Mercoledì 6 novembre 2019
Il Dossier Statistico Immigrazione 2019 esce dopo mesi di sovraesposizione politica, mediatica e sociale dei migranti, ingiustamente considerati come causa di molti problemi e disfunzioni endemici e strutturali al sistema paese. Problemi e disfunzioni la cui soluzione potrebbe spesso essere efficacemente cercata lavorando insieme agli immigrati stessi, che, avendo spesso maturato una storia di insediamento e radicamento in Italia pluridecennale, costituiscono una parte integrante del tessuto sociale, culturale, produttivo e occupazionale del paese.

Anche quest’anno il Centro Studi e Ricerche IDOS, in partenariato con il Centro Studi e Rivista Confronti, offre al pubblico un’edizione aggiornata del Dossier, la 29esima, cofinanziata dall’Otto per mille della Chiesa Valdese – Unione delle Chiese Metodiste e Valdesi, alla cui realizzazione hanno contribuito decine di studiosi ed esperti in materia.

L’apporto differenziato di questa pluralità di contributi intende fare del Dossier non solo un sussidio conoscitivo puntualmente aggiornato con i dati più recenti sui diversi aspetti in cui l’immigrazione si articola, ma anche uno strumento che aiuti la riflessione e l’approfondimento su un fenomeno di cruciale importanza per l’Italia e per l’intero contesto globale.

Dossier Statistico Immigrazione 2019

Il Dossier Statistico Immigrazione, nella sua 29esima edizione, si propone con una veste grafica rinnovata ma conserva la sua impostazione originaria, quella di studiare e descrivere l’immigrazione e l’emigrazione a partire dai dati statistici ufficiali, affidandone l’analisi e l’interpretazione a una pluralità di strutture, soggetti e prospettive disciplinari: dal mondo scientifico e accademico a quello dell’associazionismo e del volontariato, dai singoli esperti alle strutture organizzate, dalla dimensione internazionale ed europea a quella nazionale e regionale.

Filo conduttore dell’intero volume è il pluralismo di cui si sostanzia, grazie al coinvolgimento redazionale di un centinaio di studiosi ed esperti, ciascuno portatore di competenze e bagagli culturali differenti e di una peculiare prospettiva sulle migrazioni. Ne risulta una lettura stratificata e transdisciplinare del presente, che ogni anno alimenta la ricchezza interpretativa e contenutistica del Rapporto.

Al pluralismo degli autori si unisce quello delle fonti, grazie al ricorso a una vasta e diversificata serie di dati e informazioni provenienti dagli archivi amministrativi e da ricerche sul campo e qualitative, così che i limiti conoscitivi di ciascuna fonte siano il più possibile compensati dalle informazioni presenti nelle altre.

Da ultimo, non viene trascurato il pluralismo spaziale e territoriale, per cui il “caso italiano” è collocato nel contesto internazionale ed europeo, ed è analizzato tanto rispetto agli arrivi dall’estero, quanto in connessione alla “nuova” emigrazione italiana. Il volume, infatti, si apre con la dimensione internazionale ed europea, per poi esaminare le caratteristiche strutturali dei flussi e delle presenze degli immigrati in Italia, i processi di inserimento, integrazione e partecipazione, il contributo dell’immigrazione al lavoro e all’economia nazionali. Chiudono il Rapporto i capitoli dedicati ai singoli contesti regionali e territoriali ed un’ampia appendice statistica.

Ne risulta una lettura aggiornata e articolata dell’immigrazione, quanto mai urgente e necessaria per elevare il grado di conoscenza e di consapevolezza sul tema da parte di un pubblico sempre più vasto. L’auspicio è che, con l’aiuto dei numeri, si possa pervenire a un approccio più corretto e il più possibile ancorato alla realtà delle cose, così che ne risulti modificato il nostro modo di vivere il mondo e di relazionarci con gli altri e con il futuro.