Sabato 8 febbraio 2020
Un libro di estrema attualità, soprattutto nel dibattito attuale sulle diversità  culturali e i processi di integrazione che i fenomeni di migrazione hanno ampliato. Ne è autore il noto comboniano P. Giuseppe Crea, psicologo clinico e psicoterapeuta, consulente per la formazione permanente di diverse organizzazioni, docente presso l’istituto di Psicologia dell’Università Salesiana e presso gli istituti Claretianum e Teresianum. Autore di non poche pubblicazioni di ambito. Giuseppe Crea – Elementi di psicologia interculturale – Attraversare i confini del pregiudizio con un’ottica psicoeducativa – textbook – ed. FrancoAngeli, pp. 224.

Elementi di psicologia interculturale
Attraversare i confini dell’indifferenza e del pregiudizio in un’ottica psico-educativa
Presentazione del volume di Giuseppe Crea

Il dibattito attuale sui fenomeni di migrazione ha ampliato l’attenzione verso le diversità culturali e i processi di integrazione, ed ha incentivato la riflessione su come operare nell’ambito di un dialogo interculturale dove occorre che le buone intenzioni si traducano in atteggiamenti e in vissuti autentici che favoriscono una convivenza rispettosa e attenta alle diversità di ciascuno.

In questo processo è importante riconoscere la rilevanza delle dimensioni psicologiche (cognitive, relazionali, comportamentali, motivazionali, caratteriali) che più di altre possono essere influenzate dalla cultura di ognuno e che, allo stesso tempo, influenzano il modo di stare insieme.

Il libro di Giuseppe Crea, missionario comboniano, riporta in primo piano l’approccio psico-educativo al rapporto tra culture diverse. Questo taglio può essere utile dal punto di vista formativo, soprattutto per quanti sono interessati all’osservazione dei fatti interculturali nei loro risvolti psicologici. Missionari, volontari, formatori, educatori di comunità di accoglienza. Insomma tutti coloro che riconoscono nel loro lavoro l’urgenza di una nuova visione di missione, che metta in primo piano la sinergia delle interazioni tra le varie culture, dove le diversità diventano i veri protagonisti della crescita della missione.

Il volume è così strutturato: insieme all’analisi teorica degli aspetti cross-culturali della personalità e del comportamento interpersonale, ogni capitolo presenta esempi clinici che servono a chiarire i punti di contatto tra la psicologia di ogni cultura. Inoltre il testo è arricchito da schede di lavoro che servono a sviluppare competenze specifiche per chi è coinvolto in una missione operativa a favore dell’intercultura.

Si tratta quindi di un libro che invita ad osservare i fatti psichici delle identità culturali, ma anche esorta a sradicarsi dalle proprie cornici identitarie per avventurarsi nell’incontro con chi è diverso, imparando ad “attraversare i confini dell’indifferenza e del pregiudizio”, consapevoli che le differenze culturali non sono tanto delle barriere da abbattere ma degli aspetti caratterizzanti l’identità di ogni individuo.
I proventi derivanti dalla vendita del libro saranno devoluti ai progetti di interculturalità dei Missionari Comboniani di Roma, via San Pancrazio 17/B.