Giornata di preghiera e riflessione contro la tratta di persone: 8 febbraio

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L’8 febbraio 2020, memoria liturgica di santa Giuseppina Bakhita, la Suora sudanese che da bambina fece la drammatica esperienza di essere vittima della tratta, le Unioni delle Superiore e dei Superiori Generali degli Istituti religiosi hanno promosso la Giornata di preghiera e riflessione contro la tratta di persone. Incoraggio quanti sono impegnati ad aiutare uomini, donne e bambini schiavizzati, sfruttati, abusati come strumenti di lavoro o di piacere e spesso torturati e mutilati. Auspico che quanti hanno responsabilità di governo si adoperino con decisione a rimuovere le cause di questa vergognosa piaga, una piaga indegna di una società civile. Ognuno di noi si senta impegnato ad essere voce di questi nostri fratelli e sorelle, umiliati nella loro dignità. Preghiamo tutti insieme ... (Papa Francesco: Angelus 8 Febbraio 2015). [Talitha Kum]

Eventi
che il Comitato internazionale ha organizzato a Roma

per la Giornata mondiale di preghiera e riflessione contro la tratta di persone

8 febbraio 2020, ore 18:30
Veglia di preghiera
Celebrazione nella Basilica di Sant’Antonio al Laterano - Roma
Presiede: S. Em. Card. Michael Czerny, SJ

9 febbraio 2020, ore 10
Marcia "Insieme contro la tratta"

Ritrovo alle ore 10 davanti a Castel Sant'Angelo.

Tra i contenuti già a vostra disposizione, la foto rappresentativa dell'iniziativa (© Stefano dal Pozzolo/Talitha Kum) e la locandina degli eventi. Nelle prossime settimane invieremo il comunicato stampa e le foto degli eventi, contenuti che saranno poi aggiunti al press kit. L’hashtag ufficiale dell’iniziativa è #PrayAgainstTrafficking

PRESS KIT:
www.bit.ly/GMPT-2020

c/o Talitha Kum - UISG
Piazza di Ponte Sant'Angelo, 28 - 00186 Roma
Tel. +39 06.6840020 -  Cell. 349.9358744

preghieracontrotratta@gmail.com
www.preghieracontrotratta.org

L’8 febbraio giornata mondiale di preghiera e di riflessione.
Sono donne gran parte delle vittime dello sfruttamento

Quaranta milioni di vittime nel mondo (ma è praticamente impossibile definire un numero preciso), il 72 per cento delle quali sono donne o bambine, con differenze anche significative legate all’area geografica di riferimento: i dati dell’ultimo Global report on trafficking in persons redatto dall’Ufficio delle Nazioni Unite per il controllo della droga e la prevenzione del crimine non lascia margini di dubbio su un fenomeno — quello della tratta di persone — in drammatico aumento. Le ultime cifre certe, raccolte in 142 stati membri dell’Onu, sono del 2016-2017 e confermano come lo sfruttamento sessuale resti la principale finalità della tratta (59 per cento, in gran parte donne), seguito dallo sfruttamento lavorativo (34 per cento, in gran parte uomini), con il primo concentrato in Europa e in America, il secondo in Africa e nel Vicino oriente. Ma non si contano gli individui destinati all’accattonaggio e ad attività criminose, oppure costretti ad adozioni illegali, matrimoni forzati o alla produzione di materiale pornografico. Il 30 per cento delle vittime complessive sono minori. La gravità del fenomeno sta anche nel numero, anch’esso in crescita, dei trafficanti condannati (restano tuttavia vaste aree di impunità in Africa e in Asia), mentre si evidenziano chiari collegamenti tra sfruttamento e zone di conflitto armato.
Ecco perché la Giornata mondiale di preghiera e riflessione contro la tratta di persone — che dal 2015 si celebra l’8 febbraio, giorno della memoria liturgica di santa Giuseppina Bakhita (suora canossiana sudanese che, da bambina, fu rapita all’età di 8 anni e più volte venduta come schiava) — non solo ha senso di essere celebrata ma assume un’importanza, in termini di approfondimento e azione, sempre più necessaria. Dal 2015, ogni anno, religiosi, religiose e laici di tutto il mondo si impegnano ad accendere una luce contro la tratta nel proprio paese, per lasciare un segno visibile in memoria delle vittime e delle persone sopravvissute. Per restare all’Italia, sono tante le iniziative in programma: la Comunità Papa Giovanni XXIII (che in venticinque anni di attività di contrasto alla tratta ha liberato cinquemila persone operando attraverso unità di strada in dodici regioni) promuove vari incontri, in collaborazione con le diocesi dei rispettivi territori; «Talitha Kum», la rete mondiale della vita consacrata impegnata contro lo sfruttamento di esseri umani, invita fedeli e non a una massiccia partecipazione agli eventi di «Insieme contro la tratta», in partenariato, fra gli altri, con il Dicastero per il servizio dello sviluppo umano integrale, la Congregazione per gli istituti di vita consacrata e le società di vita apostolica e il Jesuit Refugee Service. In occasione della sesta Giornata mondiale di preghiera e riflessione contro la tratta di persone si svolgerà, sabato 8 febbraio a Roma, alle 18.30 nella basilica di Sant’Antonio al Laterano, una veglia di preghiera presieduta dal cardinale Michael Czerny, sotto-segretario della Sezione migranti e rifugiati del Dicastero per il servizio dello sviluppo umano integrale. Durante l’incontro, animato principalmente da giovani, è prevista la condivisione di due testimonianze. «Talitha Kum» invita inoltre a ritrovarsi il giorno dopo alle 10 davanti a Castel Sant’Angelo per partecipare, dopo una marcia, all’Angelus in piazza San Pietro.
[L'Osservatore Romano, 6-7 febbraio 2020, p. 6 ]