Giovedì 5 marzo 2020
Ovunque, la Chiesa cerca di promuovere tutto ciò che ci unisce. Ciò vale anche in Cina, terra di grandi opportunità, in cui la Chiesa è chiamata a vivere e a crescere nell'unità. “La Chiesa vuole che i cristiani cinesi siano davvero cristiani e che siano buoni cittadini. Preghiamo insieme affinché la Chiesa in Cina perseveri nella fedeltà al Vangelo e cresca nell'unità”.

“Al giorno d'oggi in Cina la Chiesa guarda avanti con speranza. La Chiesa vuole che i cristiani cinesi siano davvero cristiani e che siano buoni cittadini. Devono promuovere il Vangelo, ma senza fare proselitismo, e raggiungere l'unità della comunità cattolica, che è divisa. Preghiamo insieme affinché la Chiesa in Cina perseveri nella fedeltà al Vangelo e cresca nell'unità. Grazie”.

L’unità dei cristiani in Cina:
l’intenzione di Papa Francesco per questo mese di marzo

Il Video del Papa diffonde ogni mese le intenzioni di preghiera del Santo Padre per le sfide dell'umanità e della missione della Chiesa. Nel Video del Papa di marzo, il Santo Padre chiede di pregare per la Chiesa in Cina e rivolge un appello all’unità e alla fedeltà al Vangelo. Nella sua terza edizione del 2020, Il Video del Papa – un progetto della Rete Mondiale di Preghiera del Papa, con la collaborazione di Vatican Media – centra il suo messaggio sulla comunità cristiana in Cina, dove “la Chiesa guarda avanti con speranza”. L’intenzione del Santo Padre, affidata alla sua Rete Mondiale di Preghiera auspica che i cristiani di questo Paese “perseverino nella fedeltà al Vangelo e crescano nell’unità”.

Dal 1970, la Cina ha assistito a un aumento significativo del cristianesimo. Nel 2010, il Centro di Ricerche Pew ha stimato che in Cina ci fossero 67 milioni di cristiani, circa il 5% della popolazione totale. Altri ritengono che questa cifra si avvicini – in base a un aggiornamento del 2018 – ai cento milioni. Questa crescita mostra come questa nazione continui ad essere una terra fertile per sempre più famiglie che credono in Gesù Cristo e nella sua promessa, e che con gesti di servizio rendono conto del Regno di Dio. L’importante lettera di Benedetto XVI ai cattolici cinesi del maggio 2007 e il messaggio di Papa Francesco “Ai cattolici cinesi e alla Chiesa universale” del settembre 2018, in cui egli stesso ha presentato l’accordo ad interim firmato tra la Santa Sede e il rappresentante della Repubblica Popolare Cinese, sono passi compiuti in un cammino verso il recupero dell’unità della Chiesa in Cina.

Padre Frédéric Fornos S.J., direttore internazionale della Rete Mondiale di Preghiera del Papa (che include il Movimento Eucaristico Giovanile), sottolinea che l’intenzione di preghiera del Santo Padre ha una finalità spirituale e pastorale, perché favorire l’unità della comunità cattolica in Cina nella sua diversità significa promuovere l’annuncio del Vangelo e la sua testimonianza. “È normale che un cammino del genere sia lungo, difficile e pieno di malintesi – il Vangelo è pieno di malintesi –; per questo bisogna pregare, perché il Signore, Creatore del Cielo e della Terra trasforma il cuore nella preghiera e aiuta la riconciliazione”.

In questo contesto, Il Video del Papa di marzo esorta i cristiani cinesi ad essere “davvero cristiani” e “buoni cittadini”, e a “promuovere il Vangelo, ma senza fare proselitismo”, visto che il Vangelo si mostra attraverso la testimonianza di vita. Consapevole di queste sfide, chiede a tutti di pregare “perché la Chiesa in Cina perseveri nella fedeltà al Vangelo e cresca nell’unità”.