo. Luoghi destinati ai bambini che oggi sono stati lasciati al loro destino. Questo perché in Italia, mentre il numero dei minori che vivono in povertà assoluta è più che triplicato, la spesa pubblica a loro destinata continua a rappresentare una quota marginale degli investimenti.

Sono bambini che vengono così privati delle cose più semplici: poter giocare in un luogo sicuro e non fatiscente e quindi pericoloso, poter leggere un libro nuovo al di fuori di quelli scolastici, poter andare a teatro o visitare una mostra.

I bambini sono privati di tutto questo a causa della povertà economica che non sembra arrestarsi. Una delle conseguenze è che in aumento è anche la povertà educativa, una povertà più nascosta con delle conseguenze sul futuro delle nuove generazioni.

Ma che cos’è la povertà educativa?

La povertà educativa e quella economica si alimentano a vicenda in un circolo vizioso intergenerazionale. Basta pensare che molti bambini in situazioni economiche difficili non possono permettersi i libri scolastici, la possibilità di partecipare a un evento, di visitare una mostra etc. Questa è la povertà educativa.

Le conseguenze?

- 1 bambino su 7 lascia gli studi prematuramente
- Quasi un minore su 2 non legge un libro oltre a quelli scolastici durante l’anno
- 1 minore su 5 (tra i 6 e i 17 anni) non pratica alcun tipo di sport

È il quadro impietoso che abbiamo tracciato nella decima edizione dell’Atlante dell’infanzia a rischio. Dal 2008 al 2018, abbiamo analizzato la situazione dei bambini nel nostro Paesecosa è successo in 10 anni?

SCORRI LA STORYMAP

Al suo interno troverai date, mappe e informazioni aggiornate sulla situazione dei bambini in povertà in Italia.

All’interno troverai anche l’intera pubblicazione per un’ulteriore approfondimento.

[Save The Children]