Martedì 21 gennaio 2020
Il vertice sul clima (COP25) di dicembre, tenutosi a Madrid a causa delle difficoltà sociali in Cile, ha contribuito molto poco alla lotta contro la grave crisi ecologica che sta vivendo il pianeta. "Non credo che quanti buttano via il cibo abbiano sufficiente sensibilità per trovare soluzioni alla complicata sfida del cambiamento climatico, che richiede da tutti enormi sacrifici". [Blog P. Pezzi]

La prima volta che andai nella foresta della Repubblica Democratica del Congo, mi fu consigliato di aprire bene gli occhi, perché “il serpente più pericoloso è quello che non vedi. Se lo vedi, reagisci e puoi fuggire dal pericolo". Ricordo questo aneddoto dopo aver partecipato all'ultimo vertice sul clima (COP25), perché credo che i leader politici riuniti a Madrid non abbiano visto il serpente. Sembra che siano ciechi e sordi, preoccupati solo di difendere i loro interessi egoistici senza vedere la sofferenza di milioni di persone causata dai cambiamenti climatici e senza ascoltare gli scienziati che, nella stragrande maggioranza, assicurano che il riscaldamento globale è prodotto in gran parte dall'attività umana e sta distruggendo il pianeta. Le delegazioni dei quasi 200 paesi presenti al vertice hanno raggiunto un accordo minimo, auspicando in futuro maggiori risultati per ridurre le emissioni di gas a effetto serra, ma senza un consenso sull'obiettivo principale della riunione: regolamentare i mercati del CO2.

Mi si perdoni una mancanza di umiltà, ma avevo visto arrivare questo fiasco prima del 15 dicembre, giorno della chiusura. Mentre pranzavo nell'area del vertice approntata allo scopo, mi resi conto che molta gente lasciava cibo superfluo sui tavoli. Ho chiesto a una cameriera e questa mi ha confermato che ogni giorno grandi quantità di cibo finivano nella spazzatura. Ci ho pensato sopra e mi sono detto: "Non credo che quanti buttano via il cibo abbiano sufficiente sensibilità per trovare soluzioni alla complicata sfida del cambiamento climatico, che richiede da tutti enormi sacrifici".
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[Blog P. Pezzi]

Come facilmente risparmiare energia in casa

Una conseguenza del cambiamento climatico è il clima estremo, comprese le ondate di calore più intense. Come affrontare entrambi i problemi che sono causa e conseguenza? Le persone tendono ad aspettare la loro salvezza dall'esterno, dagli "altri" quando non direttamente da Dio. Vertici e proteste di strada, persino scioperi da scuola, campagne contro la politica e le corporazioni. Tutto tranne che cambiare lo stile di vita personale.

San Paolo direbbe: “Alcuni si comportano in modo disordinato, non tenendosi occupati ma occupandosi degli affari degli altri”. Una conseguenza che diventa a sua volta causa del cambiamento climatico è il maggiore consumo di energia in casa. Uno studio del 2015 della National Academy of Sciences stima che il boom in questo secolo del solo uso dell'aria condizionata sta quasi raddoppiando il consumo dell’elettricità nelle case. E’ quanto si conosce come un circuito di feedback moltiplicativo ed è un problema. Si vuole davvero trovare una soluzione ed essere parte della soluzione? Ecco 10 semplici modi per ridurre il consumo di energia in casa o nell’appartamento, cinque per l'inverno e cinque per l'estate. Continuare la lettura
[Blog P. Pezzi]