La REPAM chiede un’azione urgente e unitaria per evitare un’immensa tragedia umanitaria e ambientale

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Lunedì 18 maggio 2020
La REPAM chiede un’azione unitaria ai popoli indigeni dell’Amazzonia, alla società civile della Panamazzonia e del mondo, alla Chiesa cattolica e a tutte le confessioni religiose che si preoccupano della Creazione, ai governi, alle istituzioni internazionali per i diritti umani, alla comunità scientifica, agli artisti e a tutte le persone di buona volontà, per unire gli sforzi in difesa della “Querida Amazonia, con tutto il suo splendore, il suo dramma e il suo mistero” (Querida Amazonia, 1).