Gli obiettivi di sviluppo del millennio: Città e comunità sostenibili

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Martedì 21 gennaio 2020
Rendere le città e gli insediamenti umani inclusivi, sicuri, resilienti e sostenibili. L’urbanizzazione è uno degli sviluppi più significativi del 21° secolo. Più della metà della popolazione mondiale vive nelle città. Le città sono il motore delle economie locali e nazionali e rappresentano il fulcro del benessere. Più dell’80% delle attività economiche globali è concentrato nei centri urbani. (...)

Obiettivo 11:
Città e comunità sostenibili

Rendere le città e gli insediamenti umani inclusivi, sicuri, resilienti e sostenibili. L’urbanizzazione è uno degli sviluppi più significativi del 21° secolo. Più della metà della popolazione mondiale vive nelle città. Le città sono il motore delle economie locali e nazionali e rappresentano il fulcro del benessere. Più dell’80% delle attività economiche globali è concentrato nei centri urbani. Oltre alle opportunità, l’urbanizzazione comporta anche notevoli sfide. Le città hanno un’impronta ecologica enorme.

L’obiettivo 11 mira a ridurre l’inquinamento prodotto dalle città, in particolare per quanto concerne la qualità dell’aria e la gestione dei rifiuti. Lo sviluppo urbano dovrà essere più inclusivo e sostenibile, con una pianificazione degli insediamenti partecipativa, integrata e sostenibile; con l’accesso di tutti a spazi verdi e pubblici sicuri e inclusivi, soprattutto per donne e bambini, anziani e persone con disabilità. Dovrà infine essere assicurato l’accesso a spazi abitativi e sistemi di trasporti sicuri ed economici.

Dati di riferimento

• La metà dell'umanità, 3.500 milioni di persone, vive oggi nelle città e questa cifra salirà a 5000 milioni entro il 2030.

• Il 95% dell'espansione urbana nei prossimi decenni avverrà nei paesi in via di sviluppo.

• Attualmente, 883 milioni di persone vivono nei bassifondi che si trovano principalmente nell'est e nel sud-est asiatico.

• Le città occupano solo il 3% della superficie terrestre, ma consumano tre quarti delle risorse globali e sono responsabili del 75% delle emissioni di gas.

• La rapida urbanizzazione esercita pressioni sugli approvvigionamenti di acqua dolce, sulle acque reflue, sull'ambiente di vita e sulla salute pubblica.

• Dal 2016, il 90% degli abitanti delle città ha respirato aria fuori dagli standard di sicurezza, causando circa 4,2 milioni di morti. Più della metà della popolazione urbana del mondo è stata esposta all'inquinamento atmosferico almeno 2,5 volte superiore allo standard di sicurezza.

Mete dell’obiettivo 11. Entro il 2030,

- garantire alloggi adeguati, sicuri e convenienti e servizi di base, e riqualificare i quartieri poveri

- garantire un sistema di trasporti sicuro, conveniente, accessibile e sostenibile, migliorando la sicurezza delle strade, potenziando i trasporti pubblici, con attenzione ai più vulnerabili, donne, bambini, persone con invalidità e anziani

- potenziare un’urbanizzazione inclusiva e sostenibile e la capacità di pianificare e gestire in tutti i paesi un insediamento umano che sia partecipativo, integrato e sostenibile

- Potenziare gli sforzi per proteggere e salvaguardare il patrimonio culturale e naturale del mondo

- ridurre il numero di decessi e il numero di persone colpite e diminuire in modo sostanziale le perdite economiche causate da calamità, comprese quelle legate all’acqua, con particolare riguardo alla protezione dei poveri e delle persone più vulnerabili

- ridurre l’impatto ambientale negativo, con particolare attenzione alla qualità dell’aria, alla gestione dei rifiuti urbani e di altri problemi

- assicurare spazi verdi e pubblici sicuri, inclusivi e accessibili, in particolare per donne, bambini, anziani e disabili

- supportare i positivi legami economici, sociali e ambientali tra aree urbane, periurbane e rurali rafforzando la pianificazione dello sviluppo nazionale e regionale

- aumentare il numero di città e insediamenti umani che attuano politiche integrate e piani tesi all’inclusione, all’efficienza delle risorse, alla mitigazione e all’adattamento ai cambiamenti climatici, alla resistenza ai disastri, e che promuovono e attuano una gestione olistica del rischio di disastri su tutti i livelli

- supportare i paesi meno sviluppati, con assistenza tecnica e finanziaria, nel costruire edifici sostenibili e resilienti utilizzando materiali locali

Vedi la pagina web sull’obiettivo 11 dove incontri anche un video sul tema

[Blog P. Pezzi]