Sud Sudan, Salva Kiir: Governo provvisorio il 12 novembre, anche senza Machar

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Mercoledì 6 novembre 2019
Ieri il presidente Salva Kiir, parlando all’apertura della nuova sessione parlamentare, ha dichiarato che intende formare il governo di unità nazionale entro il 12 novembre, rispettando la scadenza concordata con la comunità internazionale.

Ha sottolineato che anche la maggioranza delle parti in causa è d’accordo, tranne l’SPLM-Io di Riech Machar, la maggior forza di opposizione che rappresenta la maggior parte dei Nuer, il secondo gruppo etnico del paese, e il Movimento democratico nazionale (National Democratic Movement) di Lam Akol, autorevole esponente del terzo gruppo etnico del paese, gli Shilluk.

Dunque il presidente Kiir non intenderebbe tenere in considerazione le preoccupazioni più volte espresse da Machar - cui nei giorni scorsi si è unito Lam Akol - secondo cui sarebbe molto rischioso formare il governo transitorio prima di aver realizzato i provvedimenti sulla sicurezza previsti nell’accordo di pace come garanzia per una pacifica convivenza nel paese delle diverse forze che si sono scontrate nella guerra civile.

Machar ha rievocato la situazione creatasi nel luglio del 2016, quando il governo provvisorio è imploso, provocando l’apertura di una nuova fase del conflitto, più sanguinosa ed estesa della precedente.

In sostanza Machar, che nel 2016 è scampato per un soffio ad una vera e propria caccia all’uomo, chiede che siano realizzate le misure che garantiscono la sua permanenza nel paese in sicurezza, prima di entrare a far parte di un governo di cui, secondo gli accordi di pace, dovrebbe essere il primo vicepresidente.

Kiir e Machar dovrebbero vedersi domani a Kampala per preparare l’incontro di venerdì dell’IGAD, l’organizzazione regionale cui la comunità internazionale ha delegato la mediazione tra le parti nel conflitto sud sudanese. Potrebbe essere l’ultima occasione per i due di trovare un accordo.
[Radio Tamazuj - Nigrizia – foto: headwaynews]