Mercoledì 27 novembre 2019
Alta tensione nella Repubblica Democratica del Congo, dove nei giorni scorsi almeno otto persone sono state uccise in un attacco sferrato dalle Forze democratiche alleate ribelli (Adf) nella città nord-orientale di Beni. Lo ha reso noto al Jazeera.

Altre tre persone sono poi rimaste uccise, e molte altre ferite, negli scontri che si sono scatenati subito dopo tra le forze di sicurezza congolesi e i residenti infuriati che da giorni protestano per la mancata sicurezza che la presenza dei caschi blu delle Nazioni Unite e dei soldati del governo dovrebbe garantire.

Nelle ultime settimane, la città di Beni è stata ripetutamente attaccata dalle milizie Adf, un gruppo armato che opera nel paese e nella vicina Uganda, obbligando migliaia di residenti a fuggire. Nelle incursioni attribuite ai miliziani dell’Adf, oltre 70 persone sono state uccise nella regione da quando l’esercito congolese ha lanciato una campagna militare contro il gruppo armato il mese scorso. Come è avvenuto durante le precedenti operazioni militari contro l’Adf, i suoi miliziani — secondo gli attivisti locali — si sono vendicati attaccando civili per rappresaglia. Dal 2014, negli attacchi denunciati dal governo da parte dell’Adf sono stati uccisi centinaia di civili. [L’Osservatore Romano]