Mercoledì 5 febbraio 2020
«Il Documento sulla Fratellanza Umana, firmato un anno fa, ha scritto una nuova pagina nel dialogo fra le religioni e le persone di buona volontà». Lo sottolinea Francesco in un tweet postato sull’account @Pontifex il martedì 4 febbraio, giornata in cui si è celebrato il primo anniversario della cosiddetta “Dichiarazione di Abu Dhabi”. [Nella foto: il Papa con il Grande Imam di al-Azhar (a sinistra) ad Abu Dhabi, il 4 febbraio 2019]

Una nuova pagina nel dialogo fra le religioni
Il Pontefice nel primo anniversario della firma del Documento sulla fratellanza umana

L’abbraccio del Papa con il Grande Imam di al-Azhar ad Abu Dhabi (4 febbraio 2019)

«Il Documento sulla Fratellanza Umana, firmato un anno fa, ha scritto una nuova pagina nel dialogo fra le religioni e le persone di buona volontà». Lo sottolinea Francesco in un tweet postato sull’account @Pontifex nella tarda mattina di martedì 4 febbraio, giornata in cui si è celebrato il primo anniversario della cosiddetta “Dichiarazione di Abu Dhabi”, lo storico testo firmato dallo stesso Pontefice e dal Grande Imam di al-Azhar, Ahmad al-Tayyeb durante il viaggio papale negli Emirati Arabi Uniti. «Come fratelli e sorelle vogliamo dire no alla violenza e promuovere insieme la pace, la vita, la libertà religiosa» prosegue il tweet di Francesco, che per l’occasione ha anche registrato questo video-messaggio:

Saluto tutti voi presenti e saluto in particolar modo tutte le persone che nell’umanità aiutano i loro fratelli poveri, ammalati, perseguitati e deboli senza badare alla religione, al colore, alla razza a cui appartengono.

Un anno fa, mio fratello, il Grande Imam il dr. Ahmad al-Tayyeb, imam di Al-Azhar, e io abbiamo firmato un documento sulla fratellanza umana nella capitale degli Emirati Arabi Uniti, Abu Dhabi. Oggi celebriamo il primo anniversario di questo grande evento umanitario, sperando in un futuro migliore per l’umanità, un futuro libero dall’odio, dal rancore, dall’estremismo e dal terrorismo, in cui prevalgano i valori della pace, dell’amore e della fratellanza.

Oggi, in questo primo anniversario, esprimo il mio apprezzamento per il sostegno offerto dagli Emirati Arabi Uniti al lavoro del Comitato Supremo per la Fratellanza Umana. Ringrazio dunque per l’iniziativa dell’Abrahamic House, per l’indizione del Premio per la fraternità umana.

Sono lieto dunque di poter partecipare a questo momento di presentazione al mondo del Premio Internazionale della Fratellanza Umana, affinché vengano incoraggiati tutti i modelli virtuosi di uomini e donne che in questo mondo incarnano l’amore attraverso azioni e sacrifici compiuti per il bene degli altri, non importa quanto siano diversi per religione o per appartenenza etnica e culturale, e chiedo a Dio Onnipotente di benedire ogni sforzo che giovi al bene dell’umanità e ci aiuti ad andare avanti nella fratellanza.
Grazie.
[L’Osservatore Romano]

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