Lunedì 18 maggio 2020
Nell'edizione di domenica 23 febbraio 2020, il Bangkok Post riferiva che 17 minori erano stati salvati dalle autorità tailandesi nella lotta contro la tratta di esseri umani. Si ritiene che i minori fossero cittadini cambogiani e vietnamiti. Dopo essere stati riscattati sono stati portati al Centro per minori di Phuket (Tailandia). 
La maggior parte delle persone che il traffico porta in Thailandia sono originari della Cambogia, Myanmar, Russia e Vietnam. (Bangkok Post)

Questi bambini sono trafficati in Tailandia come manodopera a basso costo e sfruttati senza pietà. Lavoraravano per ore senza interruzione ed erano picchiati se non riuscivano a produrre il risultato in denaro fissato. I loro genitori, ingannati dai trafficanti, pensavano che ai loro figli sarebbe stato pagato un buon salario in cambio di lavori facili. La conseguenza è stata invece che questi bambini hanno pagato con terribili soffrenze che hanno danneggiato per sempre la loro vita.

La tratta di esseri umani è un fenomeno globale che ha due finalità principali, lo sfruttamento sessuale e il lavoro forzato. L'Ufficio dell'ONU contro la droga e il crimine (UNODC) afferma che “La seconda forma più comune di tratta di esseri umani è il lavoro forzato (18%), sebbene ciò possa essere una falsa deduzione perché il lavoro forzato viene constatato e segnalato molto meno frequentemente del traffico per sfruttamento sessuale". E' quindi possibile che esistano ancora più casi di traffico di lavoro forzato rispetto a quanto documentato, il che rende ancora più imperativo che su questo problema venga fatta luce e che sia affrontato correttamente. In ogni caso, entrambe queste forme di tratta sfruttano le vittime a scopo di lucro e mostrano un completo disprezzo per il valore della vita umana. Sebbene il lavoro forzato tenda a sfruttare specificamente i bambini, non è però una loro esclusiva.

Al fine di affrontare meglio il problema, l'ONU indica tre aspetti che possono essere utili per identificare i casi di tratta di esseri umani, "l'atto, i mezzi e lo scopo". Questi elementi sono usati come linea guida da coloro che stanno facendo del loro meglio per frenare la piaga della tratta di esseri umani. Il recente successo nella menzionata repressione nella tratta di bambini a Phuket, una delle province meridionali della Thailandia, è un esempio di quanto siano utili queste linee guida.

Alcune persone hanno, infatti, la falsa idea che le vittime della tratta siano sempre rapite nel cuore della notte e trasportate dove i trafficanti vogliono che siano. Al contrario, il modo più comune in cui si conseguono vittime è quello usato con i bambini cambogiani e vietnamiti di Phuket. I trafficanti hanno approfittato della difficile situazione economica dei loro genitori e li hanno convinti a cedere i loro figli a questo lurido commercio. I genitori lo hanno fatto per la promessa di ricevere una ricompensa elevata, che avrebbe potuto migliorare la loro situazione economica. I trafficanti raggirano con menzogne la gente per convincerla a seguirli "volontariamente", solo per sfruttarla e subito dimenticare ogni promessa fatta. Ci sono leggi praticamente in ogni paese che proteggono i cittadini dalla tratta; i trafficanti però trovano sempre il modo di aggirare gli ostacoli, come per esempio attraversare le frontiere per posti non controllati. Questo è il motivo per cui è importante non solo saper riconoscere dove la tratta lavora al fine di proteggere se stessi e le famiglie, ma anche far sapere che, come nel caso dei bambini salvati a Phuket, questi trafficanti possono essere sconfitti.
Jpic Noticias del Blog de Juan Pablo ? Vol. 8 - N 4

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SriLankan Airlines achieves success in crackdown on human trafficking at BIA 

Tratta: insieme si può sconfiggere