Nella città di san Francesco. Alla scoperta dell’economia del dono

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Martedì 4 febbraio 2020
«Assisi diventi una città ispiratrice per i giovani che hanno risposto all’invito di Papa Francesco. E l’incontro di marzo sia un processo generativo per una nuova economia». È questo l’augurio espresso dall’arcivescovo Domenico Sorrentino, durante la presentazione del programma di «The Economy of Francesco», l’iniziativa voluta dal Pontefice che porterà giovani del mondo intero ad Assisi dal 26 al 28 marzo.

Alla scoperta dell’economia del dono
Nella città di san Francesco

«Assisi diventi una città ispiratrice per i giovani che hanno risposto all’invito di Papa Francesco. E l’incontro di marzo sia un processo generativo per una nuova economia». È questo l’augurio espresso dall’arcivescovo Domenico Sorrentino, pastore della diocesi di Assisi - Nocera Umbra - Gualdo Tadino, durante la presentazione ai fedeli e alla comunità cittadina umbra delle tappe dell’organizzazione e del programma di «The Economy of Francesco», l’iniziativa voluta dal Pontefice che porterà giovani del mondo intero ad Assisi dal 26 al 28 marzo. All’incontro, tenutosi al teatro Lyrick, è intervenuta anche il sindaco della città, Stefania Proietti.

Illustrando l’evento a cui il Papa ha invitato giovani economisti, imprenditori, studenti, innovatori sociali, persone impegnate nelle loro comunità, il presule ha spiegato che «non si tratterà di un convegno incentrato solo sul profilo dello studio». I giovani, infatti, saranno ad Assisi anche per «respirare l’aria francescana, che tanto ispira». Non a caso, il 26 e il 27 marzo i partecipanti alterneranno lavori di gruppo su varie tematiche attinenti all’economia di oggi e di domani a un’esperienza di scoperta della cittadina umbra: santuari, arte e storia.

Per il vescovo «l’evento di marzo va inserito nella cornice storico-spirituale della spogliazione di Francesco davanti al vescovo Guido». Con quel gesto fu lui, ha ribadito, «a scegliere tra una economia dell’egoismo e un’economia del dono. La sua spogliazione davanti agli occhi del padre e del vescovo di Assisi, che lo accolse con un gesto profetico, è una icona ispiratrice per l’evento di marzo ed è un motivo per cui il Papa lo ha voluto ad Assisi». Il presule ha poi invitato tutta la comunità cittadina a entrare nella dinamica dell’avvenimento, spiegando che «i giovani dovranno confrontarsi tra di loro e con gli esperti, ma sono previsti anche degli spazi fruibili a tutti. È l’intera città che deve diventare protagonista dell’evento, nessuno escluso; non debbono esserci né spettatori né giudici troppo severi».

I partecipanti saranno duemila, provenienti da 115 Stati. I più piccoli hanno 12 anni, originari della Slovacchia e della Thailandia. Le nazioni più rappresentate sono Italia, Brasile, Stati Uniti, Argentina, Spagna, Portogallo, Francia, Messico, Germania e Regno Unito, ma tutti i continenti avranno una loro rappresentanza significativa. Ad accompagnare i giovani, come “fratelli maggiori”, nelle loro riflessioni saranno economisti, pensatori, imprenditori, studiosi, tra i quali i premi Nobel Muhammad Yunus e Amartya Sen. I lavori di gruppo si svolgeranno in 12 villaggi tematici dislocati nell’intera città: dalla basilica di San Francesco a quella di Santa Maria degli Angeli, passando per il Palazzo comunale, la basilica di Santa Chiara, l’Istituto Serafico, la Pro Civitate e il seminario regionale umbro.

Da questi lavori poi nascerà, hanno sottolineato gli organizzatori, un patto per una nuova economia che sarà presentato e sancito proprio in presenza del Pontefice il 28 marzo. Significativa la proposta, emersa durante la presentazione, di trasformare l’incontro in un appuntamento fisso biennale.

Intanto in varie città del mondo, in attesa di giungere ad Assisi, alcuni giovani stanno già organizzando dei pre-eventi per avere un primo approccio con le aree tematiche del convegno, che sono: lavoro e cura; management e dono; finanza e umanità; agricoltura e giustizia; energia e povertà; profitto e vocazione; policies for happiness; Co2 della disuguaglianza; business e pace; economia è donna; imprese in transizione; vita e stili di vita.
[Jean-Baptiste Sourou – L’Osservatore Romano]